Madre Teresa

Avevo 21 anni quando, in una chiesa gremita, la vidi in carne ed ossa!
Un bocciolo sfiorito che, a stento, teneva uniti i petali che il tempo tentava di strapparle, capace di emanare il profumo di un amore che non si consuma nel suo correre verso l’infinito.
Madre Teresa, la donna che ha capovolto animi inespugnabili, ha segnato, benevolmente, anche il mio.
Una creatura piccola, indifesa, con la sola forza dell’amore, ha tenuto in mano il mondo.
Anche il solo sperare di ricalcare le sue orme, è mettere insieme un gruzzolo per acquistare un monolocale in paradiso.
Nessuno, proprio nessuno, è perfetto, lo racconta lo specchio dell’anima, quando ci chiede di incenerire ogni nostro difetto, eppure lei lo è stata.
Ha portato il bene negli angoli oscuri del mondo, ha accartocciato la paura della povertà, restituendo dignità ad ogni cuore amato da Cristo.
Agnes Gonxha Bonjaxhiu, il 26 agosto 1910, a Skopie, è nata Santa, lo è stata per una intera vita e lo è morta il 5 settembre 1997, a Calcutta.
– Carla –

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