Pane, Amore e Ipocrisia

Natale è alle porte e, incredibilmente, anche gli “strunz” entrano nella “Boutique della Sensibilità”, per cercare di assicurarsi i panni dei buoni! Non importa se la taglia non è la loro, ci si strizzano o ci navigano dentro, l’importante è trovare e portare a casa qualcosa che celi il contenuto e smorzi l’olezzo. Sotto, si resta sempre passeggeri dell’intestino, c’è poco da mascherare!!! Chi è buono, per davvero, sfoggia abiti sdruciti perché li indossa tutto l’anno …
– Carla –

12 pensieri su “Pane, Amore e Ipocrisia

  1. E’ il Natale una data che tutti volentieri celebrano. Ma sappiamo tutti renderci conto della sua essenziale bellezza? Potremmo tutti documentare la sua reale autenticità? Che cosa è, in fondo, il Natale? La festa della famiglia, dei bambini, dei poveri? La festa dei doni? Ecco: vi è intorno al Natale una fioritura di bontà, di umanità, di gentilezza e di carità, che davvero lo iscrive fra i momenti più belli dell’anno, anzi della vita, fra quelli che potremmo chiamare caratteristici di una civiltà che si chiama cristiana: è così bello questo aspetto del Natale, che nessuno, neppure quelli che ne disconoscono il senso intimo ed operante, sanno rifiutare.
    Ma, un Natale senza Cristo e un nome cristiano senza la fede in Cristo sono irrisioni alla verità divina e all’intelligenza umana.
    Cerchiamo noi, amici e amiche, di dare al Natale il suo autentico valore e splendore: la celebrazione del mistero dell’Incarnazione, e di dare al nome cristiano la gloria e la potenza che esso deve portare con sé, quelle di un’autentica vita cristiana.

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