La “Penisola dei Bisognosi”

“Isola dei Famosi”? Da tempo, un periodo imprecisato che ciascuno può datare in ragione del contesto geografico e sociale d’appartenenza o, più tristemente, per esperienze personali alle quali non è possibile sottrarsi, chiudendo la porta di casa, a reti unificate, con la forzata partecipazione di tutti gli italiani, va in onda un reality h24, la “Penisola dei Bisognosi”. Nessun premio finale in denaro, nessun “contratto”, nessun traguardo certo, ma solo un prolungato indottrinamento alla sopravvivenza e l’amara fratellanza stretta al propagarsi degli stenti. È questo lo scopo del gioco: non andare a fondo! Delle prove leader, creative e laboriose, vogliamo parlarne? Pesca il “boccone” nel cassonetto – Caccia al “posto letto”(in ospedale) – Difendi il tuo “tetto” – Sfuggi all’aggressione e alla rapina – Trova l’impiego in 32 mosse (app per android e iphone) … Sull’isola vippettara la noia si uccide esplorando, realizzando bikini di palma, leggendo un messaggio d’amore in bottiglia, sulla Nostra è tornato in voga il gioco della Carrà, che invitava il concorrente al telefono ad indovinare il numero dei fagioli prigionieri in un barattolo. Si guarda lontano, dove il cielo si fonde col mare, e quel vasetto di vetro si trasforma in un barcone – quanti ne conterrà questa volta? – La cronaca viaggia, ci investe, senza colpo ferire, perché il marcio è di casa e dal basso, è scontato, non divampa alcun potere che lo possa arrestare. Il barattolo è là e si rincomincia a pronosticare – Indovina la pena! – Non s’ammazza la noia ma si sfama la disperazione nel notare che la condanna azzardata non è quasi mai quella reale. Si spera e si prega, con tutta la forza del cuore, perché la bottiglia, se arriva, non porta l’amore ma gli omaggi di Equitalia … E’ tutta una sfida, una corsa, un non mollare, per non freddare l’orgoglio che ciascuno di noi pretende di preservare.

Non so voi, ma io vorrei che in questo reality, i naufraghi, per un lasso di tempo congruo a realizzare come si campa da “barbone”, fossero loro, i nostri prescelti, che poco hanno saputo fare per raddrizzare le sorti di questo paese.

– Carla –

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14 thoughts on “La “Penisola dei Bisognosi”

  1. Non seguo il reality originale essendo per mia sfortuna costretta già a partecipare alla “Penisola dei bisognosi” come giustamente l’hai definita tu.
    E vedere i nostri prescelti succubi di pulsioni ed elementari conflitti “campare da barboni” sarebbe proprio una scena imperdibile. Non contribuirà a raddrizzare le sorti dell’Italia ma mi sentirei meno piegata come persona.
    Complimenti Carla, un mega abbraccio 🙂
    Affy

  2. Post perfetto, come il solito la tua intelligenza sa vedre oltre…
    Correggo, se mi permetti, il tempo di un verbo…”non sanno fare…”, scusa ma la vedo ancora, e peggio, così, per un bel pezzetto.
    Baci e serena settimana, comunque non sull’isola con le palme.

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