La bocca della verità …

… si dice appartenga ai bambini, soggetti incorrotti e poco inclini a farsi “comprare” o “imbavagliare”, i dispensatori, a tradimento, di esternazioni da coccola o da “dammi una pala che mi scavo una fossa!”.
Grazie ad una di quelle portentose uscite, mi sono guadagnata il “titolo” di – LEI LO SA! – che dovrebbe racchiudere tutta wikipedia ma, in verità, è un pozzo dal quale, non di rado, vengon su delle figure di popò di una certa stazza.
È doveroso fare alcune premesse, ovvero che tutto nasce da una boccuccia di 5 anni e che l’ammirazione del suo proprietario me la sono conquistata con l’ascolto, con un tono di voce basso e tranquillo e con il saper fornire risposte in grado di dare del filo da torcere alla curiosità.
Il mio giovane ammiratore non perdeva occasione di ribadire, a tutti, un suo grande pensiero – Lei parla bene! – e di regalarmi confidenze – di cuore – (così le chiamava) che ci avrebbero legati per sempre in un rapporto esclusivo e inattaccabile.
Bellissimo, vero?
Lo era e lo è, visto che nel crescere non mi ha messa all’angolo, anche quando il risultato di una tenerissima venerazione intreccia situazioni come quella che mi accingo a raccontare.
Pomeriggio di fine marzo, primavera esplosa in tutta la sua energia, il mare e un gruppo di amici che, nonostante i vestiti addosso, si godono un’anticipazione d’estate, seduti o sdraiati su plaid ritrovati in auto.
Non ci sono bambini e lui, preso dalla noia, mi sta accanto, mostrandomi piccoli tesori che sottrae alla battigia.
È intento a esibire il bottino e nel contempo (lo vedo) tiene ritte le orecchie per ascoltare ciò che i maschietti si lasciano sfuggire di bocca, tra una risata e l’altra, cercando di carpire qualcosa che lo possa far intervenire.
Si sa, qualche volta gli adulti non si regolano, e lui, intelligente come pochi, afferra al volo le battute infelici su chi potrebbe o avrebbe il figliolo, che alberga nelle mutande, più in “salute”.
Ridono, come i più cretini dei ragazzini delle medie, e suo padre viene decretato il meno competitivo di tutti!
Risentito, per niente disposto a tollerare tale offesa, senza scomporsi più di tanto, li guarda e risponde “Mio padre l’ha bello!” , diventando paonazzo nel notare che le risate aumentano invece di finire.
“Mio padre l’ha bello!”, insiste, giocando la carta (a suo pensare) vincente – Lei lo sa! –   … puntando il ditino nella mia direzione.
– Amore, quello non lo so! –  mi affetto a correggerlo, mentre, ancora più convinto lo ripete, a gran voce, attirando l’attenzione di tutte le persone che si godono lo splendido clima.
La bocca della verità, in quel frangente, aveva un alito pesante!
Non è piacevole essere guardata come un’infame smascherata, una con la faccia di granito, capace di accompagnarsi, come la più candida delle anime, all’amica che rende cornuta …
– Carla –

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10 thoughts on “La bocca della verità …

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