Grazie, di cuore!

 

La discrezione che impera nel mio spazio, oggi, verrà meno, scansata dalla necessità di ringraziare due di voi …
Non ci saranno nomi, ho deciso di non farli, per rispettare la grazia di parole che non mi aspettavo, per dare valore a gesti di straordinaria umanità, quella che non ti aspetti di trovare in una mail, che non pensi sia possibile veder sbocciare tra i pensieri e nel cuore di chi non ti conosce di persona.
Sento il bisogno di condividere una riflessione che vorrei non lasciasse indifferente chi legge, ma che al contrario lo conducesse ad analizzare quanto lo circonda, a soppesarlo, in positivo o negativo, per attribuire a ciascuno meriti o pecche.
Escluso che risponderò privatamente, un “grazie”, stretto ad un abbraccio che profuma di ammirazione, lo porgo ad una Signora (e non uso il termine Signora come forma di rispetto, perché lei lo è fino all’ultima sua cellula e anfratto più nascosto dell’animo) che mi legge e leggo da sempre, che ha avuto la capacità di farmi sentire amata e vera compagna di viaggio, nonostante ci si conosca solo per lettura reciproca.
“Il bene che mi hai donato lo ricambio totalmente, ripromettendomi, in futuro, di trovare l’occasione per incontrare il tuo sguardo e lasciare che siano i miei occhi a dirti quanto sei meravigliosamente speciale e grande!”.
L’altro “grazie” lo intreccio ad un sorriso, che una mano attenta ha tracciato su un volto segnato da una profonda amarezza, da una tristezza legata non tanto agli eventi, nudi e crudi, ma a chi e cosa li ha prodotti.
A differenza dell’amica che avrete difficoltà ad individuare, la seconda persona, un lui, per la schiettezza di alcuni interventi, è facilmente riconoscibile (non ha un suo spazio, quindi non rischio di violarne la privacy).
Mi dispiace che non scriva per condividere pubblicamente, sono convinta avrebbe un grosso seguito, per caratteristiche interiori che nutrirebbero ogni suo pezzo, per inconsapevoli suggerimenti da cui attingere positività quotidiana e per tante piccole schegge di sensibilità che andrebbero a segno.
Insegnamenti familiari, un dolore pregresso?
Non lo so, di sicuro chi ha attraversato panorami simili, alle persone con cui si interfaccia, li analizza con accuratezza e non vede in una lacrima la debolezza ma una scintilla di umana rabbia.
Nel fiume di parole di quest’uomo non ho avuto difficoltà a capire che ha, veramente, sfogliato il mio spazio dalla prima all’ultima pagina, con lo stesso entusiasmo ed interesse con cui si divora un buon libro, andando alla ricerca di ciò che sono e non di come sono.
“Avere in comune una fede forte, quella “spinta celeste” che cerca anche nel peggio una ragione benigna e persuade alla accettazione, te lo assicuro, è una mano fraterna, tesa con sana generosità cristiana, che apprezzo!”.
In dirittura d’arrivo vi lascio i miei stessi interrogativi – E’ possibile che esseri umani lontani, con cui non si condivide nulla di tangibile, riescano a vederci per ciò che realmente siamo, a denudarci, mostrandoci come solo noi riusciamo a vederci? È immaginazione, la mia, o qualcuno ha la capacità di tenerci in palmo di mano, di conferirci qualità che chi ci sta accanto non vede più o forse non ha mai notato? –
Non mi rileggerò, quindi siate clementi perché, sicuramente, ho bastonato la lingua italiana!!!
Desidero che la spontaneità sia protagonista …
Serena domenica, Dio attraversi il vostro cuore, muova il vostro pensiero e la vostra mano nella direzione di chi vi ama.
– Carla –

4 pensieri su “Grazie, di cuore!

  1. Nel mio caso la risposta è semplice. Nell’altro scopri te stesso, attraversando una dimensione privilegiata, piena di speranza e pace. La bellezza di un essere umano è nel suo essere, in una dolcezza che senti ma non vedi. Tu, permettimi di scriverlo, a parer mio sei una donna molto bella, mediterranea e materna.

    • I tuoi complimenti mi imbarazzano ma non ti nego che sentirsi apprezzati a 360 gradi, sopratutto nei momenti grigi, alimenta l’autostima. Grazie

  2. Me lo sono chiesta spesso anche io…arrivi tra queste pagine trascritte a sfiorare animi affini,ritrovandoti e condividendo ogni frammento del tuo esserci. Uno scambio reciproco,senza volto se non quello dell’animo,di chi arriva ad accordarsi alla tua spartitura. Adoro quel curiosare,quel metterci del mio anche nel commentare…peccato che spesso mi rintano nella pigrizia del mio non_pensiero,in quel grigiume del quotidiano. Un abbraccio

I commenti sono chiusi.