???

 

Per una donna e forse anche per un uomo (bisognerebbe domandarglielo per averne la conferma), perché la vanità (ne sono convinta) non ha sesso, “piacere” ha un peso non irrilevante che consente di affrontare con maggiore sicurezza le piccole o grandi battaglie quotidiane. Essere scontenti di se stessi, insoddisfatti del proprio aspetto fisico o, ancor peggio, di una interiorità che si avverte scarna, porta ad un confronto, con gli altri, non ad armi pari, raffronto che si trascina appresso insicurezze, la svalutazione del reale valore che tutti possediamo, la conseguente perdita di entusiasmo e l’ibernazione delle energie che sprigionate rendono liberi. La tv, i giornali, le vetrine e soprattutto le pubblicità, NON AIUTANO, è assodato! In quel che viene “propinato” l’uomo comune dove sta? Bellissimi, alti, magri, abbronzantissimi, un lavoro  poco impegnativo e redditizio, l’ultimo modello di una automobile che viaggia agganciata alla pompa della benzina, un compagno da copertina, tutto pettorali e addominali scolpiti, con la stessa verve di Crozza e la pazienza di un Santo, una compagna con le fattezze di una modella e lo stesso Q.I. di un premio nobel e, per non farsi mancare proprio niente, la casetta di 300 miseri metri quadrati, immersa nel verde e con piscina olimpionica. È indigeribile una realtà dove non tutte le donne sfoggiano una taglia 40, dove lo stacco di coscia pauroso si ridimensiona e, qualche volta, sfoggia un pelino di cellulite e le tonalità più chiare di qualche smagliatura, dove non tutti i maschietti hanno la prestanza fisica di un culturista e della testuggine possono esibire il carapace e non il piastrone. Il portafogli contiene due tristi banconote da 50 che si fanno compagnia, il villone è un adorabile appartamento acquistato, dando in garanzia anche le mutande, e il mezzo di trasporto una modesta utilitaria che della Ferrari possiede solo il “rosso”! Il segreto per vivere al meglio, sicuramente,  è non pretendere di salire sul gradino più alto quanto saper gioire di quel che si possiede, di come madre natura ci ha creati, accontentandosi di piccole conquiste, di un viso che a 50 anni (visto acqua e sapone) mostra a stento due rughe d’espressione, di non aver perso la vitalità per giocare tutta una partita di pallone con gli amici, di una esternazione ci fa apprezzare, a conferma che dentro ciascuno di noi esiste un meraviglioso giardino, degno di scoperta, dove la primavera non va mai a dormire. L’inadeguatezza è un ospite sgradito che riconosce, puntualmente, il momento propizio in cui far visita, quello in cui si viaggia a braccetto col cattivo umore, quello in cui con un colpo ben assestato si cade a tappeto. Accesi i sorrisi nessun buio ci può più inghiottire!  

Carla

Annunci

2 thoughts on “???

  1. Ciao Carla, eccomi finalmente sul tuo blog, complimenti! Questo pezzo è molto interessante e soprattutto molto attuale. Purtroppo al giorno d’oggi la società del consumismo fa sentire inadeguati molto spesso i suoi adepti e starle dietro risulta davvero difficile e avvilente. Non è davvero facile. Meglio godere delle cose semplici che tu hai descritto nella seconda parte, si è sicuramente più felici! 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...