“Personaggi Virtuali” … un terreno minato?

Le frasi corrono sul monitor, perdendosi quasi nell’immediatezza o depositandosi in forum e blog da sfogliare come un giornale. L’ironia, la tristezza, la gioia, la serietà di determinate argomentazioni e, ovviamente, chi le affida ad una tastiera, finiscono con l’entrare a far parte della quotidianità, come il cappuccino al bar la mattina o l’aperitivo prima di cena, unico momento di relax, dedicato alle quattro chiacchiere che scaricano la tensione accumulata durante la giornata. Personaggi diversi, come nella realtà, con il senso dell’umorismo alla Littizzetto o quello di Fiorello, riescono a strappare sorrisi, altri “profondi”, padroni della lingua italiana come i grandi poeti o scrittori, a risvegliare l’entusiasmo sopito, i più sognatori a vestire di romanticismo e amore senza fine ogni evento del vivere. Vista da questa prospettiva la navigazione in rete apparirebbe esente da qualsiasi rischio, un’oasi felice popolata da angeli dalle ali tenute al caldo sotto le vesti. Siamo proprio sicuri? Sotto l’abitino bianco, non di rado, si cela anche la “codina”. Basta uno scossone per sgretolare la posticcia maschera di cristallo, biglietto da visita da mostrare ai “naviganti”. L’originale dal taroccato si distinguerà non certamente a colpo d’occhio, quanto cogliendo le più piccole sfumature, leggendo tra le righe, memorizzando le reazioni ad affermazioni che chiedono una presa di posizione che, chiaramente, dovrà mantenere sempre la stessa linea, pazientando per raccogliere tutta una serie d’informazioni che andranno a realizzare un mosaico, la personalità di chi scrive. Il virtuale è un po’ come una macedonia, dolce e nel contempo alcolica, preparata con frutti succosi di stagione ed esotici, nella quale si rischia di pescare anche la rossa fragolina alla quale si è allergici. Camminare, osservando con incredibile cura dove si poggiano i piedi, la sola precauzione a nostra disposizione, l’attutisci cadute o il salva scivoloni. Chi pazienta, però, quasi sempre è premiato, è il caso di rimarcarlo, perché dal calderone emergono anche persone realmente meritevoli di stima e rispetto. È questo un nuovo modo d’intrecciare rapporti umani, legami di amicizia che vanno al di là dell’età anagrafica e non conoscono confini geografici che, se hanno per presupposto la genuinità del contatto e non fini di rimorchio velato o prese in giro, possono rappresentare un valido scambio d’idee, un salotto senza pareti, aperto a chiunque ha qualcosa da dire.

Carla

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18 thoughts on ““Personaggi Virtuali” … un terreno minato?

  1. Sono d’accordo con te. Ho incontrato più persone con i miei stessi gusti personali sui blog che nella vita reale. Ogni tanto penso che sarebbe stato bello se fossi cresciuta nelle loro città, così avrei potuto prendere un caffè vero – e non solo virtuale – con loro. 🙂

  2. Il cosiddetto virtuale non è mai sicuro al 100%, si incontrano persone stupende ma anche altre che sono terribili, che non vorresti mai avere incrociato. E’ come nella realtà in qualche maniera, ma con in più l’incognita di chi ci sia veramente dietro ad un nome oppure ad una foto che mostra un viso. Io ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende, con le quali ho da anni un bel rapporto e con le quali, anche se non con molto frequenza, ancora ci si sente nonostante siano usciti dal mondo “virtuale”. Abbiamo anche trascorso delle giornate insieme, nonostante fossimo di regione diverse e lo abbiamo fatto per diversi anni. Però ho avuto anche tante delusioni, e molto forti anche, che mi hanno fatto male . Forse ne ho fatto anche io, chissà, non mi ritengo certamente perfetta, però ho sempre cercato di essere corretta, ho fatto del mio meglio insomma per non deludere o per non ingannare chi mi dava la sua fiducia. Tirando le somme, io trovo positivo questo mio “virtualismo”, anche ora ho contatti con persone splendide 🙂
    Ciao, buona serata. Pat

    • Il tuo commento ha rafforzato le mie idee. Non ho mai conosciuto, faccia a faccia, nessuno, ma a distanza ho scoperto amicizie sane e preziose. Spero accada anche qui e che la mia sincerità possa essere di tanti … Un abbraccio ….

  3. “Il virtuale è un po’ come una macedonia, dolce e nel contempo alcolica, preparata con frutti succosi di stagione ed esotici, nella quale si rischia di pescare anche la rossa fragolina alla quale si è allergici.”

    non potevi dirlo in modo più efficace e incisivo 🙂

  4. Ho dato il via al mio blog esattamente un’anno fa e scrivere dei miei viaggi con un entusiasmo quasi infantile mi ha dato delle belle emozioni. Mi piace pensare che tutte le persone che ho incontrato, vedi Max, Silvia, Affy, te, le ragazze di Cultur for, siano delle persone vere che come me hanno l’entusiasmo di parlare delle proprie esperienze e non riesco a pensare a nulla di male. Si è vero le conosco solo virtualmente, ma che importa!! da ciò che scriviamo io sento sincerità e tanta voglia di comunicare. Un grande abbraccio Bea

  5. Avere un blog è come mettersi in vetrina. Chiunque, passando, ammira, critica, invidia, ti lascia un saluto o semplicemente ti ignora
    Il virtuale, alla lunga, scopre sempre la realtà
    Un abbraccione
    Mistral

  6. Dietro una tastiera c’è sempre una persona. 🙂
    Una persona che come me parla attraverso il ticchettio dei tasti. Non vedo i suoi ammiccamenti, non conosco il timbro nè il colore della sua voce, non vedo i suoi gesti nè il suo sorriso. Non ho nei suoi confronti nè pregiudizio nè prevenzione, a me non interessa sapere se sia bassa o alta, uomo o donna, giovane o vecchia. Ho la fortuna attraverso la conoscenza cosiddetta “virtuale” di prendere la sua luce senza essere distratta dalla sua esteriorità.
    E’ evidente che quella luce può essere una luce brillante o una luce opaca, accendermi d’interesse o rimanermi indifferente. Quando però riconosco in quella luce un riferimento, un’intesa ecco che ho raggiunto quella complicità, quell’alchimia di interessi, quella condivisione, quel praticabile collegamento che la rendono ai miei occhi una persona speciale.
    In “rete” troviamo persone e personaggi. Nè più e nè meno che nel “reale”.
    Ho trovato attraverso il blog persone fantastiche con le quali camminare insieme, passo dopo passo e sono state una scoperta inimmaginabile, stupefacente. Altre persone mi hanno invece lasciata una delusione di fondo dissimulata dietro un velo di ironia, come l’acqua quando esce da una tubatura rotta, una palude collosa dove il personaggio è stato risucchiato tra le sabbie mobili del suo stesso copione. La “luce” lì si è spenta molto velocemente.
    Non voglio pensare al virtuale come ad un terreno minato. Lo voglio immaginare invece come un terreno fertile pieno di alberi, fiori e piante. Qua e là sbuca qualche erbaccia. Proprio come nel reale.
    Un abbraccio grande grande 😉

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