Figli & FIGLI

Convincetemi del contrario, regalatemi anche solo un pugnetto di argomentazioni capaci di smontare certezze inossidabili … Sventolare bandiera bianca sarà più facile, perché non ne esistono! I genitori, pronti a vantarsi di non pendere mai da una parte (e qui pongo l’accento, sempre dalla stessa parte), intenzionalmente o no (anche in questo caso vorrei evidenziare che, a parer mio, sono consapevolissimi di schierarsi) lo fanno e, tra l’altro, sempre a discapito di quel poveraccio che non da rogne e si mette sempre a loro disposizione. Mi spiegate il senso? Il fratellino o sorellina, più piccoli, vandalizzano ogni proprietà del più grande, lo pigiano come un pinolo da pesto e cosa senti sgorgare dalla bocca dei genitori? – E’ piccolo/a porta pazienza, se reagisci gli fai male!Cerca di essere tollerante è una bambina! – Nano e stronzo, paracula assoluta … invece di conferire un bel rosso cardinale al loro sederino, giusto per educarli, li scusate? Non migliorano di sicuro se crescono convinti che con la prepotenza tutto è concesso, che per loro nessuna porta resterà mai sbarrata, che una bizza ripaga sempre. Giustificare ad oltranza, lodare ciò che è comunissima sufficienza, elevare ad una bellezza o genialità che non trovano riscontro, li accompagna ad una adolescenza in cui diranno che sono solitari per scelta, che l’essere selettivi porta a conoscere meglio se stessi, che non vale la pena di accompagnarsi con chi non è alla loro altezza. La verità? Non se li fila nessuno perché sono piacevoli come il Fuoco di S. Antonio, perché saccenza e ironia assente non giocano a favore di nessuno. Si ritorna sempre là, al genitore che ha buttato alle ortiche l’uguaglianza tra fratelli, che non ha detto un – Taci!– o un banalissimo – Non sei nessuno, continua così e non stupirti se, qualcuno come te, ti mostrerà chi sei! – La piantina, spinta dal vento di una protezione ingiustificata, non potrà che diventare un albero storto, una nota stonata in un pentagramma che la gente comune, udito una volta, non vorrà più sentire. I NO uccisi per un momentaneo quieto vivere trasformeranno i fratelli in sconosciuti impossibilitati a dividere lo stesso spazio. Chi li ha messi al mondo, per non smentirsi, continuerà a nutrire l’assurda pretesa che chi subiva da bambino sopporti ancora, che al vero “bacato” non venga mai tolta la sicurezza che solo le sue tasche contengono la verità, l’imbarazzante convinzione che nessuno possiede un tale carico di charme. Genitori che non hanno valutato il boomerang delle azioni, non accorgendosi mai del figlio dimenticato nell’ombra, di un silenzio che trasuda disillusione e sofferenza, nutriranno piccoli “pasticci” umani che, a loro volta, pregni di una perfezione inesistente, faranno la stessa cosa. L’equità allontana un insuccesso, irrigando l’amore tra fratelli … affidandolo al futuro più forte che mai.
– Carla –

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28 thoughts on “Figli & FIGLI

  1. Non e’ il modo di educare, hai ragione, io ho due fratelli, uno maggiore e uno minore, ci adoriamo, i nostri genitori sono stati giusti e attenti! Ti abbraccio cara, ti faccio tanti auguri di Buon Anno, con tanto affetto, ❤

  2. Cuao carla io sono stata cresciuta per i primi 6 anni da genitori in affidamento… ma posso dire siamo stati 3 fratelli avevano uno filgio proprio, e un bambino in affidamente e me in affidamento.. ci hanno educato e amato nello steso mondo… quando avevo 18 anni sono tornato da loro e posso dire che sentivo che sono tornato a casa.. erano loro i miei genitori veri.. perchè amavano veramente… ti abbraccio cara Carla abbi un buon 2016 ♥

  3. In realtà, non che io voglia cercare il pugnetto di argomentazioni, ma personalmente credo che ogni famiglia e ogni situazione faccia storia a sé. I genitori fanno i danni peggiori, sono molto d’accordo, ma non sempre gli ultimi arrivati sono così al centro di questi disastri. Spesso l’unica certezza che si ha per l’ultimo arrivato è che godrà della presenza dei propri genitori un po’ meno degli altri fratelli. Quello che succede poi dipende da un sacco di fattori.
    Credo che la statistica sia dalla tua parte, ma da ultimo di cinque figli penso che a volte la statistica è solo una traccia.
    Buon Anno incipiente! 🙂

    • Avessi avuto figli, mi sarei fermata al nr 1 come te …. Figlia unica con una grande mamma, equivale ad avere un Tir di fratelli meravigliosi, credimi. A te e famiglia un 2016 in grado di portare tutto ciò che desiderate. 💋

  4. Diciamo che questo post sfonda una porta aperta, perché quello che hai descritto è abbastanza comune. I risultati si vedranno nel futuro coi fratelli che si guardano in cagnesco, ecc.
    Non posso dire nulla, perché ho una figlia sola.
    Speriamo che nel 2016.che ti auguro felice, sereno, ricco di soddisfazioni, benessere e salute, questo andazzo si modifichi radicalmente.
    Buon anno

  5. Sei un portento Carla, non cercherò di convincerti del contrario perché hai perfettamente ragione. Una sana sculacciata non ha mai fatto male a nessuno, ma ora invece usano sempre lo zuccherino. Ringrazio i miei genitori per non aver mai fatto differenze tra i loro figli, anzi figlie visto che siamo tre femmine. Tutte e tre sullo stesso piano, non c’era la più piccola o la più grande (io sono quella di mezzo sgrunti hihihih).
    Auguroni cara, Buon 2016. Pat

  6. Cara Carla, io ho una sorella più grande e un fratello più piccolo. Li adoro entrambi anche quando litighiamo! Non mi pare che i nostri genitori facciano molte differenze. Le punizioni arrivano per tutti 🙂 . Comunque hai ragione vedo ragazzi della mia età superviziati che credono di essere al centro del mondo e altri che se ne stanno in disparte perché non riescono a relazionarsi coi loro simili. Siamo tutti diversi ma quello che i genitori ci insegnano col loro esempio è determinante.

  7. Aplaudo, soprattutto quando dici ‘lo fanno e, tra l’altro, sempre a discapito di quel poveraccio che non da rogne e si mette sempre a loro disposizione’! Poi da anziani si chiedono perché i fratelli sono estranei e perché la famiglia non è più famiglia, negando la realtà e facendo le vittime.
    Non parlo per esperienza diretta, son figlia unica, ma per esperienza vissuta …. stando vicino ad una persona che ha passato l’inferno per quanto dici e molto di più di quel che descrivi ….

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