Tutto & Subito

Schiavi dell’impazienza, ossessionati dall’idea di raggiungere in tempi ridottissimi gli obiettivi prefissati, di non finire tra la folla di sfigati, senza speranza alcuna di successo, inconsapevoli vittime della smania di arrivare “primi”. Cronometrando anche il più piccolo respiro, che pare togliere velocità alla gara, si corre. Si gareggia, portando addosso la disperazione di chi teme di assaporare la sconfitta. I giorni diventano ostacoli, da sormontare senza esitazione, e il mondo si trasforma nella giuria che darà un voto ad ogni nostra prestazione. Si corre senza fiato e un solo pensiero, quello di superare chi è primo. TUTTO & SUBITO il senso della vita?

Carla

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8 thoughts on “Tutto & Subito

  1. Per molti penso proprio di si, ma non credo che in questa maniera si godano quello che la vita offre loro. Il motto se non erro è “chi va piano va sano e lontano” e allora perché correre tanto??
    Mah, non è molto comprensibile, non per me che oltre a cercare di fare al meglio il mio lavoro e seguire le mie passioni, per il resto cerco di prendermela comodo, o almeno faccio il possibile per farlo.
    Buona serata, Patrizia

  2. Mi piacciono le tue considerazioni, sempre molto profonde e stimolanti. Oltretutto la maggior parte delle volte rispecchiano anche il mio modo di vedere e sentire il mondo. Chi va piano va sano e va lontano: non bisognerebbe mai dimenticare questo saggio proverbio! 😉

  3. ecco il nostro vivere caotico e correre inutilmente ci porta alla tomba… Noi vogliamo sempre “tutto e subito” e nonostante non simao felice, durante il correre inutile non vediamo più le vere belle cose nella vita.. cara Carala molto bello la tua riflessione e questa fa sicuramete riflettere anche gli altri serena domenica ti abbraccio Pif

  4. Sono passato dal lavorare in Toscana al lavorare in Lombardia. Da un lavoro intenso e quasi “sartoriale” ad uno frenetico, spasmodico e del tutto impersonale. E’ stato uno shock. Una delusione dal punto di vista della qualità, una sfida dal punto di vista dei tempi. Lo spazio si è dilatato, il tempo si è ridotto nella stessa misura. Quello che ho cercato di mantenere della Toscana è stato il “mio” tempo, con i miei ritmi. Insegnando alla mia famiglia, per quanto possibile, a fare altrettanto. Il tardo pomeriggio ed il weekend sono lenti. Ma non di quella lentezza oziosa. Faccio meno cose di quelle che l’inerzia della settimana richiederebbe. Ma va bene così. Vivo e respiro.

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