Le banconote del cuore

Alcune persone, benché sconosciute, restano impresse perché capaci, in qualche modo, di offrire una pagina delicata della loro vita, di scagliare il dardo della riflessione tra i pensieri di un altro.
Diversi anni fa, spesso, mi capitava di fare un po’ di spesa in un notissimo discount alimentare, ci andavo, principalmente, per il fornitissimo banco salumi e il panificio, ubicati all’interno ma esterni al tutto.
Incrociavo sempre gli stessi volti, soprattutto se ci andavo in prossimità dell’orario di chiusura, a fine giornata.
Due persone, in particolare, attiravano la mia attenzione, un uomo e una donna, miei coetanei, che acquistavano poche cose e molto economiche.
Lui, indossava abiti sporchi di calcina e lei, pulitissimi, anche se non esattamente all’ultima moda … ma non era questo che mi portava a seguirli con lo sguardo.
Li osservavo e, me ne vergogno, nell’anima sentivo il sentimento dell’invidia.
L’evidente “non ricchezza” si spegneva davanti ai loro sguardi, persi l’uno nell’altra, in sorrisi che sembravano raggi di sole, nel poter tornare a casa con una semplice porzione di ciambella in offerta.
Li ho immaginati, non so dirvi quante volte, nella loro casa, contenti di un piatto di pasta, stretti prima di dormire, pronti a donarsi reciprocamente la vita.
Il mio carrello era pieno ma tante delle mie sere vuote, in attesa di una chiamata lontana.
Avrei voluto poter comprare solo l’indispensabile ma conoscere, esser parte, di uno stato di grazia, possedere la “capanna” per ospitare “2 cuori” fusi in uno solo.
Ogni tanto mi chiedo che fine avranno fatto, se il mio augurargli tutta la fortuna del mondo, ha portato almeno le briciole, ricorrendo una certezza, quell’amore non si è consumato.
Ho 52 anni e rinuncerei alla solitudine solo per un uomo così, un uomo che stampa le banconote del cuore, denaro che non compra beni materiali ma la vera felicità.
– Carla –

8 pensieri su “Le banconote del cuore

  1. Splendido insegnamento, la sensazione di avere tutto ma in realtà niente… Io spesso mi rendo conto di quanto siano pieni i nostri carrelli quando passo davanti ai senzatetto per strada… loro che hanno una famiglia a cui portano quello che trovano, vestiti, un sacchetto di caramelle, qualche moneta… e non smettono di amarsi

  2. Che meraviglia Carla, l’hai scritto benissimo . Mi sono sentita così anche io a volte , e forse ancora peggio perché a casa mi aspettava qualcuno ma non era il qualcuno giusto.

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