Non sopporto …

La comprensione è una qualità, una propensione che, in alcuni casi, ha il sapore di una “raccolta punti” per guadagnare un pass per il Paradiso ma, parliamoci chiaro, non va considerata inesauribile e sfoderabile in qualsiasi condizione. La mia (chi mi conosce da sempre o ha modo vivermi del tutto, potrebbe confermarlo) è bella “cicciuta” e s’affaccia anche quando dovrebbe starsene a cuccia, lasciando correre i “vaffa”. Mando giù i rospacci e, disgraziatamente, mi ribello solo quando è indispensabile “tossire” per scongiurare il soffocamento. Non so voi … io non reggo, affatto, modi di fare che sconfinano nell’oppressione psicologica, nella villania e nell’egocentrismo pieno. Mastico, mastico e il boccone rimane in bocca, divenendo disgustoso e una volta deglutito, terribilmente, indigesto, finendo per intossicare lo spirito e opacizzare ogni sorriso. Lo sguardo tradisce le parole, calpesta il silenzio ed è manifesto il mio non sopportare:

  • Chi, per esternare un punto di vista, strilla come se un megafono gli accarezzasse le corde vocaliAumentare il tono di voce non accresce la ragione e mostra povertà di argomentazioniconcetto non semplice da recepire … pare!
  • Chi è venuto al modo sprovvisto della capacità di ascolto o l’ha lasciata avvizzire, non ritenendo opportuno venire a conoscenza del pensiero del mondo Con i monologhi, gli interlocutori muti, ci farebbero le zeppette per i tavolini sbilenchi, anche se non lo divulgano apertamente. Fregati due volte si daranno per dispersi, piuttosto che farsi crescere il muschio sulle orecchie!
  • Chi disconosce qualsiasi forma di confronto, ritenendosi idoneo al solo insegnamento, non avendo nulla da imparareAlè, il clone di Gesù Cristo, la perfezione assoluta!
  • Chi “sfrantocchia” le parti intime degli astanti, esaltando la sua magnificenza psichica e fisica, eccitandosi alla sola idea di mortificarli o trascinarli in una situazione di disagioLeonardo da Vinci o modelle/i, dall’indiscussa perfezione anatomica, cosa dovrebbero fare? Un falò della maggioranza del genere umano, distante dalla magnificenza?
  • Chi sconfessa le sue stesse affermazioni, rigirando la frittata, nel tentativo di disfarsi degli abiti da lupo ed indossare quelli da agnelloConfidare nella smemorataggine del prossimo non è una mossa astuta, tutt’altro … Un’offesa, intima, affonda le radici tra ricordi e anima, procurando un dolore sordo ed incessante, ogni volta che alle parole “scusa, mi dispiace”, si sostituiscono “non l’ho mai detto!”
  • Chi è affetto da ingratitudine cronica e abbranca tutto quello che gli viene elargito, senza mai restituire un “grazie” sentito o gesti di pari generosità Nulla è dovuto e ciò che si concede col cuore non va schernito o sminuito, ma valutato e rammentato
  • Chi fa del “taglia & cuci” una costante – Indossa mutande sgommate ma punta il dito per far pesare una cispa in un occhio!
  • Chi giudica in maniera spietata, generando attenuanti solo per i propri passi falsi, ingigantendo le pecche o esitazioni degli altri, per accompagnarli alla gogna Sviste e in nessuna occasione errori … i semidei non sbagliano, mai!!!
  • Chi dalla vita ha incassato una “grazia”, di qualsiasi natura, e pur avendo la possibilità di sdebitarsi non ci pensa lontanamente La tenerezza per chi soffre e il tendere una mano non sono contemplate, prendere, prendere, prendere … finché la mano non sentirà il fondo del sacco e la “carestia” aggredirà tutti, indistintamente
  • Chi si presenta come l’essere più sensibile e giusto e, al tirar delle somme, è cinico e inumano come pochi – Uno specchio per l’anima, se esistesse, non sconfiggerebbe ugualmente tanta cecità

 

Non sono perfetta, tutt’altro, mostro fragilità, limiti e paure, per i “magnifici” (i cessi ottimisti) non credo d’essere un prototipo da emulare, ma sapete cosa vi dico? Il mio q.i. è nella media, mi posso strizzare un  ciabellino di ciccina sui fianchi, rido come una pazza quando mi concio male e vado allo specchio, mi spezzo per chiunque sta peggio di me e mi rifiuto di prendere per mano aborti di sterco vestiti a festa, mi sento felice se rileggendomi mi stupisco per qualcosa che mi sembra carina (e mi pare non mia) e mi sento ricca da morire per ogni tvb, detto da chi mi adora per quel mare d’inoffensiva insufficienza che mi appartiene. Non mi cambierei, per nessuna ragione, provo una valanga d’affetto per la “perfetta- difettosa” che mi sorride ogni mattina!
– Carla –

Annunci

14 thoughts on “Non sopporto …

  1. La comprensione è una giacchetta che non deve essere tirata troppo! 😉
    Persone che solcano la nostra pazienza con grandi aratri ce ne sono e non smetteranno mai di esserci, purtroppo! 😦
    Tu non cambiare mai, al mondo intero vai bene così!!!! ❤
    un abbraccio stritoloso da Affy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...