Amore … oltre ogni confine!

Chi ha fede si pone mille domande e sdrucciola, regolarmente, tra i sentieri del dubbio! – ne sono convinta, tant’è che non mi sento sbagliata quando realizzo di essere coinvolta in prima persona. Il rapporto con l’Altissimo non è poi così diverso da quello con chi condividiamo i nostri stessi spazi vitali, fondato sulla complicità e un dialogo che, di norma, dovrebbe affondare le radici tra emotività e raziocinio. Camminare, lungo le strade della vita, nutrendo la speranza di essere i futuri eredi di un dono di inestimabile valore, l’eternità, dovrebbe fornire la carica per affrontare al meglio ogni difficoltà, per dare agli ostacoli un valore equo e mai esagerato, per non dimenticare la promessa che dopo questa astrusa “anticamera” esiste un elitario “castello”. Un’illusione? Una fiaba scritta dall’anima per disperdere la paura di lasciarsi andare oltre lo steccato e sciogliere l’incognita di un buco nero? Qualcuno ha certezza che il “dopo” sia solo un triste “niente”? Io, sinceramente, no! E se un filo della luce del domani, di tanto in tanto, filtrasse oltre le nostre misere imposte? Una giovane donna, votata al Signore, nel chiudere gli occhi, ha saputo lasciare uno “scatto” di quel vivere appena abbracciato.
suor-cecilia-1   
Suor Cecilia, sorride nell’attimo che conclude la vita, a dimostrazione che non è improbabile passare da un banale monolocale ad un regno di indescrivibile bellezza e che non ha fine.
– Carla –

 

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10 thoughts on “Amore … oltre ogni confine!

  1. Che bella questa storia…grazie Carla. Non ci sentiamo più…averto stanchezza anche tra noi blogger, ho visto molti blog che prima ci seguivamo a vicenda, chiudersi a numero chiuso, sì, credo che ci saranno cambiamenti maggiori nel 2017. Aleggia un’aria di tristezza, forse quel sorriso è un segno per tutti noi. Ti faccio tantissimi auguri di Buon Natale. Giusy😙

  2. Mi verrebbe da dire, citandoti: “Qualcuno ha certezza che il “dopo” sia solo un felice “paradiso”? Io, sinceramente, no!”. Detto questo, tralasciando qualunque fede ci siamo in mezzo, è confortante vedere una persona chiudere gli occhi per sempre con la convinzione di avere vissuto una vita piena e soddisfacente. Sarebbe un buon modo di terminare “la grande avventura” ^^

    Detto questo, tanti auguri di Buon Natale e felice anno nuovo ^^

  3. IN CAMMINO

    di Fausto Corsetti

    Con lentezza accadono le trasformazioni. Lentamente si compiono le impervie arrampicate. Si susseguono con lentezza i giorni di chi assapora domande importanti, si nutre di sguardi intensi, di desideri insaziabili, di viaggi coltivati a lungo nel segreto e nel desiderio.
    Viaggi, forse, lontano da quei treni chiamati “ad alta velocità”. Ne trattengo l’immagine: sedere comodamente, magari occupati ad affari importanti, e non distinguere altrettanto comodamente e facilmente persone e cose oltre quel grande finestrino.
    Lo sguardo stenta a fissare i dettagli: gli occhi possono guardare lontano, forse, meravigliarsi per le tante immagini che scorrono rapidamente e che il treno lascia dietro di sé. Ma non riescono a fissare i particolari, le piccole cose.
    Accade così, non di rado, nella vita, quando scopriamo nella quotidianità l’insipienza delle nostre corse, tutto il valore del cammino…
    Non è semplice il cammino, perché camminare significa avanzare a piccoli passi, passare dentro, non solo davanti, non solo oltre.
    Le mani possono così sfiorare e accarezzare le erbe più alte, e appoggiarsi sulle ruvide rocce che preparano lo spazio, la base, per il passo successivo.
    Gli occhi apprendono non solo a svelare dettagli capaci di stupire, ma possono finalmente sostare, adagiarsi sulle cose e aspettare di scivolare dentro al mistero che i piccoli dettagli custodiscono con memoria gelosa, seppure sempre disponibili a lasciarsi possedere, capaci di sorprendere, pronti ad iniziare chi lo desideri davvero verso il non evidente.
    Nel cammino, non c’è rapidità, ma gradualità. Non c’è eccesso, ma ricchezza. Non c’è conquista, ma stupore per quanto ancora resta da compiere, da intraprendere, da scoprire.
    Camminare è possedere tempo e spazio per sostare, per scendere dentro, per assaporare, persino ad occhi chiusi, sdraiati su un mondo vivace, fecondo, creativo, generoso, capace di stupire e di attrarre, senza trattenere o rapire. Il cammino non offre facili risposte, ma nuove domande, orizzonti inediti, stanze interiori inesplorate che possono dischiudersi solo con chiavi segrete, nascoste dentro il nostro animo..
    È tempo giusto, atteso, vissuto, custodito. Nel cammino nulla viene a caso, niente se ne va inutilmente. Si vive ogni passo, ogni parola, ogni inquietudine, ogni silenzio, ogni domanda: è la condizione privilegiata per chi conosce l’attesa e, di piú, per chi osa “fermarsi”.
    Amare le domande. Inconcepibile, per chi preferirebbe avere risposte, ricette, soluzioni, meglio se trovate da qualche altro.
    È tempo oggi: è questo il tempo per camminare, non piú per correre, per sostare e ritrovare finalmente sé stessi; per vivere di domande, ora, fino all’estremo giorno in cui ci sarà data, con sorpresa e gratuità, la Risposta.

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