Presenze

Non so a quante persone accade o è accaduto, almeno una volta nel corso della vita, di dover fare i conti con la ragione, quella parte (nel mio caso quasi totalitaria) di sé che cerca una spiegazione per qualcosa d’inspiegabile. A me, fin da piccina, è accaduto di trovarmi davanti ad una realtà irreale, di percepire, fino quasi a poterlo calpestare, il sentiero nebuloso che collega due universi, paralleli e simili. Ho la certezza, per fede e “circostanze”, che la vita non si consumi insieme all’ultimo respiro, con il deteriorarsi di un involucro umano, ma si trasformi in una serena “leggerezza”, in grado di raggiungere l’eternità. Il contenuto di un libro non cambia se perde la copertina … sbaglio? A 11 anni, la notte, avvertivo il peso di mia nonna seduta ai piedi del letto, quasi volesse rassicurarmi, dirmi, dopo averla vista masticare gli ultimi bocconi d’aria, che stava bene in quello che per me era il nulla, un nulla pieno di nuova vita. A 18, dopo la perdita di Daniele, un mio vicino, coetaneo, che viveva casa mia come fosse la sua, prendendo in ostaggio il cuore dei miei genitori e di tutti noi, tali eventi hanno fatto spesso capolino. Non li ho mai temuti, anzi, li ho sempre accolti e percepiti quali segni di una continuità affettiva, gestita con modalità differenti, carezze per farmi vivere questa vita con meno ansie e pretese, per dare all’assenza connotati lontani dalla solitudine, ovunque e in qualsiasi condizione non sarei mai stata sola. Il “cambio residenza”, da allora, ha bussato alla porta troppe volte, mettendo in ginocchio anima e carne, flagellando l’amore per un Dio che mi pareva distratto ed ingiusto. Sulla mia famiglia, di recente, si è abbattuto un nuovo tornado, radendo al suolo il coraggio di rialzarsi di nuovo. Lorenzo è parte dei ricordi di ciascuno di noi, il “pilastro sorridente” sul quale non abbiamo mai esitato ad erigere il quotidiano. Ci manca e accettare il “viaggio” è tamponare le ferite aperte sull’anima. Da sempre, affido ai pensieri ciò che la voce non ha più motivo di esternare, perché i destinatari riescono a sfogliarli, come le pagine di un libro in continua revisione. Risposte? Ci sono, basta non esigerle e ospitarle con un sorriso, senza un perché, senza voler trovare una precisa sistemazione. Tempo fa mi trovavo in auto, al buio, sotto una pioggia tanto fitta da rendere le strade deserte, e in silenzio, con il motore e il resto spenti, attendevo l’arrivo di una persona. Pensavo … Ricordo di aver formulato esattamente questa frase – Sarà tosta non poter più ascoltare un tuo parere o vederti ridere di cuore! – e, pochi secondi dopo, di essermi ritrovata in un abitacolo che alternava buio e luce. Un elettrauto? Lì per lì non l’ho escluso, la mia auto non è nuova, poi, nel raccontarlo a mia sorella, scopro che quello stesso giorno a lei capitava qualcosa di straordinario, qualcosa che umanamente non è possibile decifrare. Correva, come fa ogni mattina, e il sole, in quel momento alle sue spalle, proiettava l’ombra sul selciato. Niente di anomalo se non fosse che, di punto in bianco, alla sua se ne è aggiunta un’altra, a breve distanza, che aveva i capelli raccolti in alto, come in una buffa codina spettinata. – Bene, ho compagnia! – ha pensato – Una donna mi scorta a breve distanza! – Nel seguire un preciso allenamento, ha accelerato, dando per assodato che tra lei e l’altra sarebbe cresciuto lo spazio, invece, l’ombra la ha tallonata tanto che, in un sussulto di disagio e paura, ha inchiodato, voltandosi di scatto per darle un volto. Non c’era nessuno e l’ombra era ancora là, immobile! Alcuni secondi più tardi si è dissolta … “Luci & Ombre”! Lorenzo? La sua miglior amica Monica che, di tanto in tanto, correva con lei? Chi amiamo non ci lascia, diventa un’ombra d’amore che ci accompagna, passo dopo passo …
– Carla –

7 pensieri su “Presenze

  1. Noi abbiamo comprato casa nostra a niente perché infestata dai fantasmi (accertati anche da esperti con macchinari rivelatori) e non la voleva nessuno! Ci conviviamo molto serenamente,anche i bambini:sono amici invisibili,quasi sempre,che però si manifestano in tante maniere senza mai fare del male. Non ci vedo niente di strano

  2. a volte mi sembra che qualcuno cammina in casa.. ma fin ora ho visto solo l’ombra..

  3. Buon 8 marzo cara Carla

    Donna ..dedica per la ricorrenza del 8’marzo

    Donne nel mondo, prigioniere e schiave.
    Gridano liberazione.
    Donne maltratti, dalle perversioni maschili.
    Piangono silenziosi.
    Festa della Donne, non lo voglio festeggiare.
    Attendo l’uguaglianza.
    No alle mimose, l’unico regalo che ora conta.
    Il RISPETTO!

    By Rebecca Antolini ©

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