Razzista?

Razzismo … una parola ORRENDA! Il solo scriverla mi fa rabbrividire, eppure, ciò che qualche volta mi capita di “sentire”, in condizioni ingestibili, gli si avvicina terribilmente! I confini geografici non hanno mai eretto barricate entro le quali trattenere il pensiero, usi, costumi, le più singolari tradizioni non sono mai state motivo di disagio o chissà quale chiusura mentale, al contrario, novità dalle quali trarre insegnamento, opportunità per modificare e migliorare il vivere quotidiano. So di essere scandalosamente intollerante, questo si, non nei confronti di chi non mi “somiglia” quanto di chi non ha il minimo riguardo di “me” in qualità di essere umano che vive adattandosi alle regole che la società impone e il buon senso dovrebbe ritenere vitali.

– Tempo addietro, all’ora di pranzo, mi trovo in una sorta di self service abbastanza affollato quando, mio malgrado, impotente e sbigottita, indosso i panni della comparsa in una scena che sembra tratta da un film realizzato in un getto. Nell’allontanarmi dalle persone in coda, per procurarmi una bibita fresca, mi ritrovo circondata da personaggi molto vicini ai barbari. Trasandati, impataccati e maleodoranti, arroganti nei modi e nello sguardo, come se quell’ambiente fosse casa loro, iniziano a prosciugare lattine e bottigliette, ricollocando il vuoto, a servirsi la coca cola o la birra alla spina, riponendo il bicchiere utilizzato tra quelli puliti, a scartare gli involucri dei cracker con i denti, sputacchiando la carta sul pavimento, a dividersi i panini imbustati singolarmente, imboccando i bambini. Giunti in cassa pagano soltanto ciò che sta sui piatti … e il resto? Provo un’indignazione pazzesca ma non riesco a far nulla. I miei occhi, che mi si dice parlino, certamente, dicono più delle parole ma non credo che ai “vichinghi” importi tanto, fieri del loro “essere” ignorano tutto, calpestano ogni forma di buona educazione e concludono tra le risate l’escursione culinaria –

Sono episodi sporadici, fortunatamente, ma lasciano largo spazio alla valutazione … Pago ciò che consumo, vivo non sottraendo nulla che non mi appartenga e, scusatemi, provo rabbia per chi vandalizza e, impunito, fa come gli pare!

Carla

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8 thoughts on “Razzista?

  1. Concordo, si abusa di questo termine con troppa facilità.
    In realtà il vero disagio è creato proprio da chi lo utilizza (comportandosi, lui sì, da razzista).

  2. Non è questione di razzismo questo, ma d’intolleranza nei confronti della massima maleducazione, del rifiuto di chi abusa a discapito degli altri di un modo di vita che ritiene “giusto” o “migliore” di quello della massa. Sono cose che infastidiscono fortemente anche me!!!
    Patrizia

  3. Qui il razzismo non c’entra…almeno per come la vedo io, ma solo maleducazione portata agli estremi e una tua giustissima e giustificabilissima reazione disgustata davanti alla scena ingiusta e incivile a cui, tuo malgrado, hai dovuto assistere.
    Mondo di infami..

  4. Certe volte penso che la buona educazione e il vivere civilmente siano quasi un’utopia per certa gente!
    Un abbraccio,buon 19 marzo♥
    liù

  5. Qui non c’entra il razzismo, questa è semplicemente sana intolleranza e giustificato disdappunto nei confronti della maleducazione e del poco rispetto nei confronti degli altri e delle cose degli altri. Una bella giornata a te.

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