Mondo ancora troppo maschilista?

È inutile che ci prendiamo in giro, il gentil sesso ha, certamente, ottenuto maggiore spazio in un “mondo” che fino a meno di 100 anni fa era tutto al maschile, eppure, i suoi ruoli restano ancora marginali. L’importanza che la società, spesso per consuetudine, da al sesso forte, in certi frangenti suona un po’ come un’ingiustizia! Potrei tirare in ballo un’infinità di esempi ma credo sia sufficiente riportarne 2 per spalancare la porta del mio pensiero.

  1. Anna Bianchi e Mario Rossi si sposano. Anna diventa la Signora Rossi, Mario non diventa il Signor Bianchi! Si domanda, forse, quale cognome si intende adottare per identificare il nuovo nucleo familiare? Va beh, poco male, ciascuno, anagraficamente, continuerà a mantenere la sua identità.

  2. Anna e Mario diventano genitori. Automaticamente, al piccolo, verrà assegnato il cognome paterno! Generosità smisurata nei riguardi della povera mamma eh? Nulla di personale nei confronti del neo paparino, sia chiaro, ma l’altra parte in causa ha contribuito, e non poco, nella realizzazione del capolavoro! Prendere in considerazione il cognome materno, non impegolandosi tra i meandri della burocrazia, nooo? Sottolineare, di diritto, l’importanza di ciascun genitore, non sminuire 9 mesi di gravidanza, per alcune donne rischiosi e problematici, attribuendo il doppio cognome, Rossi-Bianchi, risuonerebbe come un piccolo gesto dal gusto di equità.

         Carla

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22 thoughts on “Mondo ancora troppo maschilista?

  1. So che c’è stata una condanna della Corte Europea all’Italia proprio per questa discriminazione, e che si stanno muovendo le cose in modo che si possa scegliere che cognome dare…..speriamo che la cosa vada avanti finalmente 🙂

  2. Esegesi:
    Il padre riconosce la prole, la madre non ne ha bisogno. Mater semper certa, pater unquam…
    Per il cognome non ci sarebbero problemi, ma fosse solo quello ….
    Personalmente non ho nulla in contrario, unica cosa da eccepire : la signora Rossi Verdi sposa il signor Bianchi Ferrari, la prole avrà 4 cognomi? ed i nipoti? 16?
    Nelle famiglie sarà un problema ricostruire l’albero genealogico, per non parlare degli schemi successori, che avranno bisogno di uno schermo cinematografico per poterli leggere….
    Sono per la semplificazione, sia la madre a dare il cognome, almeno il padre non dovrà riconoscere la prole , ultimo atto di richiamo alla responsabilità.
    In seguito forse i maschi avranno una funzione più marginale, son convinto che il futuro è donna, ma quale futuro? E come la metteranno gli uomini con le pari opportunità? Ci saranno le quote azzurre? ed il telefono rosa verrà soppresso? I lavori più pesanti non esisteranno più?
    Durante la gravidanza esisterà un futuro padre pronto a soddisfare le voglie notturne?
    Tutte domande stupide, ma che vuoi, l’argomento si presta.
    Un sorriso
    Giancarlo

    • Interessantissimo commento, Giancarlo! Il cognome, da doppio, diventerebbe comunque uno solo, il genitore sceglierebbe quale dare in eredità al proprio figlio, garantendone sempre due. Il mio discorso voleva sottolineare una assurda disparità, perenne, granitica, che vedere sempre il rispetto dei ruoli. Mi spiego meglio…. Perché una donna deve aspettarsi che i lavori di riparazione in casa li faccia lui? Non ci vuole la scienza di Leonardo per tappare il buchino di un chiodo, sostituire la cinghia di una tapparella, controllare una geberit … Perché un uomo dovrebbe mai sentirsi minato nella sua virilità se lava il pavimento, pulisce il forno o stira i panni? Mi piacerebbe un mondo dove le mansioni, tutte, tutte, fossero intercambiabili … Un abbraccio

      • Io e mia moglie siamo intercambiabili, ma non avrebbe la forza necessaria per cambiare la cinghia di una tapparella con mezzi di fortuna, oppure portare un sacco di terriccio per le piante del terrazzo. Lavare , stirare ed altro, nessun problema. Però io sono di una generazione che ci ha creduto nella parità e che ha messo in pratica gli insegnamenti della mamma, non solo quelli del papà….
        Un sorriso
        Giancarlo

      • Applauso a te e dolce metà …. Amo le coppie come voi, esempio per chi formerà una famiglia. Io sposto anche le cose pesanti, mi ingegno … Tipo… Il terriccio, se serve, lo piazzo sopra un panno asciutto, scivolando lo traino … Eh…eh..eh… Ho frequentato una scuola piuttosto maschile, ai miei tempi, e la cavalleria era ignota, le donne dovevano arrangiarsi per non restare nell’ombra. Dalla tenacia e forza maschile si impara a non frignare per fesserie e ad evitare di rompere l’anima con stupide gelosie.

  3. Per adesso, ancora, le tue due esemplificazioni sono ineccepibili ma, almeno per quanto attiene il cognome dei figli, fermo restando che già adesso, se i due genitori sono d’accordo, è possibile dare ai figli il doppio cognome (quello di padre e madre insieme) dal 4 gennaio esiste una sentenza della Corte internazionale dei diritti dell’uomo, di ben 20 pagine, con la quale l’Italia, su denincia di due genitori milani, è stata condannata entro 90 giorni a legiferare in nel senso che si possa attribuire ai figli sia il doppio cognome, sia solo il cognome della madre e sia solo il cognome del padre. Ciò se i genitori decidono consensualmente. Un bel passo avanti dal punto di vista del diritto e delola parità genitoriale.
    Il problema, per adesso è che mentre gli ultimi 3 governi, soprattutto quest’ultimo, si stanno gingillando per violentatre la Costituzione su mandato di chi li ha nominati (nessuno dei tre è stato eletto in Parlamento dal Popolo come previsto dall’alt. 1 della Costituzione), alla scadenza dei tre mesi non hanno nemmeno messo all’O.d.G. l’esame e la modifica della normativa vigente per armonizzarla con la sentenza della Corte di Strasburgo.
    Ma Renzi ha altro da pensare, bisognerà incominciare a dargli la scossa a lui ed al suo partito incominciando dalle prossime elezioni europee. Sedmpre che gli Italiani si riconoscono come cittadini e non come sudditi di un “cazzaro” che fa gli accordi non col suo Popolo ma con un pregiudicato che, olttretutto, lo ricatta e lo minaccia come ha fatto sempre prima con gli Italiani e con la Presidenza della Repubblica!
    Ciao, Carla.Buon pomeriggio.

    • Purchè l’identità non venga rivelata da un numero sul petto o inciso su un avambraccio. Abbiamo già visto anche questo, infatti.!
      Scusa l’intrusione, ma questo rischio in Europa, Italia compresa, non è stato del tutto scongiurato.

      • Si,ho capito non intendevo quello,ci mancherebbe. Mi riferivo a delle popolazioni ove i cognomi non sono universalmente in uso. In particolare, i tibetani e gli abitanti dell’isola di Giava spesso non ne utilizzano,persone note che non hanno un cognome comprendono Suharto e Sukarno. Inoltre, molte famiglie reali non utilizzano cognomi.

      • Sì, ho capito che tu hai capito. Ma bisognerebbe stare attenti quando si fanno proposte del genere di essere precisi ed indicarne i limiti. Non possiamo ignorare ciò che è già successo e potrebbe succedere, anche in Italia. Mi sembrava di essere stato chiaro. Mi sembra che tu, invece, non abbia gradito la mia precisazione ed invece di parlare dell’Europa parli del Tibet o di Giava come se fossero comparabili con ciò di cui qui si stava discutendo, sul nostro mondo maschilista esemplificato chiaramente da Carla.

      • Non avevo capito io, mi saaaaa, …. Se non usano cognomi come fanno a limitare il rischio di sposarsi tra parenti? Esempio…. Un uomo mette incinta una donna e non lo viene a sapere, sposa un’altra e diventa padre… I due bambini non sapendo di essere fratelli finiscono col commettere un incesto…. Uno zio emigrato, torna nel suo paese e si innamora di una nipote …. Non so se ho reso l’idea ….

  4. Non solo hai reso chiaramente l’idea ma già il tuo punto di partenza era chiarissimo e non riguardava sicuramente una questione di “lana caprina” come diceva mia nonna. Riguardava il diritto di famiglia che discrimina le mamme rispetto ai padri e ciò, in Europa, avviene solo in Italia. Ed è di questo e solo di questo che si doveva e poteva discutere, anche dibattere se si vuole stare nell’ambito della razionalità.
    Ciao, Carla. Buona giornata. Spero ci sia un bel sole anche da Voi. Un abbraccio. Osv.

  5. Difficile mettere al bando tutte le discriminazioni. Piano piano ci si arriverà.
    Forse avrai letto che lascio WordPress, così mi è sembrato corretto passare a salutarti personalmente.
    Buon proseguimento.
    Nicola

  6. Credo anch’io che il doppio cognome sia auspicabile, ma se non passa la legge come
    ha detto l’amico Osvaldo (tra cui piacere di conoscerti) noi donne anche con i fatti
    restiamo indietro all’emblema maschile e la sua discendenza. ciao Marina

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