Nessun Miracolo!

“Il legno marcio non può essere scolpito!”, recita un proverbio cinese e Dio solo sa quanto sia veritiero. Un dato poco consolante, NO? Di positivo c’è che alla fine, dopo essersi pelati le mani e fusi il cervello, nel tentativo di dare grazia a ciò che è informe, giunge il famoso “lampo di genio” ed appare inequivocabile che, per parecchie tristi realtà, si può solo sperare in un miracolo. Da ragazza, conobbi un “legno” per il quale la possibilità di un prodigio era assai remota, in concreto, impossibile! Non ho idea di che fine abbia fatto e, in tutta sincerità, non m’importa … da quel ceppo, che s’atteggiava a materiale di prima qualità, a parer mio, nessuno avrebbe potuto o potrebbe, ammesso sia ancora in circolazione, ricavare niente di grazioso. Cucire toppe colorate sugli strappi, li occulta ma non li cancella, sfinirsi per rendere confortevole il percorso di talune persone, non ottenendo il più piccolo risultato, equivale a tentare di riempire una caraffa senza fondo che mai sarà piena. È pur vero che lo scopo si raggiunge solamente trovando dei punti d’accordo, almeno provandoci, e non certo rincorrendo e agganciandosi con le unghie alla pretesa di viver sentenziando. Piacere a tutti è utopia, dato di fatto che non ho mai perso di vista, nemmeno da bambina, ma è di così vitale importanza? Conta il poter garantire armonia ed equilibrio alla propria coscienza, la certezza d’aver dato il massimo a dispetto delle tante difficoltà. Il legno marcio, trattato da pregiato, ha dato origine a più d’un pezzo d’arredamento, dal gusto soggettivo, apprezzato o disdegnato, voluto fortemente o accantonato, ma chiunque ne possiede uno, se non mente a se stesso, sa che è solo questione di tempo e un nulla lo ridurrà polvere. Un torrente di emozioni e una scorta inesauribile d’affetto da donare, oggi come allora, m’impediscono di gettare petali di me in un secchione!

Carla

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13 thoughts on “Nessun Miracolo!

  1. Anche un legno marcio possiede in fondo un vissuto, una trama di vita.
    Conobbi un giorno un artista capace di donare “luce alle cose invisibili”, a quelle cose che nessuno vedeva più, che tutti credevano ormai perse. Con pazienza certosina l’ho visto scartavetrare le parti annerite, perchè la vita a volte è scottante da vivere Carla, l’ho visto tirar via pezzetti ormai consunti, perchè il tempo non regala tempo alle cose, l’ho visto con amore accarezzarlo quasi a parlarci a quel pezzo di legno marcio fino ad arrivare alla sua essenza, a quella piccola linfa che quasi inanime scorreva ancora dentro. E con pazienza, tenacia, amore è spuntata un giorno un’impercettibile goccia, che gli esperti chiamano resina ma a me piace pensare fosse una lacrima. Di gioia o di dolore, di condanna o di ringraziamento. Chissà.
    Forse non durerà a lungo come fanno tutte le cose pregevoli eppure quel pezzo di legno marcio custodito in un angolo della sua bottega è tra le prime cose che cerco entrando là dentro, in quel laboratorio dove l’arte è anche amore, speranza, vita. Saperlo lì mi regala una gioia immensa, infinita, difficile da raccontare.
    Mi illudo Carla che dopo quella lacrima possa spuntare anche una radicetta e da una radicetta una piccola fogliolina perchè niente possa davvero marcire nell’indifferenza degli altri. Perchè anche un “ceppo” è capace di scaldare, di portare calore, di servire all’altro nella sua ultima volta.
    Buon Anno pieno di quel calore 🙂
    Buon Anno Carla per tutti noi.
    Affy

  2. Ciao Carla
    Ti auguro un felice 2♥14, tanta salute, un lavoro sicuro, una vita colmo d’amore.. e tutto quello che desideri… sia il 2♥14 il tuo anno migliore .. 😉 Pif ♥

  3. Il buon Baricco in tempi non sospetti aveva scritto “Il destino fa fuoco con la legna che c’è”. Il legno marcio, ammesso di riuscire ad accenderlo, brucia per pochi istanti, poi fa un po’ di fumo e alla fine non è nemmeno buono per fare la brace…. Auguri!!!!

  4. saggezza, indiscutibile saggezza.
    Mi domando quale è il parametro oggettivo per stabilire se e quanto un pezzo di legno sia marcio, inoltre mi chiedo se anche un pezzo di legno marcio non abbia un suo perché, almeno per chi vuol sapere come possa essere marcito. Se il legno in questione è una persona, allora la questione non si dovrebbe porre, in quanto può piacere egualmente, forse proprio perché è marcio e non ci può deludere oltre …
    Un sorriso
    Giancarlo

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