Adottare un bambino

Un gesto d’amore rilevante, un impegno senza scadenza che può cambiare in meglio la vita di coloro che aprono la porta della propria casa e di chi, finalmente, avrà una casa! Rischierò di risultare impopolare, riceverò qualche commento di dissenso, non m’importa, accetto il confronto, conscia che, nei dovuti toni, non potrà che arricchirmi. Accendere la tv, sfogliare un quotidiano o un settimanale, che non sia scandalistico, è per me una tortura lenta ed incessante, quando si tratta di cuccioli d’uomo privi di mezzi per sopravvivere. Orfanotrofi lager, in paesi neanche troppo lontani dal nostro, accolgono, fino alla saturazione, bimbi sfamati con ciò che andrebbe chiamato con il giusto nome, “avanzo” e non “pasto”, puniti con aggressioni fisiche, scorticati psicologicamente fino a minarne la personalità, Case famiglia, nel nostro, più spesso di quanto si creda, la cronaca lo riporta, fanno della vita di un bambino un introito sicuro, trascurando la sua esigenza di essere amato da un papà e da una mamma di cuore e non di pancia. – Possiamo essere meno egoisti? – Saremo in grado esserlo, SI! Sarebbe sufficiente pensarla in modo “alternativo”, vedere nel bimbo da adottare un fratellino o una sorellina per quello che, forse, già c’è. I bambini non sono sempre e solo di chi li genera biologicamente o li partorisce ma di chi li cresce, diversamente, non potrei spiegarmi perché tanti finiscono in mezzo ai rifiuti, annegano in un wc o trovano la morte per mano di uno dei genitori! Anni fa, per puro caso, ascoltai un discorso tra bambini che giocavano per strada, quando, ad uno di loro, ingenuamente, fu fatto notare che in passato aveva un cognome diverso e che chiamava “mamma e papà” due persone che, evidentemente, non lo erano. Restai in silenzio, dispiaciuta per quelle affermazioni, dette senza alcuna cattiveria, ma che avrebbero potuto ugualmente ferirlo, invece, con mia enorme gioia, dalla bocca dell’interessato uscì una risposta intelligente e positiva – Voi siete nati dai vostri genitori e questo succede a tutti i bambini, io sono stato scelto come figlio! – Ho ammirato le persone che gli hanno donato una famiglia, il modo in cui gli trasmettevano valori fondamentali e un po’ mi sono vergognata per lo stupore che ancora suscita l’essere figlio non naturale. Ad alcune coppie il destino nega la gioia di generare nuova vita, eppure, chiuse come ricci, non prendono nemmeno in considerazione l’argomento adozione. Perché? Perché? Perché? Comprendo il desiderio di un batuffolo che somigli loro, è un sogno comune, un dono che auspico Dio conceda a chi attende il grande miracolo della vita, nel contempo spero in tante porte aperte, meno occhi velati di lacrime e più sorrisi sui volti di piccoli angeli che non hanno chiesto di venire al mondo e meritano di vivere nell’amore.

Carla

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28 thoughts on “Adottare un bambino

  1. Parole stupende, tutti i bambini dovrebbero avere delle persone al loro fianco che li amano e li proteggeranno per sempre. Pensare che vi sono quei poveri bambini soli,senza nessuno è una cosa che mi provoca tantissima tristezza.

  2. Un eccellente articolo dai contenuti ineccepibili. Incomincerei proprio dalla conclusione:”””meno occhi velati di lacrime e più sorrisi sui volti dei piccoli angeli che non hanno chiesto di venire al mono e meritano di vivere nell’amore”””..
    La chiave di lettura sta proprio in queste tue parole. Infatti non sempre concepire un figlio è un atto d’amore. Molto più spesso è un atto di egoismo superficiale che non si preoccupa dell’avvenire di quel fardello che porterà nel suo ventre per 9 mesi. L’unica preoccupazione è solo soddisfare, senza restrizioni, liberamente, il momento, l’atto con il quale quei momenti possono trasformarsi in una nuova vita della quale, il lui ed il lei si assumono o dovrebbero assumersi delle responsabilità non solo nei confronti di un nuovo essere vivente che, appunto, non ha chiesto lui di nascere, ma anche e soprattutto nei confronti della propria coscienza morale, ove esista, e nei confronti del contesto sociale.
    Se ciò non diventa basilare, succedono gli infanticidi del neonato considerato immondizia e gettato tra i rifiuti indifferenziati, viene gettato nella tazza del water tirando l’acqua quasi fosse un escremento del proprio corpo, viene gettato dalla finestra del bagno del nono piano di un condominio, come successe a Novara tanti anni fa da una minorenne che se ne sbarazzò gettandolo fuori come se fosse un bambolotto come fu ritenuto dai due carabinieri che passarono pochi minuti dopo (allora i carabinieri giravano a piedi per la città anche di notte!) e non riuscivano nemmeno a pensare che potesse essere qualcosa di diverso da un bambolotto perso da una bambina. Capirono solo quando si accorsero che c’era del sangue su un’auto posteggiata sulla quale era precipitato quel piccolo angioletto prima di atterrare sul marciapiedi.
    Fu una notte movimentata perchè il PM di turno quella notte si precipitò con alcuni medici ed iniziò a perquisire tutti gli appartamenti dei 9 piani del condominio incominciando dal basso verso l’alto perchè pensava fosse precipitato solo da un’altezza di pochi metri perchè, a parte la traccia di sangue sull’auto, quel piccolo era integro e bello come se si fosse addormentato.
    Arrivarono al nono piano, dove il misfatto si era verificato che era ormai l’alba perchè in ogni appartamento i medici verificavano concretamente il corpo delle donne che vi abitavano. Al nono piano la scoperta sconcertante: aveva partorito una 15enne fidanzatina di un aviere della vicina base militare di Cameri la cui mamma non si era accorta di nulla anche perchè, l’avevo incontrata nell’atrio anch’io la sera precedente, dall’aspetto non si notava nessun cambiamento del suo corpo, piccolo e minuto e si seppe, poi, fasciato come un salame per nascondere la gravidanza.
    La conclusione fu un processo penale e, data la giovanissima età, un verdetto di “Perdono giudiziale” mentre il fidanzatino maggiorenne fu condannato e messo in galera.
    Ecco, allora, perchè ci si chiese allora, come fai tu, se non fosse stato meglio per tutti se, anzitutto quel piccolo angelo non fosse stato mai concepito ma se, una volta accertata la gravidanza non fosse stato meglio chiedere con siglio ed aiuto perchè fosse portata a compimento in modo da poterlo fare adottare da una delle tante donne alle quali la vita ha rifiutato il dono della maternità. Perchè, la filosofia di vita espressa da quel bambino adottato, orgoglioso del suo stato, era cosciente di essere stato scelto per un vero atto d’amore da coloro che erano diventati la sua vera mamma e papà nel momento stesso in cui gli avevano donato una casa ed il loro affetto diventando i veri genitori anche se non biologici
    Mamma non è solo la donna che partorisce. Mamma è soprattutto quella che ha crescere il bimbo nato amorevolmente.
    Un discorso a parte meriterebbero certi case di accoglienza, ed altre strutture orfanili spesso un modo di speculare sulla vita altrui in modo arbitrario in cambio di denaro. Ma non è il caso di sporcare con considerazioni del genere il tuo bellissimo e per me stimolante articolo sull’argomento, scusandomi per la lunghezza del commento ma era necessario che lo facessi essendo stato rtestimone di un fatto accaduto, non letto sul giornale.
    Ciao Carla.Grazie per avermi indotto a rivivere quell’esperienza sepolta nel profondo del mio subconscio! Buona notte. ..

    • Pubblica questa pagina nel tuo blog, fallo, è prezioso, graffiante, in qualche modo rende giustizia a quella povera creatura e tante altre scivolate nel dimenticatoio. Ricordi Claudio, il bimbo gettato nelle acque del Tevere? Mi sono sentita morire, nel vedere la foto non riuscivo a non piangere. Certe persone dovrebbero nascere evirate! Grazie, Osvaldo, grazie ore aver portato il tuo cuore età le righe. Un abbraccio. Carla

  3. Non c’è molto da aggiungere a quello che hai scritto cara Carla, se non un particolare. Molte coppie pensano di adottare un bambino, ma la burocrazia mette molti paletti, più di quanti si possano immaginare. Una persona mi raccontò tempo fa che fece, insieme al marito, domanda di adozione. Quando fu contattata alla fine si sentì rispondere che non le avrebbero concesso l’adozione e questo perché accudiva i genitori anziani e quindi non era adatta a seguire anche un bambino. Lei ha risposto: e allora se invece di adottarlo il bambino lo avessi avuto io naturalmente cosa avreste fatto, visto la mia situazione, me lo avreste tolto per affidarlo ad altri??
    La sua domanda non era sbagliata, perché sarebbe stata in grado di accudire anche il suo bambino, prendendo un aiuto per seguire i vecchi genitori. E allora perché negarle la gioia di far entrare nella sua vita un bambino?? Non me lo so spiegare ancora adesso. Ecco perché molti vanno all’estero, con spesso conseguenze negative, sia per le coppie che per i bambini.
    Chi vorrebbe averne niente, e chi invece non ne vuole, dopo aver partorito se ne disfa senza tanti giri di parole. Con questo non faccio di tutta l’erba un fascio, perché ci sono casi e casi e non si possono giudicare tutti alla stessa maniera, anzi, direi che non è mai giusto giudicare, semmai dare un’opinione.
    Patrzia

    • Hai perfettamente ragione, quando esistono genitori stupendi disponibili, invecchiano attendendo la grazia di ricevere un figlio o, se possono, si indebitano o delapidano tutto per adozioni all’estero. In questo caso è la burocrazia un pessimo genitore. Un abbraccio

  4. io dico ci vuole adotare un bambino dovrebbe per prima pensare a quelli che sono da anni negli istituti che nessuno lo vuole… il desiderio di avere un neonato lo comprendo, ma ci dobbiamo prima pensare a quelli che hanno bisogno di essere amati…

  5. Un bellissimo post, di certo condivisibile. La faccenda dell’adozione è complessa o meglio, resa complessa dalla burocrazia che prevede iter lunghi e massacranti, dai costi che non tutte le famiglie possono permettersi di sostenere e dai risvolti psicologici che scoraggerebbero anche i meglio intenzionati. E una volta che hai dato una casa a questo bambino non sai come crescerlo, hai paura di essere troppo severo, di viziarlo, di non essere all’altezza, tre volte tanto rispetto a quello che faresti per un figlio generato. Ho tanta ammirazione per chi decide di affrontare l’adozione perché a dispetto delle buone intenzioni, non ha scelto un percorso facile e non riceve sostegno reale dalla società.

  6. Se posso aggiungere una cosa, direi che non capisco molto tutte quelle coppie che per , puro egoismo, secondo me, cercano ostinatamente ricorrendo a tutti i mezzi oggi disponibili ,di avere un figlio proprio. Non vorrei generalizzare, per carità, ma perchè non ricorrere all’adozione come mezzo per superare un problema che vissuto altrimenti è senz’altro fonte di forte stress emotivo per entrambi? Ci sono bimbi che con i loro occhioni implorano amore, diamoglielo. Buona giornata. Isabella

  7. Argomento delicato…condivido molto di quello che hai scritto. Ho avuto a che fare con la casa famiglia della zona fino a tre anni fa, per una compagna di classe di mia figlia che avremmo voluto prendere in affido, am ci hanno preceduto, e ne sono felice perchè sono due persone stupende e lei stà magnificamente bene. Ci sarebbe molto da lòavorare suul’argomento, a partire da un rinnovo delle leggi che a volte, secondo me, sono ridicole.

  8. I bambini sono la parte migliore del mondo, migliore perché pulita, non condizionata e più vicina alla natura. E’ triste che non tutti possano avere ciò che sarebbe un diritto fondamentale: una famiglia in cui vivere felici e crescere in modo sano.

  9. Molto bello quello che hai scritto, i figli sono sempre di chi li cresce, i bambini sono il nostro futuro, come possiamo calpestare il nostro futuro, demolire la nostra stessa esistenza. Io non sono credente quindi non posso pregare per un mondo migliore, infatti non ci credo a un mondo migliore. Mi sembra che la schiavitù sia tornata di moda, forse non è mai stata abolita, l’uomo ha da sempre torturato i suoi simili, anche in nome della religione, bambini, donne,vecchi non fa alcuna differenza. L’importante per lui è affermare la sua superiorità sui più deboli. Se penso a tutti i bambini morti, uccisi, torturati mi vengono i brividi. L’uomo è folle, non ho nessun dubbio su questo. Scusa se sono andato fuori tema.
    Buona serata.

  10. Solo ora ho conosciuto il tuo blog, solo ora vedo quello che di bello e vero… Hai scritto. Ora è tardi, ma mi riservo di risponderti con cognizione di causa. Io ho adottato, per ben due volte. La prima adozione di un bimbo di 3 mesi, naturalmente internazionale, nel lontano 92, un sogno, una favola. La seconda di una ragazzina di 10 anni… Le esperienze sono state diverse, la seconda disastrosa… I bambini già cresciuti sono troppo segnati. A presto, grazie!

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