C’era una volta …

C’era una volta un Paese in cui, almeno di giorno, non era necessario chiudere a chiave la porta di casa, in cui, nei periodi afosi, era istintivo lasciarla spalancata per offrire ospitalità ad un “ossigenante” corrente d’aria e al vociare di strada. Le luci del mattino scortavano i “grazie” per un sereno riposo e le ombre della sera, stanche ma appagate, la pace che cinge ogni famiglia raccolta attorno alla tavola imbandita o alla televisione. Scorgevi la luce di un sorriso, che viaggia da anima ad anima, l’inesistenza di pensieri pesanti o di sospetti aleggiare attorno al prossimo. Erano liberi e spensierati gli spostamenti e le passeggiate, la paura non s’incollava mai al rimbombare dei passi sul selciato, non si era mai soli se a tenerci compagnia c’era anche solo il più intimo pensiero. C’era una volta un Paese “leggero”, dove sognare non era un optional ma un dovere, dove il domani non era un’incognita e le uniche varianti erano le sfumature di uno stesso colore. C’era una volta un Paese vestito di gioia e sole che superficialità, disinteresse ed incompetenza, stanno trasformando nella Nostra “Prigione”.

C’era una volta il “Mio” Paese ed ora non c’è più!
– Carla –
sabbia

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22 thoughts on “C’era una volta …

  1. Carla cara quanta amara verità in queste parole. E’ rimasta la favola dentro di noi a coprire la bruttura del presente che la nostra ingordigia ha costruito.
    Nessuno è mai disposto a fare un passo indietro, a capire che l’umiltà e il rispetto sono un valore aggiunto e si va avanti così tra aridità e malcostume, scelleratezza e ipocrisia. Rapaci di noi stessi, chiusi dentro una prigione.
    Un abbraccio vero
    Affy

  2. Quello che hai scritto è molto bello.
    Temo di poter dire che il tempo delle favole è finito, o sembra finito… sicuramente a causa della superficialità e dell’incompetenza di chi ci governa. Aggiungerei: ipocrisia.
    Buona serata.
    Quarc

  3. Non è una favola, tutt’altro: è una realtà dove se cerchi di difenderti devi chiedere scusa al delinquente e poi anche risarcirlo. I delinquenti, quando riescono a prenderli, il giorno dopo sono fuori.

      • No, non sei carogna. Per niente.
        Perchè non è possibile che uno, IN CASA PROPRIA mentre dorme, quindi completamente e anche psicologicamente inerme, si trovi uno o due o tre figuri che lo minacciano, non solo, ma che massacrano, da lasciarti rovinato per il resto della vita. È inaudito, intollerabile.
        Ad un inasprimento della violenza si è risposto finora con una clemenza scandalosa, sia da parte legislativa che applicativa (leggi magistratura).

  4. Chiudo la porta di casa a chiave… ma per strada cerco di non guardarmi intorno con paura, di essere sempre cortese, di salutare la gente, di tenere a freno i pregiudizi. E aspetto, per dirla in rima sbilenca, che torni il tempo del rispetto. Hai ragione, sacrosanta ragione.

  5. Un paese in cui un tempo era bello vivere. Un paese dove gli uomini pur con i loro difetti, avevano ancora un briciolo di umanità. Chissà cosa ancora dobbiamo aspettarci cara Carla.ma mai perdere la speranza…Un abbraccio. Isabella

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