“Spacca e Vinci”

Non era “Gratta e Vinci”? Una volta!!! Oggi la fortuna non si tenta, si pianifica, si tallona, si ghermisce. Eh SI, “non lasciare nulla al caso”, la massima da ripetere come un mantra perché noi, scemi senza speranza, si possa afferrare che ad attenderla, ad affidarsi alla coscienza di chi ha i mezzi per spingerla nella nostra direzione, si finisce per ringraziare il cielo se ci viene fornita una noce di vaselina. Non sono uscita fuori di senno, ATTENZIONE, mi limito a chiamarvi a guardare nella mia stessa direzione e realizzare, come me, che l’essere “incivili” porta a risultati garantiti. Fine maggio, a Messina i migranti vandalizzano gli arredi (rubinetteria compresa) del “Cara E”, centro di accoglienza che non rispecchiava le loro esigenze, per perseguire il fine di ottenere il trasferimento in una location con maggiori possibilità di svago. Vi ospitano e dettate anche le condizioniiiiii? Effetto? Il Viminale ha provveduto al trasferimento in un hotel di lusso! Sottostare ad un ricatto, perché non può definirsi altrimenti, è creare un precedente, raccomandare nuove rivolte e continuare a prender a calci in faccia ogni cittadino italiano indigente, rendendolo trasparente. Chi ripagherà i danni dei luoghi devastati? Suvvia, è facile rispondere, NOI, con nuove spremute di sangue! L’ospitalità, il senso di umanità, per quanto mi riguarda, possono finire e tramutarsi in rimpatrio tempestivo. Ma dove si è mai visto che un “amico” ti invita tra le mura domestiche per sfamarti e, trovando una pizza margherita e non un piatto di Cannavacciulo, gli distruggi casa! La generosità diventa pedata e l’ospite si ritrova sul marciapiede a condirsi le unghie, giustamente!!! Lo Stato Italiano NO, se inciampa negli Unni è contento, quasi ringrazia, e punta il dito al grido di “insensibile e razzista” … tanto la casa da rattoppare è la nostra, non la loro.
– Carla –
margherite e tronco

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12 thoughts on ““Spacca e Vinci”

  1. Condivido il tuo pensiero.
    In un paese qui vicino hanno distrutto (nel proprio e vero senso della parola) un albergo perchè senza wi fi. Ora è in stato d’abbandono da tre mesi perchè non ci sono soldi per ristrutturarlo…sono stati spostati in un altro paese, in uno stabile antico, con wi fi. Due famiglie italiane sfrattate.
    Abbiamo no stato?

  2. Non so perchè da noi non esiste la parola dovere oltre il diritto per quanto riguarda i richiedenti asilo, abbiamo paura di far rispettare le normali regole del vivere civile che solo gli italiani devono farlo, ci vorrebbero le leggi della Germania che li mette subito al lavoro, prima devono imparare il tedesco e poi guadagnarsi l’ospitalità, da noi guai a toccarli siamo razzisti, dimenticano subito quando stavano per affondare e le mani amiche degli italiani li hanno soccorsi e sfamati, dimenticano subito e molti di loro diventano anche cattivi: ingratitudine

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