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Finire invischiata tra i discorsi di alcune donne, indifferentemente dalla mia o loro età anagrafica (lasciamo perdere quella mentale perché, qualche volta, la nonnina ha più verve di quella che potrebbe esserle nipote), da sempre, mi fa sentire un “maschiaccio inside”, una creatura con una femminilità spessa come un foglio di carta velina. Non posso farci nulla, sul serio, le loro sono nastri di parole che pestano a sangue la mia vitalità, annoiandomi mortalmente!!!
– Non ho una collezione di scarpe e non sbavo per comprarne.
Racconto di quanto desidererei possedere le ultime della Chicco? (Per chi non lo sapesse o rammentasse, Cenerentola calza due zattere rispetto al mio 33 ½ -34 …)
– Io e l’intimo sexy, quello che ringalluzzisce pure una salma, non ci siamo mai presentati.
Il pizzo mi fa grattare anche se lo indossa il manichino, i ferretti mi solcano le costole, i trucchetti da gommista (vai di atmosfere, angelo delle piallate) mi fanno sembrare, palesemente, aiutata e non ci penso nemmeno lontanamente a subire il supplizio del filo interchiappale (e per cosa poi! Mostrare un pezzo di carne inespressivo che sorride diviso a metà?). In questo caso cosa m’invento per tenere viva la conversazione? Che cotone 100% e niente cuciture sono la vera trasgressione erotica o che sono pro Jones e mutandazza comoda? Che i mezzi mappamondi tenuti al caldo evitano malanni? I discorsi in cui l’intimo si fa esca, per una femme fatale come me, attrezzata con top leggerissimi e slip che non ospitano un circo ma, comunque, coprono, uhhhhh Signur, sono soporiferi!
– Il make-up? Ahhh si, quel simpatico sconosciuto!!! –
Effettivamente lo conosco appena, in concreto ci salutiamo con un cordiale cenno di mano e nulla più! Potrei dire che all’opera lavoro con la stessa tecnica di Picasso e che le kakate in realtà sono l’export dell’anima? (Il ritocco di immagine, nel mio caso, per potersi chiamare tale e sortire un risultato da applauso, me ne sono fatta una ragione, implora Lourdes!) Mi lancio in un tutorial su come allungare le ciglia col mascara trasparente, stendere il balsamo labbra o “smarmellare” (non mi viene di meglio, perdonatemi) un rossetto?
– Le strategie di caccia o pesca (dipende dall’uso di armi o esche) non sono state caricate nel mio database, prima di uscire dalla fabbrica.
In effetti, con calzature da lattante, slip + brassiere anatomica e con un maquillage da primo appuntamento alle elementari, dove vado? Un gambo di rosa, tutto spine, può mai insegnare l’arte di una carezza?
#comemenessuna (per fortuna …)
– Carla –

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16 thoughts on “____________________

  1. Ahahah! Ti capisco, non sono un maschiaccio (anche se da ragazzina così venni rinominata da una mia prof), mi piace il senso della misura e lascio volentieri ad altre il ruolo di femme fatale…io farei troppo ridere 😉

  2. Te mi fai sganasciare ogni volta! :)))))
    E sei più femmina di tante donne, altro che maschiaccio! Non è da tutte essere “vere” nella loro semplicità!
    Un abbraccione ❤

  3. Come te nessuna!😊
    La femminilità poi non è fatta di soli trucchi e agghindamenti vari..
    Anche io preferisco non accodarmi ai discorsi delle combriccole quando le sento parlottare di cose che non mi interessano.
    Sono “l’orso”, “l’asociale” ma mi va bene così 🙂

    • Ieri, per dirtene una, mentre correvo, ho visto questa tipa che stingeva in volto, a goccioloni (correva pure lei), di un verde occhiaie e senape scuro. Ha senso truccarsi per fare sport? Non era più gnocca ma un murales confuso. Mi sono sentita cessolina ma riconoscibile …. 😂😂😂

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