Trionfatori e Sconfitti

Chi porta a casa una vittoria e la brandisce, quasi a schernire ed umiliare lo sconfitto, non sempre si identifica con la figura del più forte, quanto del favorito dalla sorte e più scaltro. La conquista di una meta, spesso, disconosce la meritocrazia, legandosi a scorrettezze immonde. Nessun senso di colpa, nessun ripensamento ma solo la gelida esaltazione per aver avuto la meglio. Il compiere gesti ordinari, ornandoli di meraviglia, il nutrirsi dell’energia e della luce di chi realizza, lontano dal clamore, lo “straordinario”, non può che definirsi iniqua “sottrazione”. Il male fermenta ed implode nel cuore che lo genera, il bene si rigenera e cura le ferite di chi ha perso una battaglia ma non la guerra.

– Carla –

13 pensieri su “Trionfatori e Sconfitti

  1. Non posso che condividere ed apprezzare questo post.
    Chi perde una battaglia non perde una guerra … com’è vero! 😉
    Un abbraccio cara Carla
    Affy

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