La brezza della Felicità

Oltrepassò la soglia dell’animo, non proferendo parola, sbattendo, energicamente, la porta, senza che il pensiero riuscisse a fermarla, senza lasciar cadere un solo indizio.
Attraversò il giardino, a passo spedito, per scomparire nel nulla, nel vuoto che trangugia i colori della vita.
L’estate la rammentò, per i capelli tinti di sabbia e le risate bagnate di acqua salata, l’autunno ne accatastò i ricordi ramati, caduti insieme alle foglie e l’inverno, rincorrendo un sorriso, riuscì, quasi, a metterla da parte, desiderando di arrendersi alla sua assenza.
Al fiorire di nuovi boccioli, sui rami avvizziti, la primavera accarezzò petali di serenità, non aspirando a null’altro, sicura di essere riuscita a mettere un punto.
Nella pace di una notte silenziosa, incurante di qualsiasi ragione, rientrò, senza farsi sentire, spalancando una finestra socchiusa … perché la felicità ritorna, ritorna sempre, come la brezza che scompiglia il cielo d’estate.
– Carla –

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