Amore Mio … sarò la tua “gabbia”!

Due amici:

– Aperitivo al solito posto? –

– Non posso, mi piacerebbe ma proprio non posso … hai idea della piazzata che mi farebbe lei? –

– Giro in barca, domenica mattina? –

– Magari! È improponibile, escogiterebbe un modo per farmela scontare! –

 

Regressione, ecco il nome appropriato per definire una simile condizione. Da ragazzo recidi il cordone ombelicale tanto amato da tua madre, entri in conflitto con tuo padre per carenza d’ossigeno e da adulto ti converti nel figlio “interdetto” della tua donna? Accade, accade di frequente, a discapito di amicizie di lunga data, ai danni di una relazione, niente affatto paritaria, tra recluso e carceriere, in cui la parola AMORE  non è altro che un’accozzaglia di lettere gettate lungo il sentiero della vita di coppia. Le donne, e lo dice una donna (il tacco 12, ogni tanto, va considerato un optional, soprattutto se il piedino è il ben noto 34 e si deve accontentare delle sexyssime “Chicco”), sono professioniste nel togliere l’aria, abilissime nell’affondare i dentini nella giugulare del proprio uomo e ciucciare anche l’ultima stilla di sentimento che nel tempo non fluirà più. – Siamo una coppia, dobbiamo fare tutto insieme! – la sentenza di morte per asfissia meccanica. Amava ballare, giocare a calcetto, l’escursionismo, sciare, regalarsi due risate in compagnia, le confidenze con l’amico del cuore? Andranno, forzatamente, sacrificate sull’altare del “noi” … Si può parlare di un “noi” quando il prezzo da pagare non solo è a senso unico ma consta della restrizione della libertà personale? Caspita, sono tutte cose da fare in mezzo alla gente, in luoghi pubblici … Avete mai visto piste innevate percorse da soggetti svestiti? Un torneo di calcetto tra “accasati” e “assatanate”? Corsi di ballo a luci rosse? – È sospettosa! – direbbe lui … – Noooo è egoista e prepotente! – risponderebbe chi è dotata di un minimo di equilibrio emotivo. Le catene, i muri che impediscono la visuale non sono un deterrente, la garanzia di un viaggio a due inossidabile, quanto la desertificazione, spazi comuni in cui non potrà sopravvivere o germogliare più niente. La fiducia, la gioia nel vedere chi s’ama sorridere nel fare cose lontane dal raggiro o cattiveria, dove finiscono? La stretta della morsa di una donna va chiamata “Gelosia”, sana possessività amorosa, quella di un uomo “Ossessione” ingiustificata. E se lui imponesse regole di uguale tenore? Niente parrucchiere, è un uomo e palpeggia la testa, niente ceretta, non è necessaria l’ammirazione di terzi, niente negozi in sua assenza perché luoghi frequentatissimi, di sicura perdizione.  Siete una coppia? Va bene! Lui si tiene la pancetta, cammina sotto braccio alla solitudine, nota a chi non ha più nemmeno un amico, ma tu non ti lamenti per una ravvicinata somiglianza con un Orso Marsicano e del Soriano che ti dimora sotto il naso. I “Ti  Amo” non dovrebbero mai essere merce di scambio o bolle di sapone affidate al vento.

Carla

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14 thoughts on “Amore Mio … sarò la tua “gabbia”!

  1. Hai ragione ma che razza di rapporti sono!!!!! Non si può soffocare le persone, ognuno deve avere i propri spazi…..altrimenti poi diventa davvero una galera!

  2. “I “Ti Amo” non dovrebbero mai essere merce di scambio o bolle di sapone affidate al vento.”

    sottoscrivo. onestamente però devo constatare che la maggior parte degli uomini, perlomeno per quello che ho potuto notare da esperienza diretta o osservando storie altrui, paradossalmente preferisce la donna che vuole tenerlo al guinzaglio. a volte essere rispettose viene interpretato come essere stupide e ingenue…

  3. noto una certa ironia…
    La coppi scoppia? Ok, ma tu presenti la tesi della difesa, senza sentire l’accusa.
    Ora non mi sento di ironizzare, ma in seguito scriverò quanto sia difficile imparare a pensare il quotidiano per un uomo…. Questione genetica?
    Aria fresca , ma con granus salis.
    Un abbraccio
    Giancarlo

    • Giancarlo, grazie per essere passato, come sempre … Il mio voleva e vuol essere un modo sorridente per far comprendere alle donne che un uomo non ci appartiene, che la vita accanto a lui dovrebbe sempre vedere in primo piano la fiducia ed il rispetto. La gabbia, senza mai arrivare ad esagerazioni maschili che la cronaca ci ricorda e per fortuna, la edifica spessissimo la donna, convinta che i muri, le manette e regole di ferro garantiscano fedeltà. Un uomo ci sceglie per amore e se ci ama non vede altre, è tanto difficile capirlo? Forzare la mano ha poco senso, significa avere coscienza di un non amore totalitario e di volerlo per forza. Sono dell’avviso che nulla lo trattiene e se le corna devono spuntare lo fanno alle 3 di pomeriggio, alle 8 del mattino, in ufficio, in un parcheggio ingrigito e non certo nello spazio di un aperitivo con un amico in mezzo alla folla. La stupidità, in questo senso, non ha sesso, dobbiamo tutti guardarci dentro ed imparare a dare il giusto valore ad un rapporto di amore. Ciaoooooooo

  4. Per fortuna questo non è un mio problema. “Noi”, siamo noi, ma ognuno è rimasto se stesso senza calpestare l’altro.
    Non è facile, ma ci si può riuscire.
    Personalmente l’ho lasciato libero di prendere le sue decisioni, mantenere le sue preferenze di vita, lasciato libero di respirare e quando nel suo respiro ci fluttuo anche io non posso che amarlo di più.
    Complimenti, come sempre sai argomentare con intelligenza, ironia, arguzia e simpatia:

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