Morti vivi, uranio e il Titanic

Ieri notte, prima di addormentarmi, leggevo un libro sulla civiltà egizia, che mi appassiona da sempre, ed ho scoperto tre particolari che non conoscevo ancora, nonostante divori tutto ciò che la riguarda. È noto che tutte le ricerche effettuate, benché approfondite, fino ad ora, non siano riuscite a sciogliere alcuni intriganti misteri, legati soprattutto alle piramidi e alle maledizioni che le mummie profanate avrebbero il potere di far ricadere su chi viola la pace dei Faraoni o loro cari. Si afferma che alcuni adepti, vissuti nel corso dei 3000 anni di storia, siano ancora in vita e che “riposino” nelle tombe, talmente mimetizzate da non poter essere scoperte né dagli archeologi né da eventuali saccheggiatori senza scrupoli. Non si tratterebbe di cadaveri imbalsamati, nonostante l’apparenza, e i feretri nei quali giacciono, ma di soggetti caduti in una sorta di trans che permette loro di avere nozione di due modi, quello ultraterreno e il nostro. Il loro spirito dovrebbe rientrare il possesso del corpo, risvegliandolo dallo stato comatoso, per poter raggiungere l’esterno, a patto che il meccanismo venga innescato da persone “capaci” e dotate d’ogni conoscenza, compresa la comprensione di frasi di carattere religioso, da cantare con la stessa intensità con cui si recita una preghiera. Gli eletti, a differenza delle vere salme, non sarebbero stati privati dei loro organi interni, avrebbero solamente lo stomaco essiccato ed appiattito, a causa dell’assenza di alimentazione, volto e fisico ricoperto di cera, applicata dopo la raggiunta condizione di trans. Altro enigma insoluto è la presenza dell’uranio nei pavimenti delle tombe, che lascerebbe intendere la conoscenza d’evolute tecniche per l’estrazione e l’utilizzazione dello stesso, nonché le leggi sulla radioattività, sfruttate da sapienti sacerdoti per proteggere i loro santuari. L’esposizione a radiazioni, è risaputo, provoca lesioni gravi. La più imponente catastrofe marittima, quella del Titanic, secondo alcuni studiosi, sarebbe legata alla maledizione di una mummia del periodo d’Amenophis 4, che viaggiava a bordo del maestoso transatlantico. Ricca d’amuleti, compreso uno con riprodotta la figura d’Osiride e la scritta  – Svegliati dal sonno in cui sei piombata, lo sguardo dei tuoi occhi trionferà su tutto ciò che sarà intrapreso contro di te –  era stata sistemata non tra i bagagli ma dietro il ponte di comando. Le fu attribuita la capacità di provocare la follia del Capitano, incapace di attuare, tempestivamente, le procedure di salvataggio mentre le radiazioni, sprigionate dalla spoglia, mettevano fuori uso la strumentazione di bordo. Che dire? Continuerò a documentarmi, è impossibile sottrarsi al magnetismo liberato da simili letture.

Carla

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9 thoughts on “Morti vivi, uranio e il Titanic

  1. Uranio
    Quello si spiega con la radioattività presente in medio oriente ancora oggi, probabile che le cave da cui si estraevano le pietre fossero a basso contenuto di minerale radioattivo.
    In un ‘epoca ove la gente moriva giovane, anche per motivi futili, no dobbiamo pensare che fossero capaci di maneggiare materiale radioattivo.
    Per quanto riguarda il Titanic , ogni uno può leggere ciò che vuole.
    Al riguardo conosco una storiella.
    Negli anni bui delle leggi razziali, anche in Italia qualche zelante imbecille si trovava. Un commesso viaggiatore che tutti conoscevano in paese, entra nella solita locanda dove da anni usava alloggiare per due giorni una volta al mese . Quando entra, col bagaglio a tracolla e la valigia delle mercanzie, il locandiere lo apostrofa: Qui non C’ e’ posto per te!
    Il commesso, interdetto :- ma ho lasciato la prenotazione il mese scorso, guardi , ho pagato la caparra per la stanza….
    – il mese scorso e’ passato…. Come ti chiami?
    – ma sono sempre io, Simone…
    – e di cognome?
    – Colberg.
    – appunto, e’ un cognome Ebraico e qui non c’è’ posto per voi Ebrei!
    – ma che abbiamo fatto?
    – avete fatto …. Lo sapete bene cosa avete fatto!
    -per esempio?
    – come la mettiamo col Titanic?
    – ma che c’entra il Titanic adesso?
    – e’ stato un Iceberg, sempre un cognome Ebreo C’ e’ di mezzo…

    Spero di averti strappato un sorriso
    Giancarlo

  2. Appassionano molto anche me le storie degli antichi egizi, delle piramidi e dei faraoni di quei tempi…..c’è sempre un alone di mistero 🙂

  3. Wow!!! Il Titanic non finirà mai di ispirare “leggende” o verità.. chissà, tu continua a documentarti e a condividere e se hai appetito passa da me 😉

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