Promemoria per il 2018

Quanti di noi si sono ripromessi di attuare cambiamenti nel 2018?
Quanti lo fanno, non sempre mantenendo la promessa fatta a se stessi, ogni anno?
Mangerò più sano, farò moto con regolarità, nutrirò l’anima con letture impegnative, riscoprirò una passione sopita, prenderò le distanze dalle persone negative e le accorcerò con quelle che si offrono, generosamente, senza aspettarsi nulla in cambio … e via, spediti come il vento, a stilare l’elenco di tutte quelle cose che vanno fatte (in realtà andrebbero) per migliorarci.
Alla fine dell’anno, sincerità in testa, per quante voci di quella lista potremo dire “l’ho fatto”, poche, molte poche!!!
Ci sarà mancato il tempo? È più probabile la voglia, per alcune, e la volontà, per altre …
I miei “buoni propositi 2017”, lo ammetto, non sono deceduti con un colpo secco ma si sono trascinati, rotolando per 365 giorni, fino a buttarsi a peso morto nel nuovo anno.
Non mi sono nutrita di “scorie”, ma non ho nemmeno seguito i consigli del Dott. W. Longo (ricordate la dieta Mima Digiuno? Provatela, verificherete i miei stessi benefici), non tenendomi alla larga da fritture assassine e dolcetti espandi chiappe.
Non ho piantato le radici nel divano, ma nemmeno attuato una preparazione da mezza maratona (per quella intera, attendo di rinascere), insomma, ho alternato periodi da runner incallita a quelli da “mi fanno male anche le doppie punte, rivoglio la giovinezza!”.
Ho cibato l’anima, questa la posso proprio spuntare, riesco a farlo sempre, ogni anno.
Leggere è la mia evasione preferita, la coccola che il mio cuore gradisce esageratamente.
Il cammino di fede, allo stesso modo, non si è arrestato e se, da una parte, si è deteriorato ancor di più il rapporto con la chiesa, dall’altra, si è evoluto quello col Padre, che detta una sola regola: Amare.
Ho riacceso più di una passione, interessi venuti meno per una tranquillità in bilico, riaprendo i libri e gli appunti che mi vestivano di gioia nell’andare a scuola di arabo, riprendendo ad annotare frasi e pensieri, utili per un’eventuale storia da raccontare (ho il desiderio di rincominciare a scrivere le fiabe, con quella leggerezza che le aveva accompagnate in passato).
Ho sollevato il cartellino rosso per personaggi “discutibili”?
No, l’avevo già fatto, diverso tempo prima e, da allora, scartavetrato il peggio del peggio del fare umano, ho sprangato ogni ingresso.
Il traffico è limitato, e non sempre è gradevole l’assenza di schiamazzi che inneggiano alla vita, ma il rumore d’ogni passo non  trasporta angoscia e questo rassicura.
Per l’anno che ha appena emesso il suo primo vagito, non chiedo miracoli, ma piccole certezze che facciano di ogni giorno un giorno “normale”.
L’elenco lo lascio invariato, aggiungendo solo una piccola postilla: “Ricordati di condividere, sempre, con chi ami, ogni nuova conquista!”.
– Carla –

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8 thoughts on “Promemoria per il 2018

  1. Buon anno, Carla! Nel duemila diciassette, in buona compagnia, ho portato a termine un progetto ambizioso e faticoso. Quest’anno? Mi riposo! 🙂

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