No, dai, non ci credo!

Rosamunde Pilcher, spostati!!!
La realtà supera la penna della longeva signora Pilcher, la sorpassa come farebbe una Lamborghini con una Smart e, anche se la voglia scarseggia, dopo lo sbigottimento iniziale, la risata mi scappa.
Ma veramente???
Circe si è reincarnata in me e non sono stata avvertita?
Sono il Pifferaio Magico con le “tette” che, invece dei topini, posseduta dall’ignoto, ipnotizza ben altro?
Ma sul serio?
Non ho fatto nulla e il tutto è da “Scherzi a parte!”.
Potrei fare concorrenza alla magica scrittrice dei romanzi d’amore a lieto fine, dedicarmi alla stesura di una storia “vera”, alla sceneggiatura di un film, sovvertire le attese di tutti e, con un finale che non gronda miele ma yogurt scaduto, diventare l’eroina dei cinici indomiti.
Non si è capito ancora nulla, lo so, lo so, se non che qualcosa o “qualcuno” si diletta ad attuare invasioni di campo.
Non aspiro ad analizzare i fatti, ho ben altro per la testa o, forse, conosco come le mie tasche la fonte di tutto e la prevedibilità delle sue mosse.
Un’altra donna si sentirebbe il fulcro di un incantesimo fuori dal tempo, la protagonista di una fiaba che rincorre l’eternità terrena, io, solo e semplicemente, infastidita.
La persona in questione la conosco da sempre (e quando dico sempre spingo il ricordo, davvero, nella preistoria) e, benché siano esistiti buchi temporali di anni ed anni, è mio il suo ragionare, il suo sbagliare, il ripetersi e il non saper trattare chi ha davanti come un essere che non somiglia a nessuno di sua frequentazione o conoscenza.
Eravamo ragazzi e, per tener fede al ruolo di duro, mi ha allontanata, trattandomi, sempre, come una bambina, ha aggredito la mia realtà, quando il tempo studiava come dimorare sul mio viso, non comprendendo che ero e rimarrò la stessa … si è rimaterializzato ieri, come un fantasma che non trova pace.
Non un bacio, un abbraccio o una mano che sfiora l’altra, ma sguardi (i miei) che domandano il perché di atteggiamenti infantili e parole (le sue) dette quando non aveva più senso lasciarle andare.
Non è un vanto essere una sorta di “ossessione” per qualcuno, ma una crepa tra i pensieri, una matassa che vorresti districare per scrivere la parola “fine” con l’inchiostro di un sorriso.
Qualche anno fa, probabilmente per cancellare le rughe dell’anima (o forse per il ricordo di occhi scurissimi, di un sorriso incredibile, e tutto un contorno, capace di far voltare una donna … DA RAGAZZI SI GUARDA PURE QUESTO!), ho accettato di andare a bere un caffè, trovandomi faccia a faccia con un uomo imbarazzato che, dietro un telefono, continuava a giocare al seduttore incallito.
Trame grottesche, donne dalle fisicità svariate, rapporti duraturi o occasioni e quel riscoprirmi ciclicamente …
No, grazie, passo!!!
“Per smettere di amarti, dovrei imparare ad odiarti e non saprò mai farlo!”, sembrava una cavolata gettata lì, una frase ad effetto, il voler sottrarre, per gioco, qualcosa ad un altro (ero innamorata di una persona che per me, umanamente, era un capolavoro di Dio), il tempo l’ha trasformata in tutt’altro.
L’amore, quello che attraversa la vita, esiste, nutre o logora l’anima, inchioda il tempo e rende ragazzi per sempre!
Non è un periodo sereno e lui (che nei momenti in cui risuscito, sembra dotarsi del dono dell’ubiquità) è una rogna in più …
Finirò col bloccarlo anche a questo nuovo numero!!!
– Carla –

8 pensieri su “No, dai, non ci credo!

  1. Risaltare fuori a sprazzi, quando ne hanno bisogno o quando gli va è caratteristico di certi soggetti, l’opportunismo è davvero fastidioso!

  2. Che storia assurda! Ma ci credo, perché mi è successo più volte (con la stessa persona) che mi cercava al telefono. Io non l’ho mai voluta incontrare e non me ne sono pentita. Secondo me questi tipi hanno tante relazioni, e, quando sono a corto di donne, sfogliano il taccuino delle ex, ma è solo un mio parere personale.

    • Non sono una sua ex, giammai, ma conosco bene lui e tutta la sua famiglia, amica con la mia. La cosa triste fine a starci male sul serio, per la sua idiozia, è che sono convinta che mi ami davvero. Il frequentare donne diverse da me lo ha diseducato ad un rapporto sano. Io parto dal cuore per arrivare al resto, lui l’opposto. Non è cattivo e a modo suo è sincero, da ragazzino, quando era ancora puro, era timido, gentile e se solo lo guardavi diventava arcobalenico. Sono io ad essermi stufata, una vita fa, di una strana riverenza nei miei confronti, di un timore senza capo né coda. Un tempo il mio cuore era disposto a dargli lo spazio che poi ha accartocciato.

  3. Ciao Carla, perdonami se rido, ma sei divertente quando racconti alcuni momenti della tua giornata. L’ossessionato di cui parli non ha capito molto di te, niente direi, altrimenti non ti avrebbe fatta allontanare quando eravate giovani. Gli esseri umani fanno fatica a capire cosa vogliono, devono prima perderla.

    • Sembra assurdo ma è vero, non saprei farlo e ormai l’ho cancellato, ma avrei voltuto farti sentire, con voce modificata, l’audio che mi è arrivato. Sembrava lo avessi visto ieri …

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