I Sogni

I sogni, ad occhi aperti o tra le braccia di Morfeo sono le ali con le quali volare e allontanarsi per un po’ da una quotidianità che, non sempre, concede quello spazio che profuma di fiaba, all’interno del quale nulla è impossibile. I primi, quelli dettati dal cuore, per me, sono una costante. Se non mi fosse concesso di progettare “castelli in aria” e non nutrissi la speranza di poter sudare per edificarli, credo non sarei più capace di sorridere. La realtà, annodata per tanti, pochi esclusi, da qualche tempo, un tempo che sembra dilatarsi, è l’ombra di un Dio degli inferi affamato di gioia che troppo pretende e poco è disposto a cedere. Responsabilità tradite, distanti dal rimorso, soppiantate dal più bieco egoismo e la pioggia acida di un conto che strizza le tasche solo degli “ultimi” … Inseguire una positività sfuggente, attendere il sole quando imperversa la peggiore delle tempeste, al momento, stride con il raziocinio … Vorrei non dover più vedere spalle ricurve sul selciato di un mercato ortofrutticolo sbaraccato, mani che accarezzano, con una umiltà che in “alto” rigettano, un frutto sfatto e foglie scartate, scialli stretti alla ricerca del calore di ciocchi che non bruciano e termosifoni marmorei, sguardi che hanno fotografato la guerra e mai avrebbero creduto di consegnare ai posteri tanta miseria. Sognare è un diritto, un sentiero che, a gomitate e morsi, è sacrosanto riconquistare! Domenica …  usiamo la testa  …

Carla

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11 thoughts on “I Sogni

  1. Condivido ogni parola di quanto hai scritto! Ciao Carla, buona serata.

    P.S.: proprio per rispegttare il tuo appello per domenica, ho rimandato a dopo le elezioni la seconda puntata della nuova cronaca dal Pianeta Papalla che avevo promesso. Non voglio avere nemmeno il sospetto di interferire con la campagna elettorale già alle ultime battute. Oggi qualcuno a Bergamo è venuto a sostenere un candidato sindaco indagato! Non hanno nessuna vergogna!

    • Il pianeta dei tuoi racconti è una realtà dolorosa e poco fantasiosa …. Purtroppo. La politica non dovrebbe garantire l’onesta? A me sembrano tutti attori teatrali, sembra essere cattivi, lo so, ma la mia fiducia se la sono divorata fino all’osso. Un abbraccio

      • Io non sono un politico e non ho mai voluto esserlo anche se me lo hanno proposto decine di volte. Sai cosa penso della politica e dei politicanti ma rispetto i giudizi dei miei interlocutori se argomentano. Tu lo sai fare e, credo e spero, anch’io.
        Ciao Carla, con l’immensa stima di sempre. Osv.

      • Non vorrei mai essere un politico, non sarei capace di fare alleanze, litigare tirando fango … e tutte quelle cose atroci a cui assisto in tv … Preferisco curare il mio senso di giustizia dal mio gradino, aiutando e sostenendo il prossimo a modo mio. Un abbraccio

  2. E come usarla, cara Carla, come usarla? Qui accidenti al peggio e, come ho avuto modi di dire sul mio blog, l’unico voto di cui non mi sia pentita è quello che non ho dato.

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