Arriva il conto …

Il mio pensiero, ogni tanto, va ad impantanarsi in un terreno dove trovare sabbie mobili non è poi così improbabile, un terreno i cui viali, alla fine, diventano il tragitto di tutti. La vita non regala ad ogni individuo le stesse gioie e le stesse amarezze, uguale scaltrezza per cogliere appetitose opportunità, identico cinismo per spolverarsi le spalle davanti ad un imprevisto o la medesima sensibilità per piangersi l’anima ed invocare la pace dinanzi ad una sofferenza violenta e senza riscatto, è disonesta anche nel dipingere, su troppi volti, gli stessi i sorrisi puliti. Siamo simili, nelle fattezze, ma mai uguali … per fortuna! Corriamo verso la stessa luce, miriamo ad uno stesso splendido futuro, ma quanti non scordano la dignità, la fatica, la correttezza? Tagliare il traguardo, conta solo il risultato, il “come” è un più che non va neanche considerato. È democratico il nascere e il non serbarne memoria, il crescere, l’invecchiare (destino permettendo) e il “tramonto”, quel non poter interferire e modificare il passaggio attraverso tali tappe. Non esiste un elisir capace di ibernare o rallentare ciò che, naturalmente, si deteriora quanto la speranza di poter contare su un solido bastone, con il quale sorreggersi, quando le energie verranno meno. È a ¾ del sentiero che il bisogno del sostegno si farà impellente e senza il quale il restante quarto sarà una Via Crucis. Penso ad una persona anziana che, a onor del vero, non è mai stata uno stinco di santo e davanti al bene familiare non ha esitato a porre il proprio egoismo e che raschia il fondo della sua esistenza nella trascuratezza affettiva più totale.  “Quel che semini, raccogli”, dicono, “I figli assorbono ciò che vivono, fanno propri anche gli insegnamenti più bassi, non sapendo scindere ciò che è giusto da ciò che non lo è, restituiscono, involontariamente o volontariamente, quanto ricevuto”. Sapere di qualcuno abbandonato, come una scarpa vecchia, è un colpo al cuore! Chi getta in un secchione non ha presente che quel panorama, un giorno, si riproporrà … “Il conto arriva per tutti e non ci son fughe, è da saldare!”.

Carla

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8 thoughts on “Arriva il conto …

  1. “Quel che semini raccogli” potrà valere per gli estranei….ma per i figli no….nello stesso modo in cui non varrà mai per i genitori, se i primi hanno sbagliato comportarsi allo stesso modo vuol dire mettersi sullo stesso piano, i legami di sangue non devono conoscere la ripicca…….

    • La ripicca non dovrebbe esistere mai, per nessuno, ma spesso, molto più spesso di quanto si immagina, si emarginano i parenti. L’anziano messo dal figlio in un angolino, verrà visto dal nipote che lo rifarà al suo genitore. Si imparano anche le schifezze, prendendole per vangelo, se non si hanno esempi sani. Un abbraccio. Carla

  2. Vivere in armonia, rispettando gli altri è diventato quasi un balzello, l’esempio dovrebbe rappresentare un caposaldo per ognuno di noi.
    Ed hai perfettamente ragione quando parli di conti da saldare perchè arriveranno prima o poi.
    Meglio rifletterci in tempo.
    un abbraccio Carla 🙂

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