Quanto ci conosciamo?

“Non è la morte che mi fa paura,

ma una vita senza novità,

nessuno guarda mai la sua parte oscura

ed è per questo che a volte

ci conosciamo a metà … /

/ … e se il futuro ci sta aspettando,

sarebbe già questa una novità,

speriamo di non essere in ritardo,

e che il futuro come il resto

non sia passato già …”

Sono due frammenti di una canzone che adoro: “Tutto quello che so” di Luca Barbarossa, motivo di riflessione in questo periodo un po’ altalenante in cui, causa lutti e considerazioni sulla fragilità della vita, non mi sento né cielo né terra! Non temo la vita in se stessa, fatta di tappe obbligatorie, identiche per tutti, non correggibili con ricchezze, conoscenze altolocate o altro, ho il terrore, misto al disgusto, per l’assenza di novità che portino ossigeno, per l’eventuale presenza, incombente, di un’aria tossica che conduce a morte lenta e certa. Chi può affermare di conoscersi totalmente? Chi attraversa senza indugi la sua parte oscura, nel tentativo di portarvi la luce? Poche persone, credo, se non altro perché chi si conosce a 360°, soffre per le proprie debolezze … nessuno, di fatto, è dispensato da vulnerabilità! Ignorare quel che rende fragili, d’altra parte, è spaventosamente comodo e garantisce le debite distanze dalle amarezze! Il futuro mi sta aspettando e, pur desiderando il contrario, bisognosa di una pausa “cerotto”, sono in perfetto orario. Vorrei trovare un “angelo” fuori della mia porta, un fedele compagno di viaggio capace di non farmi dimenticare il tepore di un sorriso …

Ciao zio Elia … Ciao zio Fausto … vegliate su di noi! Vi voglio bene.

Carla

8 pensieri su “Quanto ci conosciamo?

  1. Ciao Carla, ti auguro un sereno Natale colmo d’amore… ci sentiamo dopo le feste con amicizia Rebecca

    • Ciaoooo bellissima …. l’augurio di ogni bene è reciproco … Mangerò poco, conservandomi per tutte le delizie che pubblicherai al ritorno …. Un bacione immenso. Carla

    • Trascorri al top, con chi ami da impazzire, queste ultime ore del 2013…. Il nuovo anno sarà pieno di fatiche letterarie …. Faccio il tifo per te … e per Ugo ….

  2. Mi piace Luca (che ha il nome di mio figlio 😉 ) Barbarossa. E sono quasi d’accordo su tutto il tuo pensiero salvo che non tutti i percorsi sono uguali, forse lo è la conclusione ma sta a noi , al libero arbitrio, scegliere, spesso, anche l’ineluttabile.
    E il ‘tepore di un sorriso’ è contagioso:sorridi, sorridiamo noi per primi.

    sheraunserenopropriziomigliore2014

I commenti sono chiusi.