Capita solo a me?

Oggi pomeriggio, pensando al mese di dicembre, ai giorni che profumano di Natale, a quelli di un tempo lontano che non mi è possibile replicare con una “rimpatriata”, ho compreso che mi accade qualcosa di anomalo. In realtà, l’insolito fenomeno, analizzando il percorso dei pensieri, è comparso da tanto, semplicemente, non gli avevo dato la giusta attenzione e peso. Nello specifico, nell’assaggiare un pezzetto di dolce artigianale, la mente è volata nella direzione della mia infanzia, accarezzando l’adolescenza e finendo con il saltellare, qua e là, fino ad oggi. Come se fossi salita su una navicella “spazio-tempo”, ho rivissuto tanti momenti, ricordando una quantità di dettagli da non crederci, risentendo i profumi, la sensazione tattile di determinati oggetti e il tono inconfondibile di alcune voci. La strada percorsa si è annullata e il “bello”, la gioia, la lacrima di commozione, sono divenuti presente! Dove sta la stranezza? C’è … c’è! Talune presenze, al contrario, nonostante abbiano camminato al mio fianco, e non per periodi brevi, sono state “sbiadite” e metterle a fuoco ha assunto proporzioni titaniche. Com’è possibile non riuscire a ricordare gli occhi o il sorriso che hai guardato per quasi la metà della tua vita? A parte incolpare un’eventuale senilità precoce e le conseguenze che può avere sulla memoria, nessun ragionamento mi suggerisce una risposta da considerarsi sensata. Il solo dato di fatto è che le figure care, quelle con le quali si è tessuto qualcosa di autentico, sono quelle sopravissute a tutte le tempeste emotive! Azzardo un’ipotesi? Il cervello è, per caso, in grado di resettare in maniera impercettibile, fino a cancellarlo del tutto, ciò che occupa spazio e non produce alcuna sensazione di benessere? Siamo capaci, senza averne coscienza, di “ripulirci” dalle scorie che appesantirebbero il cuore? In effetti, ciò che fatico a rammentare e che riportava l’etichetta “importante”, oggi, ha la dicitura “inutile”!
– Carla –

11 pensieri su “Capita solo a me?

  1. Mi ritrovo nel tuo pensiero. Spesso quello che un tempo ritenevo importante , semplicemente, ora non lo e’ piu’. Buona serata,65Luna

  2. Sì per fortuna con il tempo si riesce a resettare e a conservare solo i ricordi migliori, i meno importanti e nocivi si affievoliscono 😉

  3. Ciao Carla, è sempre un piacere venirti a trovare!
    A me una cosa del genere succede con le persone. Nella fattispecie, mi è successo con una persona in particolare (che chiamerò M., con l’iniziale del suo nome). Beh, dopo molti anni di conoscenza dietro le quinte, molto tempo dopo ci siamo incontrati. Due volte. Non eravamo soli, con noi c’erano le altre persone che con noi condividevano quella passione (l’antico Egitto). Sette anni fa ho sentito il bisogno di esplicitare un pensiero a lei, e questo, non molto tempo dopo, ha portato ad un nostro allontanamento. Tempo dopo le ho riscritto, ma ricevetti una mail molto lapidaria. Da allora non ci siamo più sentiti: se non rivedessi le foto scattate in quelle occasioni, non ricorderei neanche che faccia abbia. E sai una cosa? Non sento proprio la sua mancanza, sto bene così! 🙂
    Ti auguro una meravigliosa serata! ❤

  4. Io conservo i ricordi molto belli e i ricordi molto brutti, tutti chiaramente…quelli belli per riviverli quando voglio, quando ho bisogno di sentirmi bene, coccolata… e quelli brutti che difficilmente riescono ad andare via… é strano, perché ricordo anche i dettagli, alla perfezione..

  5. Succede anche a me.. credo che sia normale e anche u bene … buona settimana cara Carla 🌲🌻 bussi

  6. probabilmente “sbiadiscono” (per la verita’ sono sempre la’ pronti ad essere riafferrati) i ricordi che non hanno inciso significatamente nella nostra vita, mentre quelli importanti saltano alla mente in continuazione senza nemmeno andarli a cercare

  7. il tempo sbiadisce i ricordi ma non è l’età è banalmente che si vedono con una luce e un’angolazione diversa da quello che il ricordo ci stimola.

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