Il “cane bollito”

Nel riesumare un vecchio telefonino, per tentare di recuperare filmati, audio e immagini, ho ritrovato “Lui”, il cagnolino che avevo ribattezzato il “cane bollito”.
cane bollito

Sembra o no una povera anima lavata nell’acqua bollente? Nel rivederlo ho ricordato una chicca, finita nella mia nutrita collezione di “figure di popò”, una scivolata tra fatti riportati dal Pinocchio di turno (lo avrei realizzato a mie spese) e la mia “sordità”, a prova di Amplifon, che mi spinge ad azzannare, quando mi sento presa per i fondelli e sono convinta di avere ragione. Quell’esserino ignudo mi si parò davanti un pomeriggio, mentre camminavo a passo spedito per raggiungere il parco, meta dei runner, e mi risultò impossibile non fermarmi per regalargli una carezza e domandargli (come se fosse in grado di rispondermi) – Cosa ti è successo, Amore? – Pinocchio, Pinocchia a dire il vero, stava là, con lo sguardo fisso, in attesa di un qualsiasi cenno di vita per dar fiato alle trombe. – Povero … sapesse … ha perso tutto il pelo a causa di un bagno troppo caldo! – Immaginate il tumulto di pensieri che riuscirono ad affollare la mia mente! Diversi giorni dopo ecco che la “tenera vittima”, di chissà quale malvagio/a, mi si presentò davanti agli occhi con, a pochi metri, un signore che sospettai essere la causa di quell’aspetto lacera anima. Mi chinai per una coccola e il tizio aprì bocca, accorciando le distanze – Buongiorno! – Non risposi al suo saluto (e col senno di poi mi rendo che fu davvero cortese) e, come un rullo compressore fuori controllo, iniziai ad aggredirlo, verbalmente, come una gatta a cui tentano di toccare i micini. – Non si vergogna? Glielo farei fare a lei un bagno rovente! Toccare l’acqua per evitare di lessarlo, no? … – Il poveraccio farfugliò qualcosa – Ma … ma … io non … non farei … aspetti!!! – ed io, indispettita, sicura della presa in giro, continuai a scaricargli addosso tutto il caricatore, per poi voltargli le spalle ed andarmene. Il giorno seguente, mentre ripercorrevo la stessa strada, dopo aver corso per più di 10 km e madida di sudore, la “piccola piaga di tenerezza” mi venne incontro per riscuotere un po’ di carezze, scortato da una donna. – Mi perdoni, è lei che pensa che il mio cagnolino sia stato trattato come un pollo a cui togliere le penne? – Questa volta la signora fu più rapida di me e, ai primi rimproveri, per evitarsi una piallata senza sconti, come un torrente mi riversò addosso la verità sul suo amico a 4 zampe. Il “cappottino”, donato da madre natura, era andato perduto non per negligenza o crudeltà voluta ma per vecchiaia! Il suo tesoro aveva compiuto 18 anni e per garantirgli un tramonto tranquillo, lei e suo marito, non badavano a spese veterinarie, non trascurando cibo adeguato e comodità di ogni genere. Ad un passo dalla cecità assoluta, sordo, lento, nudo … ma amato come un figlio! Mi scusai, raschiando il fondo dell’anima per trovare parole capaci di sfumare la mia irruenza, sebbene giustificata, e la donna, senza scomporsi, sorrise – So chi può aver ideato un racconto tanto macabro, non si senta in colpa! – Il “cane amato” li lasciò qualche tempo dopo, me lo dissero trattenendo le lacrime e con voce tremante, rivelandomi di non essere capaci di disfarsi delle sue cose, che lo rendevano ancora presente. La cattiveria umana è grande, spesso gratuita, e la lingua può tagliare più di un bisturi … Non sempre la realtà è come la raccontano o come sembra!
– Carla –

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10 thoughts on “Il “cane bollito”

  1. Mi viene in mente il piccolo Tobia quando eravamo ancora in affitto a Ca’ di David Tatanka aveva 3 anni quando vedevo Tobia per la prima volta era un barboncino bianco nano .. e sopratutto un nono di età 25 anni quasi senza pelo lo hanno portato in braccio perché aveva fatica di camminare, per fare i suoi bisogni lo hanno portato nel prato.. non stava male era solo vecchio e quasi nudo poverino e morto con 27 anni di vecchiaia senza soffrire.. ma ha fatto soffrire i sui padroni …

    Infatti facciamo spesso pregiudizi senza riflettere.. ma fa parte di noi cara Carla, qui si capisce che ami gli animali.. bussi 🌻

  2. La tua sensibilità è istintiva, di pancia ed anch’io avrei agito con la tua stessa irruenza, figure barbine ne annovero a pacchi, per questo!
    Certo quel povero cagnino lasciava prevdere il peggio e nvece ….
    Auguri di Buona Pasqua cara Carla, un abbraccio da Affy ❤

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