“Passata è la tempesta …

… odo augelli far festa …. Ricordate “La quiete dopo la tempesta” di Giacomo Leopardi? Bene, dopo mesi di ansia ingestibile e di pareri attesi come aria per non smettere di vivere, mi sento come davanti al vociare della vita che rincomincia a scorrere, difesa da un cielo che riacquista calore e i colori del sereno. Alla mia età non è insolito avere genitori avanti negli anni, alle prese con acciacchi di poco conto o problematiche ben più serie, avvertire il disperato bisogno di prendere a calci tempo e natura, affinché frenino la loro avanzata, nel rispetto dei nostri sentimenti e di una logica assente: si è figli anche a 80 anni e, umanamente, si spera di esserlo, a pieno titolo, con una madre (o un padre) diventata mamma anticipatamente. Nell’avvertire sofferenza, la frase “mamma mia che dolore!” non la dice solo il bambino, è un’esclamazione dell’animo, senza età. Non mi rendo conto d’aver iniziato il periodo di “stagionatura” quando guardo i miei genitori, nel rifiuto più totale della vecchiaia che copre le loro spalle, scorgendo sempre quell’energia che, ora, trasla dal corpo allo spirito. Mamma e papà non sono eterni, lo so bene, ma non lo voglio sentire, perché quelle parole lacerano il cuore, creando un buco nero, un vuoto che non saprei amministrare. Il terrore provato lunedì mattina ha avuto la peggio, stroncato dalla forza di una madre che, lo ammette con candore, dal suo vocabolario ha depennato la parola “arrendersi” e dalla capacità dei medici, che hanno fatto di un momento delicato un intervento banale (mia madre è cardiopatica e senza farmaci non riesce a tenere fluidificato il sangue, in parole stringate è un soggetto a rischio se sottoposta ad anestesia). Sono felice da impazzire nel vedere la gioia che danza nei suoi grandi occhi neri, della conferma che non ha nessuna intenzione di smettere di fare la “mamma isola” in cui trovare sempre riparo e conforto. Non sarò mai madre, il minimo che il destino mi potrà restituire è fare la figlia, il più a lungo possibile, non vi pare?
– Carla –

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15 thoughts on ““Passata è la tempesta …

  1. Ciao Semprecarla. Ho gradito il tuo commento, ti ho risposto – se vuoi leggere la risposta. Magari ti appare nelle cose tipo “le notifiche” ma e’ mio solito “comunicare” cosi'”, di modo che tu in questo caso, ci metta meno tempo qualora volessi leggere la mia risposta.
    In questo periodo, per la vverita’ da questa estate, non sto molto ai blog. Ci sto come posso.
    “La quiete dopo la tempesta”. Che pessimo lettore che sono, conoscevo questa frase come “espressione famosa”, un po’ come quell’altra, “era una notte buia e tempestosa”, ma so solo ora che “la cuiete dopo la tempesta”e’ di Leopardi.
    “Nell’avvertire sofferenza, la frase “mamma mia che dolore!” non la dice solo il bambino”. Con l’eta’, arrivando alla anzianità- ed anziana eta’ – inoltre, si torna bambini. Tenendo conto che nin si e’ mai smesso di esserlo. E deve essere cosi’. Le varie eta’ sono come tante “persone dentro di noi”, e l’una prende il posto dell’altra. Ma non del tutto, e quella che di piu’ rimane, credo sia proprio quella del bambino. Spero di non essere uscito fuori tema, ciao 🙂

    Marghian

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