Addio non è …

L’addio, nel mio piccolo universo interiore, è ADDIO, non è un arrivederci vestito di rabbia e rancore, un abito double-face da rivoltare per avvicinare meglio l’occasione.
Sono venuta al mondo così, suppongo, con le idee affettivamente chiare e decise, con in mano la tavolozza dei colori, per sfumare le cose belle, e quella dei grigi per tutto il resto.
Il grigio tende sempre al nero, è indubbio, e non sarà mai luce.
L’addio, oltre i miei confini, di sovente, è inteso o espresso con ambiguità, tenendo inserita la retromarcia.
Cambiare idea, opinione, si dice sia figlia di una straordinaria intelligenza … “certamente” … quando la virata, per ripercorrere la via appena lasciata, ha come punto di arrivo un maturato punto di partenza.
Tradotto alla rozza, è da imbecilli cambiare idea su chi o ciò che non cambia!
Il mutare, soprattutto a livello interiore, è crescita, sviluppo, il bisogno, non procrastinabile, di abbandonare un’ingiustificata e protratta adolescenza.
Sono nata vecchia, adoro crederlo e riderne, visto che non ho mai anteposto nulla ad una realtà fatta di una condivisione emotiva e materiale autentica, profonda.
Nel chiudere una porta che si affaccia nel vuoto, perché di vuoto si tratta (arredato da una fantasia abnorme), non sono mai preda di ripensamenti e tentazioni, quanto alleata di orgoglio e stima per me stessa.
La mia amata “nonna di cioccolato” (ho parlato di lei in passato), con quel suo meraviglioso accento eritreo, profumando i miei giorni con un affetto che non ha bisogno di parentela alcuna, era solita dirmi – Se non ti vuoi bene tu, non ti vuole bene nessuno! –
Una frase banale? Scontata? No, se sfogliata con le dita della coscienza!!!!
– Carla –

6 pensieri su “Addio non è …

  1. Assolutamente d’accordo, non so se sia giusto o sbagliato, ma anch’io quando ho chiuso lo è in maniera definitiva, come hai detto tu, si tratta di volersi bene 😉

  2. Le nonne dicono cose giustissime, e volersi bene è il punto di partenza per volerne anche agli altri. Qualche volta può essere faticoso

  3. Anche per me la porta chiusa non si riapre, prima di spingerci a chiuderla o oltrepassarla, le persone dovrebbero riflettere e capire che dopo gli restano solo le lacrime.

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