CessItaly …

Nessuno dovrebbe mai chiamare il suo Paese “Cesso”, eppure, a me viene da farlo, perché mi sembra di essere scivolata in un’enorme latrina e di vivere la culla della storia e il tempio della cultura convertite in un vespasiano maleodorante, imbrattato con le più squallide delle scritte. Siamo diventati gli zimbelli di trogloditi ai quali, taluni benpensanti, hanno ritenuto opportuno consegnare le “nostre” chiavi di casa, il pin per seccare il conto e la nostra dignità come zerbino.

 https://youtu.be/kfs6yHu-c4w

Non bastava la “poesia canora” di Bello Figo, il suo chiamarci  “fighe bianche” da servizietto, mancava il rap dello zingaro!  Qualcuno di voi mi sa spiegare in che modo, individui che arrivano armati unicamente di “denti e kulo” (perdonate la poca raffinatezza), che non parlano correttamente la nostra lingua, non hanno una specializzazione tale da inserirsi lavorativamente, tra le altre cose in una rete smagliata che non trattiene più nemmeno noi, possono essere considerati una “rilevante risorsa”?
– Carla –

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19 thoughts on “CessItaly …

  1. .. Già, e questo e il problema, la gente ride anche su questo video … senza rendersi conto del messaggio… mia cara Carla posso parlare apertamente… Il MONDO intero e diventato un CESSO … non solo per quel ragazzo, ma c’è altra fece che puzza ..

  2. e’ tutto sottosopra, un porcimonio nauseabondo di cose fetenti vendute da persone fetenti ad altri fetenti. E noi donne? festeggiamo la festa delle donne come prostitute a basso costo che non sappiamo neanche la differenza tra festeggiare e commemorare un evento luttuoso. Ci meritiamo forse cose fetenti perche’ lo siamo diventate anche noi col nostro stendere veli pietosi su tutto senza discernimento alcuno su cosa sia bene o male, sul nostro vendere la nostra immagine nella maniera piu’ bassa e volgare in nome di una modernita’ che niente ha a che vedere con dignita’ e classe… scusa lo sfogo, ma non ne posso piu’

  3. A me il video pare una parodia, fatta da qualcuno che ha registrato la voce utilizzando le immagini. Personalmente non mi sento la zimbella di nessuno, non mi offende chi non sa parlare la nostra lingua, d’altronde noi conosciamo tutte le altre? Mi offende soprattutto una classe politica arraffona e assenteista

    • Hai centrato il mio pensiero, mi schifa che la classe politica ci usi come pioli. Non parlare la lingua del paese che ospita, lo ammetterai è una limitazione, non saper fare un mestiere particolare penalizzante, sopratutto quando ci si ammazza tra di noi anche per il posto di lavoro dove non occorrono specializzazioni. Non so se lo zingaro sia doppiato, in ogni caso è sempre il risultato del pensiero di un imbecille. Io, purtroppo, zimbello mi ci sento, visto che non ho armi per difendermi. Ti auguro una serena serata. Grazie del commento. ☺️

  4. Vorrei solo farti l’esempio di un senatore della Repubblica dal Umberto Bossi che affermo vox clamantis che “con la bandiera italiana mi ci pulisco il c***”.
    Hai citato due esempi deplorevoli ti vorrei portare centinaia di esempi di badanti o di operai di altoforno che fanno in Italia i lavori più umili e che adesso accusiamo di rubare il lavoro con l’alibi di andare all’estero a fare il lavapiatti o i cervelli in fuga.
    Le persone che generalizzano sono quelle che a mio avviso degradano il nostro paese.
    Perdonatemi la chiarezza.
    Sherazade

    • Non vorrei venisse fuori un mio pensiero distorto. Mi arrabbio parecchio, davvero parecchio con chi non comprende, e parlo della politica, che non possiamo permetterci di spalancare porte su uno stato che muore di fame. Mi è capitato, dato il colorito non da nordica, di cercare un impiego e di sentirmi chiedere se ero straniera e di non averlo perché non lo sono. Sono sarda e, fidati, mi fa male vedere badanti straniere che si fanno sottopagare, extracomunitari offrirsi in nero per la campagna, che portano via quel poco con cui portavano due soldini in più a casa italiani che non sanno cosa mettere a tavola. Se lo Stato fosse corretto, forse, ci sarebbe lavoro per tutti. Trovo da suicidio vedere chi ospitiamo chiedere denaro fuori dai negozi e mi infastidisco quando si trasformano in parcheggiatori abusivi. Spero di essermi fatta capire, chiedo scusa per l’italiano frettoloso e, se ti avessi offesa, per averlo fatto.

  5. È davvero una tristezza, poi non sai io come mi senta doppiamente offesa da queste cose. Tu impegni, scrivi per mesi cerchi di trasmettere un messaggio importante… ti conosce nemmeno un decimo della gente che vorresti raggiungere. Poi certe cose diventano più famose di cose che hanno fatto la storia. Fa rabbia

    • Il mondo è di tutti e la diversità non può che aprire cuore e menti, diverso è adottare interi popoli senza pensare ad una loro esatta è dignitosa collocazione. Nella mia cittadina vivono parecchie famiglie di cinesi, si sono integrati, lavorano, insegnano le sfumature della loro cultura con grande umiltà e, credimi, si fanno amare. I bambini con gli occhi a mandorla che parlano con l’accento sardo sono troppo carini.

  6. Ci sono persone a cui piacciono gli omicidi, che se ne parli in tv e dovunque, così come ci sono persone che cantano cose oltraggiose, che fanno audience con delle cose fangose e ben altre cose ancora peggiori. Io penso che prima degli altri sono gli italiani stessi a non rispettare l’italia, tutte le volte che fanno di questo paese un posto dove governa il più furbo e chi sa rubare meglio. Mi spiace dirlo ma il potere di rendere questo paese uno schifo lo hanno dato gli stessi italiani a coloro che lo hanno reso tale. Esiste appunto il diritto di scegliere, di votare, di fare ciò che uno ritiene meglio. Personalmente ritengo molte opere multimediali delle pessime opere ma non posso negare agli altri il diritto di farle. Semplicemente non le ascolto o non le guardo. Ma se gli altri lo fanno, che siano italiani o non italiani, hanno anche loro il diritto di farlo. Qualcuno li ritiene una risorsa così come gli schiavisti ritenevano gli africani una buona mano d’opera per i loro campi di cotone. E sottolineo schiavisti. E questi schiavisti non sono stranieri ma italiani…purtroppo.

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