Noi e l’AMORE

L’etimologia della parola AMORE, l’ho scoperto curiosando, si lega al sanscrito KAMA, al verbo greco MAO ed ha radice indoeuropea, KA, ciò che non varia è l’essenza che gli è sempre stata attribuita, quel morbido fiocco, rosso, che tiene uniti desiderio viscerale, passione e attrazione, nei confronti di una persona. Da adolescenti lo abbiamo trascinato tra le pagine di una fiaba, caricato di mille aspettative prima di aprire la porta della maturità e lanciarci nel vuoto, nuotando in un oceano di tenere certezze o infilando le estremità nelle sabbie mobili di raggiri velati o vergognosamente diretti, ma mai abbiamo smesso di sperare nell’incontro che cambia la vita, e non in peggio. Attrazione fisica? Attrazione mentale? Quale delle due tiene le redini dei pensieri e ammanetta il cuore? Nel mio caso l’attrazione mentale ha sempre avuto la meglio, anche se in un passato lontano, purtroppo, è stata contaminata da una scarna capacità di valutazione. La nobiltà dei modi, una cultura non ostentata, una sensibilità che non si confonde tra la mischia, non sempre riflettono la realtà, ma accarezzano le tavole di un palcoscenico sul quale si veste, forse senza neanche averne coscienza, (e voglio credere sia così, per la grandezza del dono della vita e il rispetto che merita) un personaggio che piace, in primis a chi lo incarna. Fin da ragazzina non ho mai guardano l’apparenza, tanto da non poter vantare nessuna “collezione”, e così sono rimasta, aggrappata a quella bellezza impalpabile, sicuramente, invisibile ai più e che per me non ha pari. AMORE, un’avventura da scrivere a 4 mani, utilizzando l’inchiostro della lealtà, che trovi ispirazione da una fantasia incorrotta, dove il NOI tenga banco dalla prima all’ultima pagina.
– Carla –

Annunci

12 thoughts on “Noi e l’AMORE

  1. BELLO D’AMORE

    di Fausto Corsetti

    Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. E’ quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé.
    Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.
    L’amore ci rende capaci di vedere con altri occhi anche la bellezza del mondo che ci circonda.
    Qualcuno sostiene che è un’illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si rafforzino le nostre capacità di osservare e ascoltare. E, quando facciamo un viaggio o solo una passeggiata con la persona di cui siamo innamorati scopriamo, come una rivelazione, la stupefacente bellezza dei tetti delle case di un paesino che visitiamo, l’incanto delle falde di una montagna che precipita in un bosco, il fuoco di un tramonto o la dolce poesia di un campanile immersi nell’azzurro che non avremmo mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parliamo, se condividiamo questi pensieri e queste emozioni con la persona che amiamo.
    E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo un’esperienza che è in qualche modo affine all’incanto, al rapimento d’amore.
    In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura più profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità.
    Non c’è da meravigliarsi quindi se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in relazione con la realtà.
    Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, diffidenti perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie della natura, alle più straordinarie opere d’arte senza vedere, senza sentire.
    Non spaventa il nuovo che viene, non sarà facilmente dimenticato il giorno che è passato, se solo riusciamo ad ascoltare, tra fragilità, apprensioni e incertezze, che il nostro nome è scritto sul palmo della mano della persona amata.
    Ogni stagione ha il proprio amore, ogni amore la propria stagione.
    Ogni stagione della vita è bella e significativa, e non solo la giovinezza fresca e aitante, come vuole convincerci un eterno luogo comune e una pubblicità fatta solo di corpi levigati e frementi dai quali è cancellato ogni segno del tempo.
    L’autunno, ad esempio, ha forse colori più belli e atmosfere più intense rispetto allo splendore chiassoso, fin eccessivo dell’estate e alla freschezza acerba della primavera. Dunque, viviamoci in pienezza ogni amore in ogni stagione della vita, senza nostalgie o frenesie: c’è sempre un fiore, un’emozione, una bellezza che ci attende, una sorpresa per ogni fase dell’esistenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...