In Due

Leggendo i blog, ascoltando i discorsi delle persone che fanno parte del mio giro d’amicizie, o più semplicemente conoscenze, realizzo sempre più che la vita a due ha il sapore di una “sfida”, una “prova” che mette in palio la tanto agognata FELICITA’, quella che non si eclissa. Mi chiedo come mai sia tanto difficile “vincere” e perché, anche i rapporti più saldi, molto frequentemente, dopo un periodo più o meno lungo, s’incamminano verso il viale del tramonto. Dove si sbaglia? Cosa non funziona? Si può “guidare” un AMORE STRAORDINARIO per non lasciarlo andare alla deriva? Dare risposte che non siano “bolle di sapone” è praticamente impossibile, a mio umile parere, al limite, si possono azzardare delle ipotesi, frutto delle proprie esperienze o di ragionamenti legati a narrazioni altrui. Chi sono io per trattare un simile argomento? Lo premetto, non sono assolutissimamente NESSUNO! Riflettendo mi vengono in mente alcune caratteristiche che spiccano in tanti rapporti di coppia, prima, fra tutte, il non mostrarsi immediatamente per quello che si è, il regalare all’altro una falsa immagine, quella di cui ci s’innamora e che morendo, sopraffatta dalla vera personalità, spegne il sentimento. È raro non cercare di sforzarsi di piacere a chi si vuole conquistare, vestendo una nube dorata che profuma di incantesimo. Le conseguenze? Scontate! La dolce cerbiattina si tramuta in un cane rabbioso, la donna guerriera in un soufflé che s’ammoscia lentamente, il tenero principe azzurro, tutto miele e rose rosse, in un essere scostante e romantico come un pugno nello stomaco, il clone di superman in un bambino che si piange addosso, affamato di conferme e arido come il deserto. Altra “stonatura”, che riscontro con una frequenza allucinante, è il SOFFOCARE l’altro, come se dal momento in cui si è coppia si ha un solo corpo fisico e, quel che è veramente grave, un solo cervello. Passatemi l’espressione … – Ma che palle! – Serbare i propri spazi, lasciare libertà di movimento, tenendo conto di ciò che può dispiacere all’altro, e non parlo di stupidi capricci, è segno di AMORE, di RISPETTO e di MATURITA’. I brontolii del tipo “dove vai?”, “con chi vai?”, “di chi è quel numero sul cellulare?”, “esci senza di me?”, oltre a sottolineare “fiducia zero”, sono urticanti. E che dire della “monotonia”? Altro virus letale! Il non saper più stupire, affascinare, corteggiare con ingegno, il dare ogni cosa per scontata sono un campanello d’allarme, un segnale di reale pericolo che preannuncia, se non si fa niente di concreto, la fine! E dire che bastano piccoli gesti per alimentare il fuoco …

Carla

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24 thoughts on “In Due

  1. Concordo sulla falsa immagine che si mostra all’inizio di una relazione.
    E’ tutta finzione e rischia di compromettere tutto il resto, perchè basato su una menzogna.
    Bisogna piacere per come si è, non per come ci vorrebbero gli altri.

    Il secondo punto, quello sulla fiducia, è difficile da analizzare; se non c’è è meglio lasciare perchè se si dubita di ogni cosa si sta e si fa star male.
    Ovviamente la fiducia va guadagnata ed il fatto di concedere “libertà” non significa (dovrebbe) lasciare l’altro/a libero/a di andare con chi vuole a fare quello che vuole (oltre un certo livello d’intimità, intendo).

    Il terzo, la monotonia.
    Dipende, sono convinto che una coppia debba essere composto da persone con carattere ed interessi affini, in modo da condividere anche gli spazi di tempo libero in maniera “amichevole”.

    • Bellissima risposta! Io mi presento per quella che sono, non riesco a mettere filtri. La fiducia si conquista, è verissimo, ma non va eliminata a priori, cosa che riesce bene alle persone malate di gelosia folle e non motivata. La monotonia per qualcuno, purtroppo, è un gene …. Un abbraccio

      • 1) anche io e, purtroppo, non sembra essere un bene alcune volte. Sembra che certa gente preferisca una bella bugia pur di non affrontare la realtà
        2) fiducia e gelosia sono strettamente legate, quasi fuse in certi casi. Che fare? Non ti so rispondere, io sono diffidente (non solo in amore) a priori, perchè so che la gente è capace di mentire. Non riesco a concedere fiducia, l’unica scappatoia è “sentirla”. Quando capisci che una persona ti vuole realmente bene allora non la devi cercare, arriva da sola
        3) purtroppo è vero ed è fonte di problemi relazionali. Penso che, se si tiene veramente all’altro/a, un modo per uscire dagli schemi si possa trovare

      • La profondità dei tuoi ragionamenti, la sincerità con cui li esprimi, non può che portarmi ad augurarti di vivere una vita di coppia piena, frizzante, senza ombre, in un crescendo di passione ed emozione. Buon fine settimana … 🙂

  2. Premetto che mi sono sposata ( fuitina sicula) a 15 anni ed il mese prossimo saranno 45 anni di matrimonio!
    Se come dice giustamente Vittorio che bisogna presentarsi per come si è ,io non avrei mai sposato mio marito ! Ha recitato dal primo istante in cui mi ha conosciuta e solo dopo il matrimonio ha fatto uscire la sua vera personalità ( per niente piacevole e simpatica)!
    Io invece sono sempre stata me stessa ,non ho avuto bisogno di fingere di essere chi non ero e questo che durante il fidanzamento ( durato 40 giorni) era un pregio ,dopo il matrimonio diventò un difetto.Ero troppo aperta,troppo sincera ,troppo irruente ,ero troppo tutto!!
    Se una cosa simile succedesse ai giorni nostri sarebbe un matrimonio che durerebbe pochissimo e sarebbe anche un bene,ma nei primi anni 70 era impensabile che si lasciasse il marito per questi “FUTILI MOTIVI”!
    Un abbraccio Carla
    liù

    • Sei una donna fantastica, buona fino all’ultima goccia di cuore … Ho affrontato l’inferno per una persona diversa da come si è mostrata … Non sono stati 45 ma quasi 20 e, credimi, ho dovuto avere tanta forza per non lasciarmi cadere nel buio. Mi sono sentita spazzatura, indesiderata, morta dentro. Il cammino è lungo, ma ogni volta che mi guardo allo specchio e vedo che in fondo non sono proprio come gli eventi mi spingevano a credere, sorrido. Non rinnego nulla, IO, ho amato con tutta me stessa e quando mi si chiederà conto di tutto non sarò spedita tra le fiamme, se esistono. Ti ammiro …. Un bacio. Carla

      • Sapessi le volte in cui mi sono sentita spazzatura,indesiderata,e morta dentro!
        Sono 45 anni che entro ed esco dal tunnel della depressione e chi mi fa uscire è il pensiero e l’amore per i miei figli.
        Se non avessi avuto figli credo lo avrei lasciato!
        Ho avuto l’occasione di liberarmi quando avevo i bimbi piccoli,mio padre aveva capito tutto e mi aveva detto chiaramente di lasciarlo e tornare a casa ,stiamo parlando del 1976 ,un padre siciliano non avrebbe mai detto una cosa simile a una figlia .
        Ma mio padre era una persona avanti con la mente e se ne fregava della gente e di quello che avrebbero detto come pure io! Non lo feci per amore dei bambini ,non volevo togliere loro la sicurezza in cui erano nati e cresciuti e così mi sono incatenata con le mie stesse mani. Certe volte mi pento di non averlo fatto ,ma poi mi rassegno e ormai accetto la vita come viene anche se ci sono periodi in cui non desidero vivere perchè la vita per me è stata solo sofferenza e dolore a parte la nascita dei miei 2 figli!
        Scusa questo commento fiume,ma il blog è l’unico posto in cui posso sfogarmi, e non mi importa se qualcuno può giudicare i miei commenti troppo espliciti!
        Ti abbraccio forte Carla ❤

      • I ragazzi ora sono grandi ed io non posso che sperare che alla tua porta bussi il vero amore, perché non c’è un tempo preciso per il suo arrivo. Ogni essere umano merita qualcuno che gli restituisca l’amore che sa dare, tu più di tutti … In me, sappi di aver trovato una amica. Nessuno commenterà in maniera scortese i tuoi messaggi, mi sento fortunata nel poter dire che qui transitano solo persone strepitose, sensibilissime. Un abbraccio formato famiglia. Carla

      • Carla ,io adesso alla bella età di 60 anni, ( mi fa strano scriverlo,non mi sono ancora abituata) non sento assolutamente il bisogno di stare con un’altro uomo,non potrei mai.
        Ormai mi basta l’amore che mi danno i miei figli,non ho voglia di cercare altro.
        Ps: L’uomo adatto a me c’è!!E’ proprio quello che mi lasciò 45 anni fa e che non ho mai dimenticato. Peccato che sia ancora sposato con la serpe che me lo portò via,come da copione era una delle mie migliori amiche…

  3. Carla, dolcissima, puo’ succedere che un amore finisca, io non credo che si sbagli qualcosa, succede e basta. Io conosco mio marito da una vita, avevo 16 anni, posso dirti solo una cosa, non si sta insieme ad una persona per cambiarla, poi ci vuole rispetto, sempre, fiducia e un po’ di liberta’, 🙂 baci e buon weekend, tvb!!

  4. Anch’io penso sia giusto essere sinceri e mostrarsi subito per quello che si è. Anche se molte persone mi continuano a ripetere che all’inizio di una storia non bisogna essere troppo spontanei e dire tutto quello che si pensa, ma io faccio di testa mia come al solito :D.

  5. Dove si sbaglia? Se la prendi cpme una “sfida” ci deve essere per forza chi perde, e non è questo il modo per andare avanti.
    Cosa non funziona? Qui la risposta è troppo vasta e personale, ogni coppia può avere qualcosa che non funziona, solo loro sanno esattamente cos’è.
    Si può “guidare” un AMORE STRAORDINARIO per non lasciarlo andare alla deriva? Assolutamente si, quando si vive in coppia tutti e due devono essere buoni timonieri, quando uno non sa come aggirare il mulinello, lo deve fare l’altro, se c’è una tempesta ci vogliono mani salde per il timone; non è facile, ma si può fare.

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