Non è vero … ma ci credo?

Stanotte, giusto per ricordarvi che sono isolana e non farvi sentire la nostalgia dei miei “raccontini” insoliti, vi trascino nel mondo delle antiche “Mixinas” (medicine) sarde. Alcune, più che cure per alleviare o sconfiggere mali, sono talmente preoccupanti da farmi pensare ai riti degli “Stregoni” di popolazioni sperdute in luoghi lontani. Non sto parlando dei rimedi della nonna che costano un niente, si realizzano con ciò che si racimola casa e, non di rado, sono una mano santa, ma di “mezzi & azioni” discutibili.
L’ernia vi tormentare? Detto, fatto!!! (mi sento la Balivo)
La vostra presenza non è necessaria, al guaritore/trice basterà sapere come vi chiamate e dove è localizzata l’ernia. Attesa la luna calante, si recherà davanti ad un albero di fico, si farà il segno della croce e spezzerà un rametto che, subito dopo, riunirà con una benda bianca, alla parte rimasta attaccata al  tronco. Effettuato il bendaggio, reciterà per 3 volte una formula:
“Commenti si sardat cust’arrampu de figuera, aicci sanit tutu su mali de (nome) chi portat in  …” (Come si salda questo rametto di fico, così guarisca tutto il male di (nome) che ha nel …) seguita dal “Credo” cattolico.
Vogliamo raccontarlo ad un ortopedico e aspettare che chiami il C.I.M????
Le tonsille si sono trasformate in due palle da tennis?
“Is gutturonis” (tonsillite) hanno le ore contate … Basta poco che ce vo? (eccomi in versione Giobbe Covatta). Fatto il segno della croce, il/la “celebrante” prenderà i polsi della persona sofferente e massaggiando con vigore, con il pollice bagnato di saliva, reciterà 3 volte :
“Setti funti is gutturonis, de setti torrint a sesi, de sesi torrint a cincu, de cincu torrint a quattru, de quattru torrint a tresi, de tresi torrint a dusu, de dusu torrint a unu, de unu torrint a nudda, ancu mai lux’e soli ti torrit a biri”. (Sette sono le ghiandole, da sette tornino a sei, da sei tornino a cinque, da cinque tornino a quattro, da quattro tornino a tre, da tre tornino a due, da due tornino a uno, da uno tornino a niente, che mai luce di sole ti ritorni a vedere). Lo ripeterà per tre giorni consecutivi, concludendo col “Credo”.
Sapevo dei miracoli della bava di lumaca, ma di quella umana non ne ero a conoscenza!!!
Il nervo sciatico si è infiammato? Basteranno tre pezzi di corteccia di ramo di fico, precedentemente lasciati a bagno in acqua, da posare sopra la coscia (vicino all’inguine), sopra il ginocchio e sopra il piede del malato, la formula, recitata alle sue spalle:
“In nomine Deus, su mali de sa sciatica de (nome) attacchini a sa figu e arruara a terra” (Nel nome di Dio, il male della sciatica (nome) si attacchi al fico e precipiti a terra), aiutarlo a mettersi in piedi, affinché i pezzetti cadano,  e ripetere tre volte, a luna calante, riutilizzando gli stessi pezzi di corteccia.
E per finire ciò che ho visto fare più volte da qualche anziana e che mi sciocca non poco, l’esorcismo per far passare i porri! L’albero di fico è presente in una delle due varianti, tanto per stupirvi, ed è il suo latte, da passare sul porro, a compiere la magia. Detto il “Credo”, per tre volte, si recita:
“(nome) su Signori ti ndi pighiri custu porru. Commenti si siccat custa figu, aicci si sicchit su porru tuu” ((nome) il Signore ti porti via questo porro. Come si secca questo fico, così si secchi il porro tuo), lasciando che il fico si secchi al sole, prima di gettarlo a bruciare nel fuoco. Il rito alternativo ha per protagonisti dei frammenti di carne, tanti quanti sono i porri, ciascuno avvolto in pezzo di carta e seppelliti in una zona in cui, chi li ha, non passerà. Detta la formula:
“Commenti purdiat custa pezza aicci purdint is purru de (nome)” (Come marcisce questa carne così marciscano i porri di (nome)) si recita il “Credo”.
Amo la mia terra, i suoi profumi, la sua storia e la solarità della sua gente, ma queste cose, tribali, credetemi, mi fanno orrore!!!
– Carla –

28 pensieri su “Non è vero … ma ci credo?

  1. Molto interessante per due motivi: queste usanze erano diffuse nel resto dell’Europa e l’antropologo James Frazer ne ha parlato nel suo celebre Il ramo d’oro. Poi mi ha incuriosito notare l’uso dei verbi latini nella lingua sarda..

  2. Addirittura orrore, già sei poco esagerata… Tralasciando l’aspetto “rituale” della cosa, alcune piante, erbe e prodotti guariscono veramente da tante cose. Non tutte ma un bel po’ sì.

    Tutto il resto è a discrezione di chi ci crede, ma da qui a dire che fanno orrore mi che ce ne vuole…

    • Caro Adriano, i rimedi della nonna li seguo pure io e trovo siano meravigliosi, l’orrore nasce dalla paura che i rituali possano scavalcare la scienza e qualcuno possa morirne. Serena notte ☺️

  3. ogni regione ha i suoi orrori, vecchie usanze in alternativa alla scienza, superstizioni e ignoranza … la verita’ e’ che ce le trascineremo dietro per sempre

  4. Che rituali! Quindi potremmo dare nome e cognome e farci fare il” trattamento “ a distanza. Sono usanze antiche molto affascinanti, che hanno radici nella fede profonda che la forza del pensiero sia taumaturgica

  5. Da “continentale” che frequenta l’Isola sono colpito da molti aspetti che evidenziano una cultura antica, potente e radicata, le “credenze” sono l’emanazione di antiche tradizioni cui guardo con curiosità.

    • La mia sola preoccupazione, quella che mi fa inorridire, è saltare il parere medico. Se i riti fossero doni divini non potrei che esserne felice, ma non tutti sono Padre Pio. Buon inizio di settimana 🤗

  6. Tra il serie e faceto alla mia amica con quella “cura” sulla sciatica che descrivi…è guarita.
    Sarà stata la magia? Sarà che dopo sette anni di dolori, cure con punture doveva pur passare?
    Non lo so, nemmeno lei ci crede eppure i fatti sono questi: lei è rinata.

    Vogliamo parlare della “medicina” che usa la sig. di Nurchis che cura le cicatrici causate dal fuoco?
    http://www.beautylovers.it/benessere-medicina-popolare-sarda-terapia-ustioni/

    E’ vero che la scienza ha fatto passi da giganti ma è anche vero che le erbe curano senza controindicazioni…mica come gli antibiotici che curano l’infezione ma danneggiano (con il tempo) anche parti sane.

    La nostra Isola da sempre è stata meta di persone che conoscevano le proprietà delle erbe e qui che la natura è incontaminata ancora vivono e\o sopravvivono specie che altrove sono scomparse.

    bellissimo post Carla
    un saluto
    .marta

    C’è un libro che parla di medicina popolare sarda…se non fosse per il prezzo lo acquisterei subito: https://www.amazon.it/dp/8882343332?tag=beautylovers-21&camp=3458&creative=23838&linkCode=as1&creativeASIN=8882343332&adid=0GN6TRT9DC753M18CKWZ&

    • La tua risposta mi ha aperto un mondo. Ordinerò il libro, certa che anche mia madre amerà leggerlo. Resto senza parole per la guarigione della tua amica. Magia? Farmaci con effetti tardivi? Non so cosa pensare, di fatto, mi farò tremila domande. 😊

  7. Hai ragione,sanno un po’ di stregoneria, ma credo che un tempo ogni regione avesse le sue, da noi c’era (e c’è tuttora) per alcuni mali la convinzione che bisognava andare a farseli “segnare” da persone con particolari poteri, e penso che la procedura sia molto simile a quelle da te elencate 😉

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      • Ciao Carla grazie per la richiesta ma il vecchio blog è cancellato, questo è nuovo e lo apro venerdì, ancora non c’è niente 😛

  8. Intriganti queste formule primordiali; mi ricordano un po’ quello di cui parla il libro “Donne che parlano coi lupi”, di Clarissa Pinkola Estes… A proposito, mi sa che prima o poi lo rileggerò! 😉 Tu lo hai letto? Buon pomeriggio! 🙂

      • E’ stato un piacere segnalartelo! 😉 Penso che ti interesserà; è unviaggio alla scoperta della Donna primordiale, fatto attraverso racconti e leggende antichi. Dolce notte e serena fomentica anche a te 🙂

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