Dimmi ciò che fai e ti dirò chi sei!

Vi capita mai di soffermarvi ad osservare gli “atteggiamenti” delle persone? A me spessissimo! È un gioco che scatta involontariamente e mi ritrovo a scrutare, incuriosita, gesti e piccole manie che, in qualche modo, rivelano la personalità di chi li compie. “Dimmi ciò che fai e ti dirò chi sei!” direbbe qualcuno … C’è chi, in determinate circostanze, cerca la concentrazione “ciucciando” o “rosicchiando” il tappino della penna; chi, in totale relax, parlando al telefono, scarabocchia un foglio (i disegni sono tra i più curiosi e vanno dai piccoli animaletti al groviglio di figure geometriche); chi, per nascondere l’imbarazzo, si sistema in continuazione ciò che indossa o gioca con le chiavi, innervosendo chi gli sta davanti. Qualcuno, ipnotizzato all’ascolto di un racconto o perso tra i suoi pensieri, fa indigestione di
unghie, qualcun altro, mentre parla, si piazza davanti al suo interlocutore, ad una distanza ravvicinata, nemmeno fosse il suo dentista, toccandolo con insistenza, prediligendo colletti e bottoni. Come tutti, anch’io compio azioni inconsapevoli e ripetitive! Se l’animo è tranquillo, converso, scrivo, leggo, rifletto, facendo scorrere tra le dita una ciocca di capelli (me lo hanno fatto notare le persone che mi conoscono bene e mamma sostiene che è una cosa nata con me e che, tra l’altro, faceva pure sua madre); se ho burrasche in corso,
mostro un’apparente calma piatta, in netto contrasto con la necessità, per scaricarmi, di rivoltare casa e metterla ancora più in ordine di quanto lo sia normalmente (in quei momenti, potrei essere la gioia di una cordata di disordinati). Il nostro corpo parla per noi, c’è poco da fare! Il vostro cosa dice?

Carla

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13 thoughts on “Dimmi ciò che fai e ti dirò chi sei!

  1. Una ciocca di capelli da rigirare fra le dita … Stropicciarsi gli occhi sovente ….
    Non truccarsi e andare orgogliosi dei propri capelli.
    Ovviamente fa parte di un animo sensibile, estroverso, ma pervaso di un poco di timidezza, quella che fa fare un passo indietro perché non ama il giudizio di terzi. Timore di poter soffrire qualcosa che non si conosce, ma anche intima consapevolezza di poter superare agevolmente gli ostacoli.
    Ovviamente mostri sempre contegno mai imbarazzato, hai una buona memoria visiva, spesso non ascolti volentieri il tuo interlocutore, mentre il medesimo discorso lo leggi con attenzione, ma soprattutto non gradisci il contatto fisico, penso di infastidisca chiunque parlandoti ti tocchi anche solo il braccio (vezzo che infastidisce anche me).
    Personalmente mi muovo poco parlando, agito le mani solo per disegnare nell’aria qualcosa che descrivo, guardo fisso negli occhi il mio interlocutore (qualcuno lo trova insistente come atteggiamento) e nel contempo cerco di captare i movimenti e la mimica del corpo.
    Dimmi quello che ho “svarionato” .
    Un sorriso
    Giancarlo

    • Ascolto volentieri il mio interlocutore, se non racconta fesserie assurde che fanno solo perdere tempo. Leggo con attenzione, tutto, lo faccio da sempre e, hai ragionissimo, odio da morire mi si tocchi, ancor di più se è un modo per provoloneggiare e far colpo. …. Muovo tanto anche io le mani, quando descrivo qualcosa e, dicono, che io abbia una grande espressività nel raccontare gli eventi. Il tuo commento sembra stilato da un terapeuta … Notte

      • No, terapeuta no, mi suona “barboso”. Mi piace osservare e tu sei un esemplare abbastanza raro a quel che leggo, così mi permetto di osservare, e scriverti.
        A proposito di fesserie, io son convinto che apprezzi più leggere o vedere, piuttosto che ascoltare, ma questo non fa di me un terapeuta.
        Buonanotte
        Giancarlo

      • Amo, smisuratamente, ascoltare le persone che hanno qualcosa di profondo da dire, gli anziani sono i miei preferiti. Quando non ascolto, o fingo di farlo, è quando mi capita di finire invischiata in discorsi idioti fatti da donne vuote che non vanno oltre la borsetta, il maquillage, i vestiti griffati e i massaggi, oppure con maschietti che commentano ogni lato b che passa e vivono di rombi di motori. Mi annoiano ….

      • non avevo dubbi sulle tue preferenze, in fondo trovo certi interlocutori insopportabili. Anche a me piace immensamente ascoltare quei vecchi che raccontano le storie della loro gioventù, oppure certe lezioni da personaggi che io definisco “oltre e basta”, però son certo che il modo di esporre di costoro ha qualcosa che cattura anche lo sguardo.
        Ciao

  2. Proprio ieri parlavo con una persona che stimo molto, una donna, e ho notato che faceva molto caso al movimento delle mie mani che evidentemente mentre parlo nuovo molto. Questa sua attenzione ovviamente mi ha un po’ bloccato. Le ho fermate. Ma poi inconsciamente sono tornata a muovere. E lei a osservarle. Strano trovare proprio oggi il tuo post…

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