Verso la Festa della Donna …

È innegabile che la Donna, nel corso dei secoli, nella maggioranza, se non totalità, delle culture sia stata oggetto di disparità d’ogni sorta e di soprusi indicibili, relegata in un ruolo ereditato e limitatamente scelto. Rivendicazioni sacrosante, lotte portate avanti col coraggio di chi è cosciente che le capacità umane non scelgano una sola identità sessuale, le hanno offerto spazi che, in precedenza, non le sarebbe mai stato possibile occupare. Ad emblema di ogni conquista femminile una giornata, l’8 Marzo, istituita lo scorso secolo e dolorosamente accostata all’incendio divampato all’interno dell’industria tessile Cotton, a New York nel 1908, nel quale trovarono la morte 129 operaie, la cui unica colpa fu quella protrarre a lungo uno sciopero, atto a ricontrattare condizioni lavorative discutibili. La concomitanza tra la mancata produttività, il non voler riconoscer loro alcun diritto, la squilibrata esasperazione che indusse il proprietario a bloccare gli ingressi e il divampare di un violentissimo incendio, convertì un luogo di lavoro in una tomba. Un genocidio, se questo luttuoso evento fosse l’origine della ricorrenza, può mai essere chiamato FESTA della Donna? Il buon gusto, il rispetto per la vita che termina in modo repentino e tragico non merita, forse, di essere denominato RICORDO, MEMORIA … ? Consapevole del rischio di tirarmi dietro reazioni contrastanti e, in tutta probabilità, nemmeno “silenziose” non taccio … Da buona sarda ho la testa dura e mostro una testardaggine proverbiale! Siamo donne un solo giorno dei 365 di un anno? Abbiamo bisogno di un riconoscimento per ricordarci che il quotidiano si vive al meglio anche grazie al nostro impegno? Come mai non esiste la Festa dell’Uomo? Giusto per parità, non per altro! Ogni donna, nell’arco della vita, riceve fiori, cioccolatini, doni più impegnativi, frasi d’amore in date non prestabilite, sbaglio? Al centro del mondo, il 18 di Ottobre, il 4 Febbraio, il 12 Agosto … evviva il gesto che viene dal cuore senza che nessuno li rincorra con un mazzetto di mimose! Basta con le cene tra sole donne, in locali che per l’occasione sono banditi ai maschietti, nemmeno avessero la lebbra, basta con lo spettacolino del poveraccio che resta in perizoma, che abilmente cerca di evitare le palpate moleste e di scivolare nelle bavette di tardone represse. Non è meglio la “perfomance” di un solo uomo, quello che ha il potere di mandare a mille il cuore, quello  che vuole TE, solo TE, e chi se ne frega di un filino di pancetta tutta passione! Il vero dramma, al di là di una data da festeggiare, è che nel 2014 quei tanto guadagnati progressi hanno il sapore della sconfitta, di una evoluzione sociale fittizia. Non ho mai celebrato l’8 Marzo, trovandolo il trionfo dell’ipocrisia, un contentino stupido che la mia intelligenza non mi consente di accettare. L’altra metà della Luna, e credo di parlare a nome di tante, si sentirà veramente amata non più davanti ad un mazzetto di fiori gialli ma al triste ricordo di violenze fisiche e psicologiche, mai giustificate, arrestate per sempre.

Carla

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21 thoughts on “Verso la Festa della Donna …

  1. E io sono d’accordo con te…..sono tutte feste a solo scopo consumistico e commerciale che ne hanno svilito il vero significato…..

  2. E come potrei non condividere il tuo stesso pensiero e sentirmi parte dell’altra metà della Luna?
    Non festeggio l’otto marzo nè partecipo a cene e teatrini vari.
    E la mimosa la lascio sui rami degli alberi per come giusto che sia. 🙂
    un grande abbraccio Carla

  3. Condivido, ma una cosa la voglio dire, le “feste” sono spesso “rivalutate” a nostro piacere e godimento, fregandocene della loro vera origine: vedi donne che vanno a cena da sole o a vedere spettacolini; scusa ma lì siamo a sottocultura, non ipocrisia da festa. Ci tenevo a dirlo perchè come “donna” mi fanno una grande pena. E addio alle operaie morte.

    • Le feste tra amiche sono momenti speciali, sopratutto se intrise di vero affetto. Le donne, come dici tu, talvolta sono il frutto di una sottocultura e cattivo gusto … Stesso discorso per alcuni uomini che con con un mazzetto di mimose si sistemano la coscienza. Sulla origine, se giri in rete, ci sono mille ipotesi, non solo le povere operaie. Un abbraccio

      • Qualche volta con le amiche si stà insieme e si “ciancia” da donne, le mie amiche sono speciali per me, sempre. ma anche se un uomo mi porta un fiore non lo disdegno, mi fa piacere, e anche qui dico che ovviamente non deve essere frutto della lavata di coscienza, ma di un momento speciale, o un gesto d’affetto, una delicatezza da chi apprezza le donne, che, non lo dico perche donna, che sono un mondo meraviglioso.

  4. Penso la stessa cosa di San Valentino, del Natale, ecc..
    Chi vuole bene ed ama (ma vale anche per i sentimenti negativi) lo fa tutto l’anno, punto.

  5. sono tantissime le persone maschi e femmine, che la pensano come noi…… ma la festa e’ tenuta in piedi dal dio profitto….ormai si sa…. ciaoo..un abbraccio..

  6. Condivido con impeto!
    Care donne prendete coscienza della vostra deita’ ognisempre e donate un po’, ma solo un po’, della vostra eterna luce a questo mondo che ancora molta strada ha da percorrere per l’Amore, la Pace, la Fratellanza,l ‘Armonia che può far riconoscere l’ umanita’ come gruppo.
    Siamo in sintonia! Ci troviamo sul mio blog.
    Love
    L

  7. Non ho mai amato l’ otto marzo e tutta quella girandola insulsa di ipocrisia
    Chi vuole davvero dare un senso alla festa, lascia scorrere la giornata come se non fosse la festa della donna: perché ogni giorno, la donna, merita rispetto e amore
    Abbraccione
    Mistral

  8. avevo scritto questo su facebook
    ” se oggi si festeggia mezzo pianeta vuol dire che siamo ancora a metà strada”
    poi l’ho chiarito così
    … non c’è niente da festeggaire perchè il mondo è uno e non è composto da due partiti definiti da organi sessuali, non voglio festeggiare un genere perchè poi mi toccherebbe festeggiare anche le pecore e i cavalli, se fossi una donna sentirei questa festa come la più offensiva e discriminante per la mia dignità di essere umano

    scusa la doppia autocitazione ma mi sembrava di averlo detto bene e sono pigro per cercare di dirlo meglio un’altra volta 🙂

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