Bene/Male

Ho conosciuto molte persone, alcune incredibilmente simili tra loro, legate dagli stessi atteggiamenti, dal ticchettio di pensieri che, goccia dopo goccia, inevitabilmente, cadono sul selciato di uno spazio comune. Alcune le ho amate, per il loro essere umilmente straordinarie, per l’inconsapevolezza di saper imbrattare la realtà con i colori più belli e per una generosità pregna di cuore. Altre le ho compatite, a tratti detestate, tenute lontane per il timore di macchiarmi con le tinte fosche di ogni loro “opera”. Le prime le ho godute d’impeto, con gioia, e ne ho sempre avvertito la mancanza, quando si sono allontanate, per le altre, quello stesso momento, l’ho benedetto, pregando fosse eterno! Tra graffi e carezze, tutte hanno attraversato il mio mondo, scolpendo un messaggio da decodificare e, nel bene e nel male, da ritenere importante. Ho imparato, come fa un bambino a camminare, che cadere non è arrendersi ma, più semplicemente, rialzarsi e ripartire, che piange chi ama e si sente ferito, chi respira la vita accompagnato dal ritmo della meraviglia che gli pulsa in petto. Ho compreso che nascondere una lacrima non genera coraggio né acciuffa rispetto, che lasciarla brillare, alla luce del sole, e morire senza provare vergogna è onorare la sensibilità e profondità del nostro sentire. Nel tempo, più di ogni altra cosa, ho realizzato di aver accumulato i pezzi di un mosaico che compone una incoraggiante certezza: “E’ sufficiente la luminosità di un pugno di stelle per sconfiggere la notte più buia!”.
– Carla –

4 pensieri su “Bene/Male

  1. Cara Carla, anche dai amici più cari non possiamo pretendere il oltre.. volte guardare nel occhio della realtà fa molto male..
    mi ha molto piaciuto il tuo pensiero, bussi Rebecca 🌻

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