A casa di Julie

La casualità, la rosa di video che youTube mette in primo piano, mi ha fatto conoscere Julie. Uno sguardo malinconico, il timido tentativo di tracciare la curva di un sorriso e la descrizione, con la semplicità di chi le ha contate e ne ha chiari i limiti, delle buche di un percorso dove ad ogni salita non corrisponde una immediata discesa, una donna con un universo interiore da sfogliare. In quel video e in molti altri, con la generosità di chi ha affrontato un viaggio, importante, per lunghi tratti in solitaria, consapevole di quanto possa essere ingombrante la zavorra di una mancata condivisione, ha spalancato il cuore, offrendo parole che possono farsi armi, con cui uccidere sconforto e senso di oppressione. Sussurrando “Sono solo graffi, puoi farcela, ignorali e continua a camminare …” ha esibito il rincorrersi di fragilità e determinazione, mostrando la linea di un traguardo, valicato con successo, che può esser terra di conquista per tutti. Mi è bastato inciampare in una prima live per non disdegnare tutte le altre e commentare in diretta, per mettere a fuoco una persona con la quale è piacevole comunicare, dalla quale si può imparare tanto e alla quale, data l’umiltà, è possibile insegnare. Julie è bizzarra quando canta, spigolosa quanto tenta di farsi valere, tenera quando piange, splendida quando ride e immensa quando mette a disposizione competenze e umanità che non sempre si riescono a trovare. “Casa di Julie”, quotidianamente, spalanca le porte ad un piccolo seguito di affezionati, di amici, mi sento di scrivere, ai quali dispensa suggerimenti, non lesinando mai del tempo prezioso, regalando, senza nulla pretendere, lo stimolo per volersi bene e rincominciare a guardarsi allo specchio, senza desiderare di fuggire. Volutamente, lo avrete notato, non ho specificato il suo mestiere, menzionato il nome del canale o i nomi di chi ne fa parte, un po’ per un innocente sentimento di tutela di un angolo di pace, dove sembrano dissolversi commenti in differita e visualizzazioni, un po’ perché sta a lei, nel caso lo volesse, estendere l’invito a venirla a scoprire. Agli amici, come me, offro carta bianca per tratteggiare la sua sensibilità e una gioia di vivere che flette ma non si spezza, per confermare che il tempo trascorso insieme è riflessione ma anche ridere di cuore.
– Carla –

Un pensiero su “A casa di Julie

  1. Provo a rispondere , non ci sono mai riuscita finorq. Piacerr,io sono Julie. Grazie,cuore mio 💜

I commenti sono chiusi.