La Nobildonna

Ero convinta d’aver visto (e sentito) il “peggio”, che sarebbe stato improbabile trovare “pezzi unici” con i quali accrescere la collezione di fetecchie, invece …
… se la soffiata di naso, “sans mouchoir”, con tanto di lancio di stringhe di moccio sul selciato, compiuto da una runner, l’avevo considerata un coadiuvante per la dieta (l’appetito passa, ve lo garantisco)
… se, in coda al semaforo, l’autore di un mosaico di caccole, in zona cruscotto, non mi sembrò un artista alternativo ed ecologico
… se la saturazione di piccoli ambienti, senza vie di fuga (ascensori), con gas mefitici, sussurrati tra chiappe dai “valvolini allentati”, mi disgusta, regalandomi uno shatush polmonare
… e se tutta una serie di funzioni corporee, che andrebbero svolte in solitudine o, comunque, al riparo da sguardi inorriditi e ripugnati, potevano chiudere il cerchio delle mie esperienze trash, la figura della nobildonna (e la “toilette prêt à porter”) ha rimosso la parola fine!
La pipì non si trattiene, è assodato, ma nel contempo non la si può, nemmeno, sversare dove capita, con estrema disinvoltura, soprattutto se si sta in città e la cosa più sensata da fare sarebbe prendere un caffè e utilizzare la “tazza” di un bar. La bionda signora in questione, nonostante la facciata aristocratica e, a dispetto dell’età, una fisicità da invidia, non l’ha presa minimamente in considerazione, optando per un fai da te espresso. Dopo aver percorso, più volte, il pezzetto di strada reputato idoneo, è scesa dall’auto (sostando a cavolo) e trascurando un dettaglio non trascurabile (esser in pieno centro, all’ora di punta, a ridosso di due palazzine) si è diretta all’angolo tondeggiante di un muro, vi ha poggiato le spalle, distanziando i piedi dalla base, si è calata con un colpo secco, fino all’inguine, pantalone e mutande  …. e s’è liberata. Abiti ricomposti al volo, colata sulla parete che partiva dal metro a scendere e, ovviamente, asciugatura operata dai panni in risalita, quanto ho potuto vedere (e non credo di essere stata la sola), due giorni fa, da dietro un’ampia vetrata. Chi disse che solo gli uomini possono fare la pipì contro un muro si sarebbe dovuto imbattere in quella donnina estrosa, per cambiare idea!!!
– Carla –

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31 thoughts on “La Nobildonna

  1. AhAhAh! C’è sempre qualcosa da imparare dalle e sulle donne non solo sugli uomini. Io, ad esempio, la pipì contro un muro in città non l’ho mai fatta!
    Ciao, Carla.Buon pomeriggio. Osv.

  2. CARISSIMA,
    MALA TEMPORA… A ROMA CENTRO, IN PIENO GIORNO, SI E’ ASSISTITO AD UN BEL RAPPORTO SESSUALE E LO SI E’ FOTOGRAFATO…

  3. Ma non ci credo! Fino ad ora avevo assistito solo a barboni che facevano pipì tra i cassonetti ma la donna distinta che con disinvoltura si libera direi che è il TOP!

  4. E che cavolo! La cosa che sfiora la mia mente “bacata e perversa” è che a qualcuno lo spettacolo sia piaciuto (leggi: pissing) e che alla signora piaccia esibirsi.
    Quanto ho ancora da vedere…

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