Sulle dita di una mano

Il tempo lenisce, sorprende, insegna, consegna la consapevolezza di possedere, o di aver fruito, in numero limitato, di “sostanze” che non hanno un valore economico, pur trasformando chi ne gode in una persona agiata come poche. Presenze costanti, silenziose o rumorose, mosse da un affetto o dall’amore, senza le quali albe e tramonti assumerebbero valenze diverse e del loro rincorrersi rimarrebbe solo il vuoto. Esclusi coloro che ci amano, solo per il nostro esistere, perché prolungamento della vita e “partenza-traguardo” della stessa, perché compagni di un viaggio in cui il cuore mette in circolo lo stesso sangue, c’è poco da girarci intorno e da riflettere, le persone che riterremo importanti, difficilmente latitanti, saranno poche. Il/la compagno/a di scuola, chi ha condiviso con noi i giochi d’infanzia o l’adolescenza, scortandoci in un continuo maturare, un incontro casuale, in grado di scacciare amarezza e solitudine, destinato a radicarsi, la voce e l’inconfondibile tepore dell’Amore! Come le dita di una mano, poche, sottili ma robuste, capaci di stringere, creare, accarezzare, dal pollice al mignolo, uniche, efficaci … indispensabili, così siamo propensi a credere. È vero, perché nasconderlo, raccontandosi una fiaba dall’ipocrita lieto fine, un incidente voluto, procurato, accidentale, potrebbe comprometterne l’integrità e mostrare una dolorosa imperfezione. L’amicizia calpestata, i sentimenti mai sottoposti a processo, una o più falangi ferite o brutalmente amputate. La sofferenza mortifica, debilita ma non paralizza la stretta coraggiosa di una mano che acciuffa e fa sua la speranza. Ciò che è perso non ritorna, non scivola tra le trame di un creato fatato che vede ricrescere una codina abbandonata o rispuntare la dentatura andata, ma educa a guardare oltre ogni limite, ad allontanare la resa e a credere che lo sgretolarsi di un sentimento non uccide, ma crea lo spazio per accogliere un bene ancor più grande.
– Carla –

25 pensieri su “Sulle dita di una mano

  1. .. Cara Carla, ci sono ancora i buoni valori nella vita.. basta tenerli vivì bussi Pif♥

  2. L’hai detto in maniera superba, con un post romantico malinconico ma aperto e fiducioso, mi è piaciuto molto, penso che sia proprio come hai spiegato, buona giornata 🙂

    Date: Tue, 1 Dec 2015 22:08:21 +0000 To: silvia-1959@live.it

    • Credo torni il bene ma non un sentimento tradito, quello non si rigenera. Chi ferisce ignorando la sofferenza procurata ha un sasso al posto del cuore e non merita seconde chances. Sono dura, lo so, ma nella mia vita non voglio più chi mi ha uccisa. Ti abbraccio. 💋

  3. Chi ti ferisce in modo serio scompare in una nuvola nera davanti a noi.
    Non credo dimessere capace di perdonare, o quanto meno di ri-accogliere.

  4. Parole sante…
    Ma a volte i sentimenti invece di spegnersi crescono con la maturità.
    Io per esperienza personale, posso dire che un’amicizia nata tra i banchi di scuola, con gli anni, non ha fatto altro che crescere…
    Diventa così un qualcosa di cui, nella propria vita, non si può più fare a meno😍

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