Parole da “custodire”

Mia madre, quando ero bambina, e con bambina intendo molto piccola (sotto i 6 anni), era solita riprendermi, anche con una certa veemenza, quando le sue parole si perdevano tra giochi e distrazioni esterne.
Non sempre ho compreso la ragione dei suoi rimproveri, perché non mi sembrava di dire o fare nulla di tanto tremendo, in altre occasioni ho afferrato al volo, vergognandomi come una ladra.
Le parole “scusa”, “mi dispiace” e “non volevo”, erano Bibbia, un vestitino di sana umiltà che in famiglia nessuno ha mai potuto o pensato di “sparare” nel fondo di un cassetto.
Per ogni torto fatto, dovevi frugarti in tasca e tirar fuori uno di quei suggerimenti, sorridere e porgerlo, in attesa di un riscontro dal profumo di perdono.
Mi veniva chiesto di “imparare” da ogni errore e di lavorare su me stessa per non ripeterlo, per non seminare, nel mio giardino e in quello del vicino, rancori inutili, molto spesso frutto di incomprensioni sanabili con poco.
L’ho fatto, convinta che ad ogni essere umano fosse stato indicato lo stesso percorso, che ogni coscienza avesse i mezzi per elaborare i fatti e correggere il tiro …
Ho continuato a farlo e non smetterò, per non incenerire quanto di prezioso ho accumulato, conscia che ogni sera, prima di chiudere gli occhi, sul comodino poso una semplice “Favola”.
– Carla –

10 pensieri su “Parole da “custodire”

  1. A me spesso il pentimento veniva quasi imposto, i “grandi” davano per scontato di avere sempre ragione, quindi su questo argomento conservo una certa sensibilità, forse è ovvio quanto sto per dire, ma le scuse si devono porgere solo quando abbiamo ragionevolmente torto.

  2. Che bello, Carla… in queste tue parole percepisco tanta tenerezza, ed il dolce ricordo degli insegnamenti che i nostri genitori ci hanno impartito. E’ bello quello che ci è stato insegnato, a dare il giusto peso a parole importanti, che ci possono rappacificare con il mondo intorno a noi. Sarebbe bello che oggi queste parole “tornassero di moda”, ed i giovani genitori di oggi ne tramandassero il profondo significato ai loro figli. Ma purtroppo, sembrano cadute nel dimenticatoio, ed oggi i giovani non ne conoscono l’importanza. Che mondo balordo, mi viene da dire… Ti mando un caloroso abbraccio. ❤

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