Si cresce e … non si cambia!

Vi capita mai di ripensare all’ultima “sparata” che vi è evasa di bocca (superando la velocità del pensiero) e di ritrovarvi a riderne, appurando che tale “abilità” la possedevate fin da piccoli e, a dispetto del tempo, non mostra cedimenti? Bene, appartengo al gruppo gli “irriducibili” e persisto nel collezionare “uscite” di una finezza allucinante. Non si tratta dell’uso del linguaggio che trucida il bon ton e violenta, ripetutamente, la lingua italiana, al contrario, solo di educate “sottolineature” (vogliamo chiamarle così?) che disegnano una realtà senza veli. Osservate bene la foto della prima elementare …

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L’espressione non è delle più felici, ammettiamolo, e di lì a poco avrei scodellato un pianto-diluvio (sono stata la sola che il fotografo, armato di una sensibilità notevolissima, ha piazzato sopra una sedia, dicendo che ero – troppo bassa – e, diversamente, sarei risultata – ancor più nana – Bastardo cosmico!!!), ma gli occhi sono “cerbiattosi”, quelli di una bambina che esterna solo cose carine … Ehhhhmmm … NO!!! Una volta, mentre giocavo nel giardino della cugina di mamma, insieme a sua figlia, al cancello s’avvicinò una tipa corpulenta e abbigliata a lutto (aveva pure un fazzoletto nero, bombato sulla nuca), attaccandosi al citofono come una mignatta in cerca di sangue. La padrona di casa, sporgendosi da una delle finestre, mi disse – Non funziona il microfono, Carletta, puoi vedere chi è? – Giunta a pochi metri dall’ingresso, dopo una rapida occhiata, strillai – Zia, è una signora coi baffi! – La mora baffuta, e credetemi lo era, scatenò l’inferno, non capendo che avevo solo riportato quanto vedevo. Potevo mai aver colpa se sotto le sue narici domiciliava un gatto himalayano? In un’altra occasione, dalla parrucchiera, scoppiai a ridere (fino a farmi venire il singhiozzo), venendo pungolata, stizzosamente, dalle presenti per l’ostinato rifiuto a motivarne la ragione. Ridevo, come una posseduta, lo confesso, ma quale bimbo non lo fa in circostanze insolite? Messa alle strette (trattata un po’ a cavolo, a dirla tutta), confessai, candidamente, che trovavo buffa “nonna coniglia” (la etichettai proprio così). La nonnina, ve lo giuro, sembrava sul serio un incrocio tra un’anziana, stile “Muppet Show”, e un coniglio, ancor di più mentre confezionava smorfie impossibili, nel tentativo di tenersi in bocca due dentoni lunghissimi. Spessissimo, in quegli anni, l’abitudine a non filtrare nulla, tingeva di pallore il volto di mia madre, costretta a scalare gli specchi per porre rimedio, come la volta in cui, senza mezzi termini, dissi che non volevo che la merenda me la preparasse la sua amica – Perché? Ha il pane buono, fatto in casa, e il prosciutto che ti piace tantoNo, ha le unghie nere! – e non contenta, al suo ribattere, che evidenziava la mia sconfinata stupidità, rincarai la dose – Ha la kakka dei polli, là sotto! – Povera donna, finiva di pulire il suo piccolo pollaio e le mani se le sarebbe lavate e rilavate, fino a spellarsele, per quanto era ed è, ancor oggi, pulita. Si cresce … si cambia? Ehhhmmm … molto poco, l’inclinazione a produrre sfondoni resta! Analizzate bene questa foto …
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L’espressione imbecille è rimasta la stessa e con lei la piccola tiratrice scelta, con un colpo sempre in canna. Non volendo risarcire nessuno, per danni esistenziali, mi limiterò a riportare soltanto due tiri andati a segno, uno del 2008 e uno decisamente, recente. Volo Rm- Ca, un uomo sui 30 anni mi siede accanto e per tutta la durata del viaggio mi “provoloneggia” sul collo, facendomi assaporare l’orrenda sensazione dell’essere assediata. Il tizio parla, parla, parla e parla ancora, realizzando un ritratto di sé dettagliato e palloso da paura, io rispondo a monosillabi e, tra me e me, sgrano un rosario affinché il momento in cui potrò darmela a gambe giunga rapidamente quando, finalmente, penso – lassù qualcuno mi ama – sentendo il comandante che avvisa della discesa anticipata … Attendo l’arrivo del mio bagaglio, sollevata nel rendermi conto che l’avvoltoio è misteriosamente evaporato, quando, una voce che giunge alle mie spalle mi fa sfiorare l’infarto – Vuoi il mio cellulare? – Non so spiegarmi cosa mi sia balzato per la mente (probabilmente saturata) … con gentilezza, ho preso in mano il suo telefonino, l’ho guardato nel dettaglio e nel restituirlo, sorridendo, ho risposto – No, grazie, non è un modello recente! – Potevo essere più sgradevole? Il meglio di me, però, l’ho sfoderato con il papà (odio la parola “padrone”) di un barboncino, col pelo diradato come se fosse stato colpito da una gravissima alopecia, che vedevo ogni volta che andavo a correre (ho usato “incontravo” perché ora scodinzola tra le nuvole). Una pettegola ballista, perché va chiamata così, mi diede ad intendere che la bestiola versava in quelle condizioni per un lavaggio non esattamente tiepido, innescando in me una lenta “lievitazione” di collera, che il giorno dopo sarebbe sbordata, sommergendo quel povero uomo – Si vergogni!!! Pensava di lessarlo?  – gli urlai – mentre, guardandomi sconvolto, non emetteva più di qualche – Ma io … veramente …Taccia, è una persona orribile, glielo farei io lo stesso bagnetto rovente … – M’allontanai, non smettendo mai di insultarlo, non permettendogli, neppure per un istante, di ribattere. Il pomeriggio successivo, mi fermò una signora, sua moglie e, prima che potessi dilaniare anche lei, mi spiegò che il loro “bambino”, un tenero centenario sordo e quasi cieco, era calvo per la vecchiaia, che una volta a settimana lo visitava il suo veterinario e che avrebbero patito qualsiasi sofferenza piuttosto che fargli del male. Mi sono sentita l’essere più putrefatto del creato … Ho saputo della sua dipartita, qualche settimana più tardi, in silenzio, leggendo i visi rigati di lacrime delle persone che lo avevano tanto amato. Il vomitare quel che si pensa, non toccando mai il pedale del freno, passi da piccini, da adulti merita … impone … maturità, verifiche ed autocontrollo. L’impegno, da parte mia, c’è … spero dia ottimi risultati.
– Carla –

 

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30 thoughts on “Si cresce e … non si cambia!

  1. Accipicchia sei irrefrenabile, non ti ferma proprio nessuno. E beh, certe caratteristiche che crescono con noi non cambiano certo con il passare degli anni, si manifestano in tenera età e poi boom anche quando si crede di essere in grado di trattenersi escono come bombe.
    Ammetto che mi sono fatta alcune risate, specialmente con i ricordi di quando eri bambina!!
    Dai peperina, alla fine non fai del male a nessuno, magari spingi un pochino di più sul freno quando senti che stanno uscendo le parole, nel senso che magari, come nel caso del cagnolino, quanto ti avevano detto non era vero!! Un abbraccio carissima e buon fine settimana.
    P.S. Io se mi ci metto sono peggio di te, in questo ultimo periodo ho sbranato più di una persona, non mi teneva nessuno ehm ehm……

      • Ehm ehm, le persone sbranate sono legate al mio lavoro. Per avere le licenze dei programmi e poter continuare a gestire il lavoro ho dovuto fare un sacco di telefonate senza mai ottenere nulla, alla fine sono sbottata e ho iniziato con le maniere che non si possono proprio definire “gentili” e sbraitando a destra e sinistra ho minacciato di fare querele se non mi avessero dato quello che mi serviva per avere la gestione completa dei programmi, visto che io già li stavo pagando! Arrabbiata com’ero poi ne hanno subito le conseguenze anche altri, che in effetti non avevano colpe, ma quanto mi gira storto non guardo più in faccia a nessuno ed è meglio lasciarmi in pace finché non smaltisco la sbornia di rabbia! Quindi come vedi nulla di particolare, forse ti saresti divertita di più ad immaginare ahahahha.
        Buona domenica carissima Carla.
        Pat

  2. Sei fantastica nel raccontarti! 🙂
    E’ apprezzabile il tuo carattere “caterpillar” a difesa dei più deboli, ce ne vorrebbero di persone come te. Chiunque difende gli animali dovrebbe essere preso a modello, non hanno voce e spesso subiscono maltrattamenti e angherie da chi gratuitamente abusa di loro.
    L’ignoranza del fotografo non merita nota, si è comportato indegnamente nei confronti di un minore ed ai miei occhi appare proprio un piccolo individuo. Con il tempo ti sei ampiamente riscattata però perché quella piccola bambina ha lasciato il posto ad una bella gnocca che di certo quel che ha da dire non se lo tiene dentro. Fantastica la risposta sul telefonino, hai freddato con gran classe l’ammiratore!
    Alimenta sempre la spinta creativa della tua spontaneità, sei una solista ma suoni meglio di tutta un’orchestra messa insieme! Grande Carla.
    Un abbraccio forte ❤
    Affy

  3. Ah, ah, ah…ma sei na tipa!
    Però, (parafrasando una vecchia pubblicità), lei con quegli occhi può dire ciò che vuole!
    (perchè d’imbecille non vedo niente, vedo dolcezza e dietro la dolcezza a volte…) 😉

  4. il carattere si forma all’inizio della nostra vita. Si cresce, ci si innamora, qualche volta ci si sposa, altre si convive. Talvolta ci si lascia insomma cresciamo nel fisico e nell’età – che brutta parola per una donna 😀 – ma siamo sempre gli stessi. Nel bene e nel male.

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