Si apprende o è inclinazione?

La lingua italiana la definisce come la condizione psicologica che porta un individuo a farsi influenzare da stimoli, connessi ad accadimenti o conversazioni, che abbracciano l’emotività e l’affettività. È possibile tramandarla, insegnarla, consegnarla al cuore delle persone con le quali si dividono spazi comuni e si è stretto un rapporto affettivo o è una “particolarità” ricevuta in dote alla nascita? La sensibilità è, forse, molto più semplicemente, solo un dono prezioso, dal mittente ignoto, che non cessa di fiorire là dove il sole dell’intelligenza e generosità non smette mai di sorgere. Sono convinta sia proprio così, diversamente non potrei spiegarmi perché, in un rapporto di coppia o amicizia, capita che il disabituato all’affettività non impari dall’altro ad attribuire valore ad una carezza, alle parole che sgorgano dall’anima, alla condivisione, non distaccandosi, quasi mai, dal prendere e disdegnando, senza sensi di colpa, il dare. Nello stesso modo, non trovo giustificazione nel mutilare la vecchiaia della sua gemella, la saggezza … – Sei vecchio, m’intralci, scansati sul ciglio della vita! – o il non saper leggere nello sguardo di un animale, incredibili e mai scontate, dichiarazioni d’amore incondizionato. La sensibilità è parte inscindibile di chi la distribuisce non avendone coscienza, non si riceve in eredità e non può essere lasciata nell’asse creditario.

Carla

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13 thoughts on “Si apprende o è inclinazione?

  1. Quando amiamo siamo sensibili perche’ siamo tolleranti, compassionevoli, affettuosi e quindi,come dici, la sensibilita’ e’ un dono raro fatto di intelligenza e affettivita’ che si apprende crescendo. Un bacione grande!!Laura.

  2. Secondo me invece la sensibilità si respira dalla nascita ed è stimolata dalla mamma, poi dal papà e così via… La sensibilità ha una origine , ma non si impara sui libri, si acquisisce dall’ambiente. Si lascia in eredità ai figli, che la lasceranno in eredità ai posteri….
    Un abbraccio
    Giancarlo

  3. La sensibiltà è un modo di percepire ciò che accade intorno a noi. Alcuni di noi hanno una soglia più alta, altri più bassa e come tutte le cose della vita, da quella soglia si può tracciare il cammino verso un miglioramento o un peggioramento.

  4. la sensibilità e l’inclinazione possono maturare, e variare, con le esperienze di vita.
    Secondo me esiste una sorta di mappatura genetica ( vogliamo chiamarla predisposizione? ) che si svilupperà, o meno, sotto l’influenza di mille fattori.

  5. La sensibilità è innata in una persona, può solo aumentare con il tempo, visto che esiste un’inclinazione. Ma impararla non credo proprio, forse percepirla, ma non impararla. Deve esserci nella persona, fin dalla nascita e cresce tramite le persone che si hanno attorno e che il più delle volte hanno la stessa sensibilità.
    Un abbraccio e dolce notte, Pat

  6. Una civiltà che non sa dare è una civiltà in declino, per quanto riguarda la saggezza non sono convinto che sia patrimonio della vecchiaia, io invecchiando non sono diventato più saggio, solo più vecchio. A presto Carla.

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