… ancora una “Chiazza Nera”

Due parole, “Chiazza Nera”, che strette a braccetto, disgraziatamente, non anticipano la storia di un bucato difficile o andato male. La “Chiazza” aveva un nome, un volto, una lunga strada da percorrere, due genitori che per 9 mesi lo avevano atteso con gioia, ai quali non resta che una cameretta mai vissuta e un corredino che un angelo non può indossare. “Giovanni” si è avvicinato alla vita, accompagnato dalla sofferenza di mamma Valentina e atteso dallo sguardo di papà Lucio … SANO! L’ha varcata, profumato di cielo, per abbandonarsi a 5 giorni d’agonia e allontanasi non lasciando nemmeno un sorriso. Si è spento e la sua unica colpa è stata pesare 4 kg e 650 grammi! Valutazioni approssimative e un cesareo mancato hanno riscritto la sua storia, relegandolo al ruolo di una “Chiazza Nera” sulla tela di una sanità che sbaglia e smacchia, senza apparenti sensi di colpe. Messina, un suggestivo angolo d’Italia che merita di essere rammentato per ben altro, teatro di un orrore che replica dopo replica, calpesta le tavole dei palchi di tutta Italia. “Giovannino” è figlio, mio, tuo, di tutti, anche di quelle mamme di cuore e non di pancia o di padri che sognano di udire la parola “papà”. “Giovannino” è vittima di un sistema che scricchiola e, non di rado, collassa su se stesso, di una sensibilità umana che può tanto anche nel nulla, ma guarda e passa. La vita umana (e qui aggiungo in ogni sua forma) non è un’etichetta su un prodotto da banco, un numero progressivo, è una  trama perfetta di intelletto e anima, un dono che maneggiare con cura.  Ai suoi genitori va il mio abbraccio e al piccolino un “Vivi sereno, in un mondo migliore di questo, Amore di Mamma!”, mentre il cuore si contorce in attesa di verità e giustizia.
– Carla –

10 pensieri su “… ancora una “Chiazza Nera”

  1. Non ho parole! Sto notando un lassismo e una faciloneria nella sanità che mi lascia schifata e incazzata. Far morire un neonato sano! Manco fossimo nel terzo mondo! Tutta la mia vicinanza ai genitori

  2. C’è mancato poco che succedesse anche alla figlia di una collega…..hanno aspettato così tanto prima del cesareo che era sfinita e senza forze…..stava cedendo…per fortuna è intervenuto un medico che le ha fatto il cesareo subito e così si sono salvati lei e il bambino….

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