Iniquità

Il parcheggio di un supermercato, una Fiat Brava blu e, al suo interno, un corpo senza vita … Il principio di un giallo? Il prodotto della penna di uno scrittore emergente che intende “trattenere” il lettore? Purtroppo non lo è … Giovanni aveva 72 anni e da tempo, ostaggio di 400 euro di pensione, non potendo più permettersi un alloggio dignitoso, aveva trasformato una stanca utilitaria (per la quale, nonostante le ristrettezze e il non spostarla più, pagava regolarmente l’assicurazione) nella sua nuova casa. I disagi, e non ha senso elencarli, non gli hanno vietato di stringere in pugno la dignità per rendersi sempre presentabile o fiaccato la dolcezza che chiunque riusciva a cogliere, eppure, senza pietà, hanno intaccato la corazza che lo teneva saldo alla vita. Dove collocare tanto orrore? In un Paese non raggiunto dal progresso? Refrattario alla legalità o moralità? Sfigurato dalla guerra? Nel cimitero dell’altruismo? No, assolutamente No, proprio a “Casa Nostra”! La grande famiglia italiana, quella composta da tanti, troppi poveri disgraziati che, pur scivolando nelle sabbie mobili delle privazioni, fanno piccola beneficenza (la sola che sono in grado di fare) inviando un sms o dividono una tiepida miseria, impiattata con un sorriso, nulla ha potuto per impedire che il gelo dell’inverno rallentasse i battiti del suo cuore, fino a spegnerlo. La sensibilità, la comprensione, l’esigenza reale di far cessare un raccapriccio senza pari, non hanno potere … Quanti “Giovanni” hanno lavorato tanto per arrivare a godere del niente, pagato cordate di tasse, spesso nemmeno comprese, vissuto nel rispetto di regole, talvolta, nemmeno uguali per tutti? Nessuno, ne sono certa, può dire di non conoscere almeno uno! Scovati, spremuti … dimenticati! È mai possibile, in uno Stato che ha preteso una condotta ineccepibile, diventare trasparenti? “Genitori” assenti o presenti in maniera inadatta, che spendono e spandono, noncuranti delle esigenze della carne della propria carne, dispensatori di sorprendenti miracoli solo quando si tratta di recuperare risorse per dei perfetti sconosciuti. Impedire che Giovanni morisse per strada NOOOO … Vitto e alloggio, gratuiti, per chiunque approda con un gommone SIIII! Un grande e magnifico Paese, il Nostro! È semplice, per essere notati basta arrivare via mare … Chi mi segue? Si sbarca in Puglia!!!!
– Carla –

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20 thoughts on “Iniquità

  1. Hai toccato un tasto terribile della nostra povera Italia.
    Considero veramente insopportabile che uno Stato sedicente civile permetta tutto questo. Naturalmente ognuno ha la sua storia e non si può generalizzare, penso però che, in certe situazioni, lo Stato e “Chi è al Governo” non possa non considerarsi alla stessa stregua di chi ammazza. Anzi “Chi è al Governo” è un vigliacco, perché chi ammazza davvero ha il coraggio di esporsi e di agire in prima persona.
    Se la memoria non m’inganna, per Dante, i vigliacchi non avevano posto neppure nell’Inferno.
    Buona Notte.
    Quarc

  2. altri si suicidano per la vergogna , altri soffrono in silenzio …. la depravazione socioculturale di chi lucra in modo schifoso sui clandestini dimenticando chi muore in silenzio dopo aver mantenuto tutti…. un paese alla deriva morale e civile.

  3. Brava, hai sbattuto in faccia a tutti i bravi italiani, appena rifocillati dalle feste natalizie, la realtà del mondo, appannato e opacizzato dai mezzi di distrazione di massa. Hai centrato l’obiettivo e messo in luce la grande ipocrisia che ci avvolge. Giubileo della misericordia…ma per piacere… la fede se non è seguita dalle opere, È MORTA, così diceva S. Paolo. Ti abbraccio, cara Carla. Giusy

  4. Siamo alla deriva…mi sento avvilita e arrabbiata pensando a chi ha lavorato tanto e non si trova nulla. Anzi gli vengono sottratti anche i risparmi (gli ultimi giorni lo dimostrano). Mi sento anche arrabbiata perchè un paese che “ospita” chi arriva da destra e manca non è in grado di salvaguardare chi su questa terra ci vive. Ma su chi ci vive si lucra legalmente, su chi arriva si lucra nel silenzio arricchendo pance visibili e invisibili.
    Vergogna! Ridateci la dignità a noi italiani.

  5. Leggere queste notizie mi fa sempre sentire piccola piccola. Non ho molto da aggiungere a quanto hai scritto, l’Italia ormai è il Paese dell’incoerenza. Si vede quello che si vuole, ma non quello che ci è accanto, che è sotto ai nostri occhi giorno dopo giorno. Giovanni e tanti come lui, sono le vittime di una Paese che spreca tanto, che stritola con le tasse, che devolve aiuti a destra e a sinistra, che si prodiga per tanti, ma non per i propri cittadini…
    Che rabbia!!
    Un abbraccio, Pat

  6. Pingback: MORIRE DI POVERTÀ!… terribile. | Quarchedundepegi's Blog

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