Eutanasia, giusta o no?

Molti fatti scatenano uragani e maremoti per poi scivolare tra le ombre, in un dimenticatoio dove brancolano soltanto coloro che la “bestia” la ospitano, fatalmente, tra le proprie mura domestiche e lottano, con ostinazione, talvolta alla rinfusa, per annientarla. Trovano spazio tra le pieghe di una sensibilità posseduta da chi non la vive ma non per questo non ne avverte il peso, che con un mezzo sorriso di sollievo e di amarezza sa che è solo il fato a non aver voluto ne restasse coinvolto in maniera diretta.  E’ qualcosa che si ripete ciclicamente … Fumo, Caccia, Vivisezione, Pelliccia, Sperimentazione su esseri viventi che pur non appartenendo al genero umano hanno il diritto all’amore, al rispetto, ad una tutela che non ne brutalizzi le carni e l’anima, questioni che sollevano polveroni accecanti e non approdano a nulla di veramente risolutivo. Capita che le scene siano occupate, con una frequenza non trascurabile, da un tema non nuovo, qualcosa che, nella mia regione, affonda le radici in tempi non sospetti e che vedeva nella figura truce de “Sa Accabadora” (Colei che mette fine … Accabai = Finire) la cessazione di ogni agonia. Una patata bollente che salta di mano in mano e stenta a trovare figure di riferimento capaci di pelarla e mostrarla da ogni sua punto di vista. “Eutanasia”, schierarsi a favore o contro? Difficile, davanti ad una biforcazione, decidere da che parte andare … ciascuna delle direzioni, sviscerata con coscienza, sembra in grado di fugare ogni dubbio … e quindi? Il “dolce viaggio” può essere considerato un modo dignitoso di porre fine alla propria esistenza, in grado di frantumare una sofferenza insopportabile ed inestinguibile, un modo meno straziante per dare l’arrivederci a chi si ama? Moralmente abbiamo il diritto di spezzare una vita donata e che, per chi professa una qualsiasi fede, ci appartiene solo in parte?

Carla

 

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26 thoughts on “Eutanasia, giusta o no?

  1. Io personalmente sono per l’ eutanasia.. lo farrei anche per la mia cagnetta (fortunata lei … lei non deve mai soffrire) Io ho fatto un’accordo con mio marito… in un caso che io sono attacato ad un machina per respirare lui deve staccarla e la stessa cosa vale anche se mi trovo in coma… la stesso cosa faccio anche io a lui… qui la legge non mi interessa… se perdo mio marito cosa altro posso ancora perdere? … anche lui pensa cosi

    • La penso proprio come te. Ho affidato a mia sorella queste mie volontà, certa della sua affidabilità. Vivere in sofferenza, anche se sono cattolica, non penso sia giusto non solo per chi soffre ma, soprattutto, per chi guarda e non può fare nulla. Un bacio

      • … io credo ognuno dovrebbe decidere per se questa scelta… qui non centra la religione ma l’amore per il prossimo e se stesso… un bacio anche a te

    • Il mio gatto era invaso da metastasi, decidemmo, io e il veterinario, increduli per la scoperta che sembrava una bronchite, di sperimentare una cura che aveva salvato una gatta data per morta. La notte, dopo una sofferenza atroce, mi lasciò … Non pensavamo potesse accadere. Se avessi saputo di una fine tanto dolorosa, dei suoi lamenti allucinanti mentre mi guardava negli occhi, lo avrei lasciato dormire per sempre, non lo avrei fatto risvegliare dal sonno in cui era scivolato per aspirargli il liquido dai polmoni. Il dolore non è mai accostabile all’amore. Un abbraccio.

      • L’intenzione era buona, probabilmente anche io avrei fatto lo stesso.
        Ricambio l’abbraccio…

  2. Secondo mè è materia sulla quale lo stato e la morale laica non dovrebbe metterci il becco. Ciascuno di noi avrebbe il diritto, quando è ancora sano ed in possesso delle sue facoltà mentali,a scrivere il proprio testamento biologico, con firma autografa davanti ad un ufficiale di stato civile o notaio, da affidare, oltre che al proprio medico , ai membri della propria famiglia con l’obbligo legale dell’esecuzione.
    Perchè in Italia non avviene. Per l’ipocrisia del nostro Parlamento, succubo del Vaticano imperante in questi ed in altri casi. E per cortesia, nessuno mi parli di obiezione di coscienza! Quanti obiettori sono gli stessi che praticavano e praticano gli aborti nei loro studi o nelle cliniche private? Per non parlare del S.Rita di Milano dove si uccidevano delle persone sotto i ferri anche se non avevano alcun bisogno di essere operati ai polmoni. Non può essere questa la morale a cui rifarsi. Sepolcri imbiancati,della mia vita voglio decidere io non gli ipocriti di turno!
    Sono argomenti che provocano la mia indignazione più profonda. Si tratta di un diritto, infatti, non di un obbligo. Ricordo ancora la campagna dei cattodemocristiani sul divorzio, sull’aborto ecc. Una cosa vergognosa in nome della propria negare agli altri la loro libertà di coscienza!
    Perdoina l’irruenza, Carla. ma credo ciascuno di noi farebbe bene a rispettare gli altri e la libertà di ciascuno.
    Ciao, buona serata.

  3. Hanno già detto tutto….la penso anch’io così, penso che ognuno abbia il diritto di poter morire con dignità…… Buona serata.

  4. fuori dal coro… ma solo per me stessa, che ognuno scelga quel che dev’essere di se stesso… per me no, ho lavorato in ospedali, lontana da casa, e chiedevo che se mi mi fosse successo qualcosa nessuno si doveva azzardare a staccare nulla… forse non sopporterei di veder soffrire chi amo e sceglierei di assumermi la responsabilità di far cessare le sue sofferenze ma su di me no… io non sono capace di dire “uccidetemi”. Non lucidamente. Sono cattolica e non mi considero proprietaria della mia vita quindi sì, sono contro l’eutanasia anche in quanto cattolica ma non solo… non mi piace una società che non sa concepire il dolore. Ma che si faccia una legge ed ognuno scelga per sé in piena libertà.

    • Sono cattolica, come te, ma davanti alla sofferenza senza fine alzo bandiera bianca. Ho perso un’amica nemmeno 1 anno fa e la sua sofferenza mi distrugge ancora … Avrei voluta vederla addormentarsi serena … Un abbraccio e grazie del commento. Notte

    • Sono cattolica, come te, ma davanti alla sofferenza senza fine alzo bandiera bianca. Meno di un anno fa ho perso una amica, giovane, bellissima, preziosa … Avrei voluto si addormentasse serenamente e non patisse senza sconti la morte. Ti abbraccio. Grazie del tuo commento.

  5. Argomento triste, dibattito ancora aperto. Ho letto quello che è successo al tuo gatto, forse avrei fatto lo stesso.
    Si agisce per amore o per egoismo? Come quando hai la possibilità di far vivere con farmaci e altra roba una persona cara per altri 15 giorni (possibilmente facendola soffrire) o farla andare subito ma in pace.

  6. Un argomento difficile e delicato questo dell’eutanasia, complimenti per averlo scelto come post. Mi trovo d’accordo con quello che scrive Cordialdo e altri amici che hanno scritto qui. La vita è propria e ognuno, se in grado, dovrebbe poter decidere come comportarsi in merito. Lasciando le proprie volontà scritte ad un notaio e a un medico . Cioè la libertà di fare come desidera. Non ci vedo nulla di proibito in questo, eppure io sono cattolica , anche se poco praticante! Riguardo agli animali, penso sia crudele far sopravvivere il proprio animale , quando lui soffre atroci dolori per un male incurabile . E’ una decisione durissima da prendere, ma agendo diversamente è solo egoismo e non amore . Un abbraccio e buona giornata. Rosy
    🙂

  7. Ho letto appena tre giorni fa un libro scritto da Jojo Moyes ,”Io prima di te” dove per l’appunto il protagonista era un giovane uomo affetto da Tetraplegia a causa di un incidente ,aveva deciso di farsi aiutare a morire,per tutto il libro ho sperato che cambiasse idea ,ma contemporaneamente se mi fossi trovata al posto suo avrei scelto di morire pure io!
    Tutto questo per dire che sono favorevole all’eutanasia,il corpo è mio e decido io come vivere o morire.
    Un caro abbraccio
    liù

  8. Personalmente io sono a favore dell’eutanasia, purché convinti del gesto, sia sulle persone e non. Dovemmo far sopprimere la mia prima gatta a causa di un tumore che lentamente l’aveva divorata. Non fu una scelta facile e la prendemmo dopo aver provato altre strade che si sono rivelate infruttuose. Con estrema sofferenza naturalmente.
    Ciò che non capisco è chi sostiene l’eutanasia animale, ma non quella umana: una vita è pur sempre una vita, secondo il mio modesto pare, preziosa indubbiamente.
    Un saluto
    Andrea

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